6 novembre 2016

CALCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA

 

RIGOROSA AMAREZZA BIANCONERA

 

 

 

 

<Foto Lory>

 

 

Finisce tra molte polemiche ed un misto tra amarezza e vittimismo (giustificato) l’incontro di cartellone della 14.ma giornata tra Lugano ed il San Gallo, con la squadra ospite capace di espugnare Cornaredo (dopo ben sedici tentativi infruttuosi) in virtù di alcuni discutibili episodi che lo hanno avvantaggiato. Il successo degli uomini di Zinnbauer rilancia le quotazioni di Bunjaku e compagni, che lasciano l’ultimo posto della classifica al Vaduz, mentre inguaia la formazione di Andrea Manzo, risucchiata in un fazzoletto di cinque squadre a soli quattro punti dalla squadra del Principato. Recuperati alcuni assenti di peso in retrovia, Manzo manda in campo un undici equilibrato in ogni reparto. Il San Gallo, reduce come i bianconeri da soli due punti conquistati nelle ultime cinque partite, prova a sorprendere i padroni di casa nelle battute iniziali, ma si deve inchinare alla prima brillante azione corale dei bianconeri (in maglia rossa, con la “V” bianca), preparata a regola d’arte dall’asse Jozinovic-Piccinocchi, per la fulminea stoccata dell’immancabile Alioski. Il macedone irrompe come un falco nell’area difensiva ospite e porta in vantaggio il Lugano, dopo soli otto minuti di gioco. L’esultanza dura qualche minuto, giusto il tempo per rendersi conto che Piccinocchi non può più continuare a sostenere i propri compagni, obbligando Manzo alla prima sostituzione dopo un solo quarto d’ora. Inserito Rey al suo posto, il vantaggio non mette le ali ai bianconeri, che sembrano limitarsi a gestirlo dalle confuse proiezioni offensive degli ospiti. La partita si ravviva verso la mezz’ora, quando Buess ed Ajeti saggiano i riflessi di Salvi, sino a quel momento limitato ad interventi di normale amministrazione. Il campanello d’allarme non viene recepito dai biancorossi, che pochi istanti prima della pausa sono costretti a subire il (meritato) pareggio neroverde, concretizzato da Ajeti, bravo nell’insaccare un centro di Wittwer, sfuggito alla larga marcatura di Padalino sulla fascia. La partita, sino a quel punto equilibrata, incerta ed aperta ad ogni possibile soluzione, viene decisa nel quarto d’ora finale, da alcune discutibili decisioni degli arbitri, apparsi in giornata di scarsa vena già nei primi quarantacinque minuti. Preceduto dal vantaggio ospite, realizzato da Bunjaku, sugli sviluppi di un calcio d’angolo mal controllato dall’intera retroguardia locale e pareggiato dalla “stellare” rete di Mariani, con un gran tiro da fuori area, l’allenatore Manzo si fa espellere, su indicazione del quarto uomo. Pochi istanti dopo, mentre la palla scorre sul versante offensivo bianconero, il giudice di linea, situato nella parte della difesa dei padroni di casa, richiama l’arbitro principale per aver scorto un fallo di Sulmoni ai danni di Ajeti (in area bianconera?). Tra lo stupore generale di tutto Cornaredo, l’arbitro estrae il cartellino rosso per il difensore del Lugano, concedendo la massima punizione al San Gallo. Dagli undici metri  Aratore non lascia scampo a Salvi, per il secondo vantaggio di giornata degli ospiti.  Ridotto in dieci uomini, il Lugano non si smonta e reagisce prontamente, sino ad impensierire l’estremo difensore Stojanovic. Padalino, liberatosi in piena area ospite, viene messo giù senza troppi complimenti dallo stesso Ajeti, per quello che a tutta la platea appare come un sacrosanto rigore in favore dei padroni di casa, più lampante ed evidente, rispetto a quello dubbio assegnato agli ospiti. L’arbitro principale però é di avviso diverso e tra lo stupore generale, si continua a giocare. Mentre divampa la polemica, nei minuti di recupero, caratterizzati da molto nervosismo in campo (tre cartellini gialli) e sugli spalti, il Lugano potrebbe acciuffare in extremis il giusto pareggio, ma la conclusione ravvicinata di Alioski si spegne sul volto del portiere Stojanovic, in fortunosa, quanto vincente, uscita sul lanciatissimo giocatore macedone. E’ proprio l’ulltimo sussulto di un grigio pomeriggio di inizio novembre intriso di molta amarezza, nella speranza che la quindicinale pausa per la Nazionale possa far ritrovare sorriso e punti alla squadra bianconera.

 

Lugano – San Gallo 2:3 (1:1)

 

Reti: 8’ Alioski 1:0; 43’ Ajeti 1:1; 58’ Bunjaku 1:2; 66’ Mariani 2:2; 76’ Aratore (rigore) 2:3

 

Lugano: Salvi; Jozinovic, Golemic, Sulmoni, Padalino; Piccinocchi (15’ Rey), Mariani, Vecsei (59’ Crnigoj); Mizrachi (76’ Urbano), Rosseti, Alioski

 

San Gallo: Stojanovic; Wittwer (92’ Angha), Gelmi, Haggui, Hefti; Aratore, Wiss, Toko, Bunjaku (88’ Cueto); Ajeti, Buess (83’ Mutsch)

 

Note: Cornaredo, 3055 spettatori. Arbitro: Klossner; Zürcher-Köbeli. Espulso: 70’ Manzo (all. Lugano, per proteste), 76’ Sulmoni (FCL). Ammoniti: 4’ Padalino (FCL), 13’ Rosseti (FCL), 28’ Toko (SG), 73’ Crnigoj (FCL), 93’ Rey (FCL), 95’ Wiss, 95’ Golemic (FCL). Lugano privo di Aguirre (squal.), Culina, Sabbatini, Rouillier, Ponce, Mihajlovic (feriti). San Gallo senza Lang (infortunato), Gaudino, Schultz, Leitgeb (non convocati).