26 ottobre 2019

HOCKEY GHIACCIO: TRE RETI STRANIERE

 

IL DAVOS PASSA ALLA VALASCIA

  

 

 

Foto Lory

 

  

 

 

 

 

Terza sconfitta consecutiva e week-end da zero punti per un Ambrì Piotta generoso e propositivo, ma ancora incapace di concretizzare la mole di gioco offerta in reti in grado di cambiare i destini di una contesa. Anche contro un Davos per nulla trascendentale e portato al successo pieno dai suoi giocatori d’importazione, i ragazzi diretti da Luca Cereda hanno disputato una buona gara, ma non hanno saputo capitalizzare azioni ben impostate nel terzo difensivo ospite, finendo con il pagare a caro prezzo, la mancanza di lucidità nelle fasi finali del periodo centrale. La rete dello svedese Tedenby, lanciato magistralmente verso Manzato da Corvi, dopo meno di 300 secondi dall’ingaggio di apertura del confronto, lasciava intravvedere un’altra serata amara di soddisfazioni per il popolo biancoblù. Colpito a freddo, l’Ambrì provava a reagire, ma andava in bianco anche in occasione della prima occasione con l’uomo in più, alimentando un nervosismo, che lo condizionava sino alla prima sirena. I grigionesi, dal canto loro, trovato il primo vantaggio si limitavano a controllare l’avversario, costringendolo a giocare vicino alle transenne, lontano dallo slot, difeso dal loro secondo portiere. All’inizio del periodo centrale l’Ambrì riusciva finalmente ad equilibrare il punteggio, grazie ad Hofer, bravo nell’approfittare, in un velocissimo contre, portato in tre contro uno, di un errore al cambio della panchina grigionese. A metà partita l’Ambrì non sfruttava una doppia superiorità numerica per oltre mezzo minuto e le energie disperse in continui e reiterati tentativi per superare Aeschlimann, lungo l’intera fase centrale dell’incontro, erano destinate a gravare sul destino del confronto. Il Davos reggeva l’urto, senza colpo temere e qualche istante prima della seconda sirena, in 150 secondi, chiudeva a proprio vantaggio periodo e partita. Una scorribanda del solito Ambühl nel settore difensivo locale, permetteva a Rantakari di trafiggere Manzato, per il nuovo vantaggio ospite, seguito dal terzo punto, a firma Lindgren, siglato nell’azione successiva, con un tiro di rara precisione balistica. Sotto di due reti, nel periodo conclusivo gli uomini di Cereda, con una reazione d’orgoglio, provavano a forzare il fato. Sandro Aeschlimann, chiamato a sostituire il titolare van Pottelberghe chiudeva la propria saracinesca, cedendo unicamente su di un tiro dalla lunga distanza di Plastino, deviato a mezz’altezza nel traffico da Hofer. La doppietta del numero 91 biancoblù riaccendeva le speranze della truppa leventinese, che nel turbolento finale, con Herzog punito per bastone alto, giocava a sei contro quattro, per quasi due minuti, con Manzato anzitempo in panchina e con Cereda lesto a chiamare il tempo morto. Quanto già sperimentato a metà partita, con l’uomo in più, si riproponeva, aiutando il Davos  a conquistare la posta piena, mentre l’Ambrì usciva dal ghiaccio a testa alta, ma senza punti.

 

Ambrì Piotta – Davos 2:3 (0:1;1:2;1:0)

 

Reti: 4’48 Tedenby (Corvi) 0:1; 25’34 Hofer (Müller) 1:1; 36’09 Rantakari( Baumgartner) 1:2; 38’41 Lindgren (Palushaj) 1:3; 53’11 Hofer (Plastino) 2:3

 

Ambrì Piotta: Manzato; Dotti, Fora, Hofer, Müller, D’Agostini; Jelovac, Plastino, Kneubühler, Flynn, Trisconi; Ngoy, Fischer, Bianchi, Goi, Incir; Payr; Mazzolini, Dal Pian, Neuenschwander; Zwerger

 

Davos: S. Aeschlimann; Du Bois, Jung, Palushaj, Lindgren, M. Wieser; Paschoud, Rantakari, Tedenby, Corvi, Herzog; Guera, Stoop; Eggenberger, Baumgartner, Ambühl; Bader, Kienzle, D. Wieser, M. Aeschlimann, Frehner 

 

Note: Valascia, 5592 spettatori. Arbitri: Salonen-Fluri; Ambrosetti-Kehrli. Penalità: 3x2’ Ambrì Piotta; 7x2’ Davos. Ambrì privo di Conz, Rohrbach, Kostner, Novotny, Sabolic, (infortunati), Fohrler, Pinana Egli (sovr.). Davos senza Nygren, Heinen, Büchli (feriti), Meyer (sovr.) 59’ time-out Ambrì Piotta, senza portiere dal 58’17.