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11
novembre 2016
HOCKEY: IL LUGANO BATTE IL LOSANNA
MERZLIKINS SUPERA HUET

<Foto Lory>






Nulla da fare, anche questa volta, per il pur volitivo Losanna, sceso
alla Resega con la concreta speranza di battere la sua autentica bestia
nera, da quando ha rimesso piede in LNA. Merzlikns e la difesa
bianconera sono riusciti a vincere la difficile partita, uscendo dal
ghiaccio con un più che meritato shoot-out, che la dice lunga
sull’evolversi di un confronto, giocato a viso aperto dalle due
contendenti. Il simbolico ingaggio iniziale, svolto con semplicità
d’esecuzione dal selezionatore della nazionale svizzera di calcio,
Petkovic, non lasciava di certo presagire un confronto con esito
calcistico. Sta di fatto che tra uno degli attacchi (sulla carta) più
esplosivi del campionato e la compagine che di diritto può vantare il
migliore assetto difensivo, ne è scaturito un confronto poco
emozionante, ricco di ribaltamenti di fronte, ma difficile da
interpretare a causa delle saracinesche abbassate davanti alle due
gabbie. Nel periodo iniziale, il Lugano che scendeva in pista nuovamente
con una formazione largamente rimaneggiata in retrovia, con Hirschi a
fare da compagno di merende ad Ulmer in infermeria, provava a sviluppare
un gioco leggermente diverso, rispetto al solito. Il motore a trazione
anteriore, seppure con qualche problema di carburazione, sembrava dare
maggiore spazio a quello con trazione posteriore. La lunga lista degli
assenti tra le due fila condizionava, parzialmente, il gioco dei due
complessi, che presentavano nei due portieri un baluardo difensivo
riconosciuto a livello nazionale. Giusto, quindi, coprirli
doverosamente, prima di commettere ingenuità in grado di compromettere
il buon esito del confronto. Klasen, Martensson e Brunner, scherzando
con il fuoco e tergiversando un attimo di troppo con Huet fuori causa,
gettavano alle ortiche la più clamorosa delle opportunità per passare in
vantaggio nel primo tempo, poi il Losanna saliva prepotentemente in
cattedra, favorito anche dalla coppia di zebrati, che negli ultimi
cinque minuti gli permetteva di giocare in superiorità numerica (per due
volte e per una trentina di secondi, pure in cinque contro tre). Perso
quasi subito Sartori, per tre pacchiani errori al suo primo ingresso sul
ghiaccio e costretto successivamente a fare a meno anche di Lapierre,
nei primi dieci minuti di quello centrale, il Lugano assumeva maggiore
autorità pochi istanti prima di metà partita, passando a condurre le
danze nella seconda opportunità con l’uomo in più. Gardner, dalla media
distanza, con espulso Lardi, non dava scampo all’esperto Huet,
obbligando gli ospiti a rompere gli indugi sul fronte difensivo. Con
Huet e Merzlikins intrattabili, la partita perdeva spettacolarità, con
il gioco di rottura praticato sui due fronti ad avere la meglio su
quello di costruzione. Il Lugano cercava maggiormente la conclusione di
forza, mentre i vodesi vedevano tutti i loro tentativi frustrati
dall’ottimo Merzlikins, in serata di grazia. Con il risultato sempre in
bilico, ma con il Lugano in vantaggio, Rathshny si vedeva costretto nei
minuti finali alla mossa della disperazione, preceduta dal tempo morto.
Le sue raccomandazioni andavano ben presto (la miseria di 13”) a carte
quarantotto, grazie all’abilità di Gardner, lesto a carpire un disco nel
proprio settore difensivo, prima di servirlo al compagno Lapierre, bravo
nel portarlo a spasso prima di spedirlo in fondo al sacco lasciato
incustodito dagli ospiti. La rete sanciva la definitiva sconfitta dei
vodesi, glorificando Merzlikins e compagni con il primo shootout
stagionale, per tre importantissimi punti in ottica graduatoria.
Intanto, oggi, si volta pagina e si va alla BernArena, per l’ennesimo
esame di maturità.
Lugano – Losanna 2:0 (0:0;1:0;1:0)
Reti: 27’32 Gardner (Mortensson in 5c4, esp. Lardi) 1:0; 58’28 Lapierre
(Gardner, a porta vuota!) 2:0
Lugano: Merzlikins; Chiesa, Furrer, Bürgler, Lapierre, Bertaggia;
Wilson, Sartori, Klasen, Martensson, Brunner; Vauclair, Ronchetti,
Morini, Gardner, Fazzini; Reuille, Sannitz, Walker
Losanna: Huet; Genazzi, Nodari, Pesonen, Froidevaux, Walsky; Lardi,
Gobbi, Herren, In Albon, Ryser; Borlat, Trutmann, Ledin, Dustin,
Danielsson; Fischer, Kneubühler, Augsburger, Miéville, Deruns
Note: Resega, 5463 spettatori. Arbitri: Kurmann-Müller. Kovacs-Stuber.
Penalità: 7x2’+1x10’ (Lapierre) Lugano; 6x2’+ 1x10’ (Ryser) Losanna.
Lugano privo di Kparghai, Ulmer, Hirschi, Fontana (feriti); Sondell,
Zackrisson (sovr.). Hofmann (non conv.).Losanna senza Savary, Junland,
Antonietti, Schelling, Conz (infortunati). 58’19 Time-out Losanna, senza
portiere sino dal 58’19 al 58’32 e dal 59’02 al 60’.
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