18 ottobre 2016

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO ANCORA BATTUTO

 

I DRAGONI STENDONO LA PANTERA

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 

Il Friborgo ci prende gusto e concretizza il vecchio adagio :” non c’è due senza tre”. Dopo i due tonificanti successi del fine settimana scorso ai danni dell’Ambrì, torna a festeggiare una vittoria piena, superando di slancio tra le mura amiche anche l’altra squadra ticinese, quel Lugano che, in questo breve scorcio di stagione sembra proprio soffrire del mal di trasferta. Per metabolizzare la brutta battuta d’arresto patita a Zugo, Shedden ripropone in formazione lo svedese Zackrisson, mentre deve sempre rinunciare all’apporto di Brunner, non ancora recuperato dai postumi della febbre. Larry Huras, invece, può contare sullo schieramento a ranghi completi, nel giorno in cui il suo direttore sportivo gli nega l’opportunità di tenere sino a fine stagione “Vauclairino”, girato la fine stagione scorsa al Martigny. L’ardore agonistico dei padroni di casa, affamati dal desiderio di avvicinare al più presto la fatidica linea, non manca di fare proseliti sin dall’ingaggio iniziale, con il Lugano subito in difficoltà nel contenere la foga agonistica dei padroni di casa. Superata qualche sporadica iniziativa degli ospiti, capaci di fallire ghiotte opportunità con Hofmann e Bürgler, il Gottéron passa a condurre, grazie ad una bella combinazione del trio straniero, con Mauldin abile nel superare Merzlikin, seguendo un’iniziativa del fido Ritola. La partita si fa spigolosa e gli arbitri puniscono per ben due volte i bianconeri, il cui box-play, regge l’urto dei burgundi. In un primo periodo senza troppi acuti da parte degli ospiti, i bianconeri riescono a limitare i danni solo grazie alla serata di grazia del loro estremo difensore. Nel periodo centrale gli uomini di Shedden rompono gli indugi, ma vanno a sbattere contro un dispositivo di sicurezza eretto dai burgundi che sembra indistruttibile. La coppia Ritola-Cervenka, esplosiva in un rapidissimo contre raddoppia, obbligando il tecnico ospite a chiedere il “coach-challenger”, per verificare una possibile infrazione di fuorigioco, ma il video, per un questione di millimetri, da ragione ai padroni di casa. La rabbiosa reazione dei ticinesi frutta la rete di Hofmann, che sembra riaprire la contesa. In realtà, con un gioco rude, mal gestito dalla coppia arbitrale, i burgundi tengono saldamente sotto controllo il confronto, pur perdendo per uno “slew-footing” e per cinque minuti il difensore Rathgeb. Nella superiorità numerica il Lugano non riesce ad essere pericoloso e terminata la lunga, quanto evanescente presenza nel terzo difensivo locale, gioca altre per altre due volte con l’uomo in meno, senza subire reti. Nel periodo conclusivo la musica non cambia, anche perché il Lugano perde Bertaggia, Sannitz e Reuille, mentre nelle retrovie non è messo meglio, con soli quattro difensori in servizio. Il dispendio di energie mette i bianconeri sulle gambe, anche perché Sprunger lasciato libero d’agire da Ulmer, chiude la pratica con largo anticipo, siglando il terzo punto locale. La partita non ha più storia e si riaccende solo nel finale, quando Abplanalp insacca facile facile il quarto punto, prima che i bianconeri con la forza della disperazione addolciscano l’ennesima pillola amara in trasferta, con la rete di Klasen in doppia superiorità. Ma si tratta di semplice cosmesi, perché Ritola, con Elvis ancora in panchina, sigilla il punteggio, per un successo meritato e mai messo in discussione.

Friborgo – Lugano 5:2 (1:0;1:1;3:1)

 

Reti: 7’42 Mauldin (Ritola) 1:0; 23’47 Cervenka (Ritola) 2:0; 25’21 Hofmann 2:1; 45’17 Sprunger (Bykov) 3:1; 56’40 Abplanalp (Mauldin) 4:1; 59’11 Klasen (Furrer, in 6c4,esp. Picard, Lugano senza portiere) 4:2; 59’51 Ritola (Lugano senza portiere) 5:2

 

Friborgo: Conz; Picard, Rathgeb, Ritola, Cervenka, Mauldin; Abplanalp, Kienzle, Mottet, Bykov, Sprunger; Chavaillaz, Stalder, Neukom, Gustafsson, Schmutz; Neueschwander, Rivera, Fritsche; Marchon

 

Lugano: Merzlikins; Wilson, Sartori, Klasen, Martensson, Zackrisson; Furrer, Ulmer, Bürgler, Hofmann, Bertaggia; Hirschi, Vauclair, Walker, Sannitz, Gardner; Fazzini, Morini, Reuille; Ronchetti.

 

Note: BCF Arena, 5824 spettatori. Arbitri: Fischer-Wehrli; Fluri-Obwegeser. Penalità: 2x2’+1x5’+pdp (Rathgeb) Friborgo; 6x2’ Lugano. Friborgo privo di Leeger, Schilt (feriti).  Lugano senza Kparghai, Fontana, Chiesa (infortunati), Brunner (malato); Sondell, Lapierre (sovr.). 23’47 chiesto il coach-challenger da Shedden; rete assegnata dopo consultazione video. Lugano senza portiere dal 58’01 al 59’12 e dal 59’22 al 59’52.