26 ottobre 2019

HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO LO ZUGO

 

LE PANTERE GRAFFIANO I TORI

  

 

 

Foto Lory

 

  

 

 

 

 

Il Lugano restituisce la scortesia allo Zugo, vincendo alla distanza, nel tempo supplementare, un incontro equilibrato e ricco di emozioni. Una magia di Klasen, nel gioco a tre contro tre, regala ai bianconeri un punto addizionale, meritato quanto cercato lungo l'arco dei precedenti sessanta minuti. Il secondo incontro tra pantere e tori presenta subito molti aspetti tecnico-tattici, che non tardano a manifestarsi sul ghiaccio. Dapprima l'esaltante sfida sui due fronti tra i due caschi gialli Fazzini ed Hofmann, compagni di squadra la scorsa stagione. Poi, l'ancora più attraente confronto tra la disciplina di squadra dell'una (Lugano) e l'unione tra velocità e tecnica individuale dell'altra. In un simile contesto, nei primi dieci minuti di studio reciproco le due formazioni, schierate con quattro blocchi omogenei, nonostante le assenze di spessore, si annullano a vicenda. I due portieri, chiamati ad una serata da protagonisti, ben coperti dai compagni dei reparti di retrovia si fanno trovare presenti, con Zurkirchen bravo nel fermare Hofmann, emulato da Genoni su un'improvvisa incursione di Bürgler. Con il risultato ad occhiali, maturato secondo copione nei primi venti minuti, nel periodo centrale lo Zugo alimenta la propria pressione dalle parti di Zurkirchen, ma il Lugano non si scompone, tenendo a debita distanza dal proprio portiere le bocche da fuoco ospiti. Hofmann prova in tutti i modi ad aggirare la retroguardia locale, per sparare uno dei suoi missili, ma i suoi ex-compagni non gli concedono spazi. Anche la coppia Martschini-Lindberg deve girare al largo da Zurkirchen e non trova siragli per le conclusioni, mentre il Lugano esalta le qualità degli ex Suri e Lammer, seppure limitati nel proprio agire dai difensori degli svizzero-centrali. Ci vuole un macroscopico errore di Löffel, con il Lugano in superiorità numerica, per sbloccare il risultato. L’effetto negativa manda in ansia da prestazione i padroni di casa, che perdono la bussola. Lo Zugo non ne approfitta ed alla seconda occasione con l'uomo in più, Bertaggia rimette il campanile al centro del villaggio, rinviando al periodo conclusivo la soluzione del districato puzzle. Il Lugano prova in più occasioni a scardinare il dispositivo ospite, aprendo i fianchi a delicate, quanto pericolose, ripartenze dei tori. Zurkirchen si fa sempre trovare pronto, mentre sul fronte avverso Genoni ha il suo bel daffare, ma non molla la preda. Con qualche brivido di troppo sui due fronti, la terza sirena non riesce a dividere le due compagini dall'equilibrio al punteggio. Kapanen, che dopo il vantaggio ospite aveva spostato Fazzini al fianco di Klasen e Lajunen, dando maggiore impulso alla pericolosità dei propri attaccanti, gioca a carte scoperte, modificando la composizione degli uomini schierati nei precedenti overtime. Klasen lo gratifica rubando un disco alle transenne di fondo pista, per concederlo su di un piatto d'argento all'accorrente Lammer. L'ex di turno non si fa pregare e da pochi passi supera Genoni,consegnando il punto supplementare ai bianconeri.

 

Lugano – Zugo 2:1 d.s. (0:0;1:1;0:0;1:0)

 

Reti: 25’52 Leuenberger (Albrecht, in 4c5! esp. Klingberg) 0:1; 37’29 Bertaggia (Sannitz, in 5c4, esp. McIntyre) 1:1; 62'11 Lammer (Klasen) 2:1

Lugano: Zurkirchen; Chorney, Ohtamaa, Klasen, Lajunen, Zangger; Riva, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Vauclair, Löffel, Suri, Romanenghi, Fazzini; Wellinger, Jecker, Lammer, Haussener, Jörg

 

Zugo: Genoni; Stadler, Diaz, Hofmann, Kovar, Klingberg; Alatalo, Schlumpf, Bachofner, Lindberg, Martschini; Zgraggen, Morant, Leuenberger, McIntyre, Simion; Thiry, Zyrd, Zehnder, Albrecht, Langenegger

 

Note: CornerArena, 6027 spettatori. Arbitri: Tscherrig-Rohatsch (GB). Obwegeser-Cattaneo. Penalità: 2x2’ Lugano; 2x2’+1x10’ (Klingberg) Zugo. Lugano privo di Morini, Walker (infortunati), Vedova, Ronchetti (sovr.). Zugo senza Schnyder, Thorell, Senteler, Bougro (feriti). 44'23 time-out Lugano.