26 ottobre 2016

CALCIO: NEGLI OTTAVI DI FINALE

 

LUGANO ELIMINATO DALL’AARAU

  

 

 

 

<Foto Lory>

 

  

 

Metti una sera a cena tra un gruppo di amici di vecchia e lunga data, che nel corso del tempo, per destini differenti, hanno cambiato casacca, senza dimenticare i valori che hanno condiviso. Con una premessa di questo tipo, anche uno scontro secco, con eliminazione diretta del perdente, è in grado di minimizzare le differenze tecniche esistenti tra la formazioni di categoria superiore e quella di categoria inferiore. L’Aarau diretto da Marco Schällibaum, già allenatore del Lugano ai tempi in cui Andrea Manzo, oggi sulla panchina dei bianconeri, gli faceva da assistente, forte del fascino di Coppa, del vantaggio di giocare in casa, motivato dalla necessità di uscire da un periodo avaro di soddisfazioni nel campionato cadetto, è riuscito a creare la grande impresa di eliminare una delle finaliste della passata edizione, qualificandosi con merito ai quarti di finale della Coppa Svizzera. Gli argoviesi, dopo il passo falso rimediato a Chiasso, hanno iniziato il confronto con il giusto piglio, mettendo sotto pressione sin dal fischio d’avvio l’avversario più quotato. Gli ospiti, scesi in campo con una formazione parzialmente modificata, rispetto a quella della convincente esibizione interna, disputata solo due giorni or sono contro la corazzata Basilea, hanno manifestato difficoltà di carburazione, in grado di aumentare nei padroni di casa le energie agonistiche. Una bella punizione di Mariani, che ha fatto la barba alla traversa della porta difesa da Pelloni, è stata l’unica dimostrazione di presenza in campo da parte degli ospiti, mentre gli argoviesi, con il passare del tempo hanno iniziato a credere nelle proprie possibilità, pressando il Lugano nella propria metacampo. In un simile contesto tattico, la rete dell’Aarau era nell’aria, vista l’incapacità propositiva dei bianconeri. Due prodigiosi interventi di Russo, preferito a Salvi, salvavano il Lugano dalla prima capitolazione, che giungeva qualche istante più tardi, grazie alla meravigliosa intesa tra Audino, Ciarrocchi e Jozipovic. Con una geometria semplice, quest’ultimo, uno dei tanti ex in campo, metteva Wütrich nella condizione di superare l’estremo difensore ospite, apparso nella circostanza non del tutto impeccabile. Sotto di una rete, dopo la pausa, chi si aspettava un Lugano arrembante, con il furore agonistico nelle gambe, rimaneva deluso. Manzo provava alcuni correttivi in corsa, inserendo da subito Vecsei, per Padalino ed Aguirre per Mizraki. La ripartenza bianconera, promettente, si spegneva sulla traversa, colpita da Rosseti, che non riusciva a cambiare la sostanza della contesa. L’Aarau aveva buon gioco nel gestire e legittimare il minimo vantaggio e non lesinava i tentativi per incrementarlo. Contro un Lugano incapace di riproporre i livelli tecnico-agonistici delle ultime due giornate di campionato, la squadra di Schällibaum saliva rapidamente in cattedra. Negli avvicendamenti la squadra di casa aveva maggiore fortuna degli avversari. Rossini e Tréand, appena entrati, confezionavano da par loro la rete del raddoppio, che ad una decina di minuti scarsi dal termine, chiudeva di fatto ogni discorso sulle possibilità di superare il turno da parte dei Renzetti-boys. Nei recuperi, Audino colpiva pure la traversa, legittimando di fatto il successo della formazione di categoria inferiore, mentre il Lugano lasciava la Coppa con un brindisi molto più amaro di quello assaporato nella finale con lo Zurigo.

 

Aarau – Lugano 2:0 (1:0)

Reti: 38’ Wütrich 1:0; 81’ Tréand 2:0

Aarau: Pelloni; Markaj, Thaler, Thrier, Martignoni; Burki, Jackle (84’ Perrier), Audrino, Wütrich (76’ Tréand); Josipovic (71’ Rossini), Ciarrocchi

Lugano: Russo;Jozinovic, Golemic, Rouillier, Padalino (46’ Vecsei); Mariani, Crnigoj, Alioski; Mihajlovic, Mizraki (46’ Aguirre), Rosseti

Note: Brügglifeld, 2123 spettatori. Arbitro: Jaccottet. Vogel-Chaillet.  Ammoniti: 25’ Jackle (FCA);44’ Markaj (FCA); 53’ Mihajlovic (FCL); 70’ Golemic (FCL); 92’ Aguirre (FCL). Aarau privo di Besle (squal.), Peralta, Garat, Romano (infortunati). Lugano senza Ceesay (squal.), Sabbatini, Piccinocchi, Sulmoni, Culina, Ponce, Sulmoni (feriti). 92’ asta di Audino.