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08 ottobre 2016
HOCKEY GHIACCIO: NEL SECONDO DERBY
L’AMBRI’ SORRIDE ALL’OVERTIME

<Foto Lory>






Anche stavolta, così come nelle ultime 13 sfide cantonali, il fattore
pista ha giocato un ruolo decisivo nel secondo derby stagionale
consegnando all’Ambrì la sesta vittoria (la quinta oltre il 60’) nelle
ultime sette partite. Due punti che avvicinano alla fatidica linea delle
prime i biancoblù, ora ad una sola lunghezza dalla coppia formata dal
Lugano e Davos, che comunqe hanno disputato due rispettivamente un
incontro in meno. Successo conquistato più con la volontà che con il
gioco, al termine di un derby costellato da una miriade di errori su
entrambi i fronti. Numerosissimi, infatti, gli appoggi sbagliati sia in
fase di uscita dal terzo sia a centro pista. Ne è così scaturito un
confronto tecnicamente povero, con la squadra di Kossmann che ha
comunque avuto il merito di credere di poter farlo suo sino in fondo.
Ed è proprio sull’ennesima ripartenza che Monnet, lasciato solo nello
slot dopo il tentativo in affondo di Lhotak, è riuscito a spedire il
puck alle spalle di Merzlikins, con la gabbia completamente sguarnita.
Il tutto a soli 86 secondi dal termine dell’altalenante overtime, nel
corso del quale i bianconeri si erano mangiati un’occasione con Klasen,
al termine di un contropiede innescato da uno sfortunato scivolone di
D’Agostini nel terzo difensivo del Lugano. Nell’occasione, va comunque
registrato il grandissimo intervento di Zurkirchen sulla seconda
conclusione di Bürgler, mentre sulla prima, Klasen aveva
inspiegabilmente rinunciato ad infilare direttamente il portiere
leventinese cercando di aggirarlo con una finta all’indietro. Ambrì
letteralmente graziato e comunque bravo a punire immediatamente la
compagine di Shedden con il sopracitato tocco ravvicinato di Monnet. In
precedenza, la sfida era corsa via su un sostanziale equilibrio anche se
i bianconeri si erano confezionati qualche opportunità in più rispetto a
capitan Duca e compagni. Ed è proprio su una di queste che Walker,
imbeccato da un intelligente assist da dietro la gabbia di Gardner,
aveva aperto le marcature, dopo appena 5’42 dall’inizio della contesa
con una potente e precisa conclusione al volo all’incrocio dei pali.
Poi, dopo una clamorosa traversa colta da Pesonen (8’) ed un grande
intervento di Zurkirchen su un contropiede di Brunner un minuto più
tardi, al 10’ ci aveva pensato ancora l’estremo difensore biancoblù a
respingere miracolosamente con il gambale una conclusione di Walker, al
termine di un’azione identica a quella del goal d’apertura. Scampati i
due consecutivi pericoli, l’Ambrì, dopo aver sfiorato il pareggio con le
conclusioni di Jelovac (12’) e Fuchs (13’), l’aveva poi effettivamente
trovato al 14’15, grazie ad uno slap scagliato da Zgraggen poco entro la
linea blù, con il disco sfilato via sulla destra del coperto Merzlikins.
Secondo periodo più equilibrato con il secondo faccia a faccia della
serata tra Brunner e Zurkirchen vinto dal portiere leventiense (25’) ed
un palo esterno colpito da Lhotak, preludio al secondo vantaggio ospite,
firmato da Sannitz, al termine di un’azione personale partita dal terzo
difensivo e conclusa con un tocco in backhand sfuggito a Zurkirchen
(35’40). Gioia di breve durata, quella dei bianconeri, perché
D’Agostini, nel breve volgere di 105 secondi, aveva poi trovato il punto
del nuovo pareggio con una velenosa conclusione in diagonale di polso,
che spediva il puck in fondo al sacco sulla sinistra di Merzlikins, dopo
aver incocciato sulla faccia interna del palo. Per capitan Furrer e
compagni, tutto da rifare in un terzo periodo avaro di emozioni, se si
eccettua la grande opportunità fallita da Hofmann al 58’ Tutto così
rinviato all’ennesimo supplementare per i leventinesi, bravi a
risolverlo con il summenzionato tocco ravvicinato di Monnet. Valascia in
visibilio ed Ambrì che comincia ad intravedere la luce in fondo al
tunnel. Al Lugano, invece, resta la grande occasione di portarsi
addirittura al quinto posto battendo domenica alla Resega il comunque
solido e sempre più sorprendente Bienne, vittorioso sull’ex leader
Losanna, prossimo avversario dei biancoblù, martedì, nel capoluogo
vodese.
Ambrì Piotta-Lugano 3:2 d.s. (1:1, 1:1, 1:0)
Reti: 5’42 Walker (Gardner) 0:1, 14’15 Zgraggen (E. Bianchi) 1:1, 35’40
Sannitz (Bertaggia) 1:2, 37’25 D’Agostini (Lauper) 2:2, 63’34 Monnet (Lhotak)
3:2.
Ambrì: Zurkirchen; Fora, Gautschi; Trunz, Collenberg; Ngoy, Jelovac; S.
Berger, Zgraggen; Guggisberg, Emmerton, Pesonen; D’Agostini, Hall,
Lauper; Duca, Fuchs, Monnet; Lhotak, Bastl, E. Bianchi.
Lugano: Merzlikins; Sartori, R. Wilson; S. Ulmer, Furrer; Hirschi,
Sannitz; Ronchettti; Zackricsson, Martensson, Klasen; Brunner, Hofmann,
Bürgler; Walker, Gardner, Bertaggia; Fazzini. Morini, Reuille.
Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri:
Eichmann, Vinnerborg; Borga, Wüst. Penalità: 1x2’ Ambrì, 3x2’ Lugano.
Ambrì privo di Mäenpää, Kostner (inf.), Berthon, O. Kamber (sovr.),
Stucki (Ticino Rockets), Lugano senza J. Vauclair, Chiesa, Kparghai,
Sondell (inf.). Timeout: 59’54 (Lugano). Pali: 9’03 Pesonen (asta).
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