|
09 ottobre 2016
HOCKEY GHIACCIO: AFFONDATI I BIENNESI
LUGANO SULLA CRESTA DELL’ONDA

<Foto Lory>






Doug Shedden ha mantenuto la sua promessa e dopo aver velocemente
riposto nell’armadio del dimenticatoio l’amarezza per la sconfitta del
derby all’overtime, è tornato a gioire per il successo pieno conquistato
contro l’attuale terza forza del campionato, che si presentava alla
Resega forte della vittoria conquistata ai danni del lanciatissimo
Losanna. Preceduto dalla conferma del “rumours” sull’ingaggio di
Lapierre, il Lugano ha affrontato la delicata partita contro la squadra
che pur vanta il miglior attacco e la migliore difesa del torneo con il
sacro furore agonistico di chi desidera far subito dimenticare al
proprio affezionato pubblico la controprestazione del giorno precedente.
Con Walker costretto a decretare forfait, per i postumi di un duro
colpo subito alla spalla nell’incontro di campanile, Shedden ha
spostato Sannitz al fianco di Gardner e Bertaggia, con Fazzini chiamato
a completare la quarta linea diretta dal centro Morini. Sul fronte
avverso, Schläpfer, ritrovato l’acciaccato Tschantré e recuperato
Mickflickier, ha riproposto il collettivo capace di spodestare dal terzo
posto i vodesi. Il Lugano non si è fatto pregare più di tanto per
vincere (e convincere) il primo terzo da questo inizio stagione. Un bel
tiro in diagonale di Furrer ed una rete da opportunista di Reuille,
magistralmente servito da Ulmer, portavano i bianconeri sul meritato
doppio vantaggio nel breve batter d’ali di un gabbiano a metà del primo
periodo, durante il quale dei “seeländer” non si avvertiva la minima
traccia. La squadra ospite, mai in partita nei primi venti minuti
riusciva a rimanere in partita unicamente grazie alle prodezze del suo
portiere ed alla scarsa concretezza dei padroni di casa. Nel periodo
centrale la musica non cambiava, anche se il pubblico aveva modo di
capire per quali motivi la squadra bernese era giunta in Ticino con le
migliori statistiche dei due reparti di gioco. Il Lugano continuava a
macinare gioco, con il punteggio che non mutava unicamente grazie ad
Hiller ed al palo, che negavano a Fazzini e Brunner la soddisfazione per
il terzo punto locale. Il periodo conclusivo si apriva con un clamoroso
palo colto da Wilson, il cui siluro rumoreggiava a tal punto da
frastornare anche l’incolpevole Hiller, costretto a capitolare poco
dopo, grazie ad un perfido polsino di Martensson, servito dallo stesso
Wilson. A giochi ormai ampiamente fatti, il Bienne trovava con Haas lo
spunto per riaprire l’esito della contesa. La rete ospite non scalfiva
di una virgola la sicurezza di un Lugano, capace di colpire ancora un
palo con Klasen, con Hiller messo fuori causa dallo stesso svedese,
prima che l’unica penalità di tutta la partita inflitta ai “seeländer”
dalla coppia arbitrale, rendesse inutile la mossa disperata di Schläpfer
, di togliere anzitempo dalla contesa il portiere Hiller. Per il Lugano,
un week-end da quattro punti utili per il morale e per la classifica, in
attesa del doppio confronto della verità con lo Zugo capolista in
programma venerdì (Resega) e sabato (Bossard Arena.
Lugano – Bienne 3:1 (2:0;0:0;1:1)
Reti: 7’51Furrer(Hofmann)1:0; 12’44 Reuille (Ulmer)2:0; 42’16 Martensson
(Wilson) 3:0; 53’36 Haas 3:1
Lugano: Merzlikins; Furrer, Ulmer, Klasen, Martensson, Zackrisson;
Wilson, Sartori, Bürgler, Hofmann, Brunner; Hirschi, Ronchetti, Sannitz,
Gardner, Bertaggia; Reuille, Morini, Fazzini
Bienne: Hiller; Fey, Sutter, Pedretti, Haas, Rajala; N. Steiner, Lüthi,
F. Lüthi, Sutter, Rossi; Maurer, Lundin, Schmutz, Earl, Mickflickier ;
Wellinger, Jecker, Horansky, Neuenschwander, Tschantré
Note: Resega, 6207 spettatori. Arbitri: Koch-Kurmann; Abegglen-Gnemmi.
Penalità: 1x2’ Lugano; 2x2’ Bienne. Lugano privo di Sondell, Vauclair,
Chiesa, Kparghai, Walker (infortunati). Bienne senza Joggi, Dufner,
Wetzel (feriti), Huguenin (sovr.). Time-out: 44’36Lugano, 59’01 Bienne;
senza portiere dal 58’34 al 59’01. Pali: 34’45 Brunner; 40’46 Wilson;
57’58 Klasen.
|
|