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12 novembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: PROVA GAGLIARDA
DAVOS TROPPO FORTE PER L’AMBRÌ

<Foto Lory>






La quarta sconfitta piena subita dall’Ambrì sabato sera alla Vaillant
Arena, suona come una condanna definitiva all’ennesima esclusione dai
playoff. Un 6:3, che rispecchia la differenza di valore tra le due
squadre malgrado la prova d’orgoglio dei leventinesi, che già privi di
Mäenpää, Gautschi e Guggisberg, hanno perso per strada anche Duca e
D’Agostini, entrambi infortunatisi nel corso del periodo centrale.
E pensare che in precedenza, proprio l’ex attaccante del
Ginevra-Servette aveva immediatamente riportato in parità la propria
squadra con una gran conclusione al volo, dopo appena 10 secondi dalla
rete d’apertura di Marc Wieser (3’38). Un inizio di gara al fulmicotone,
che aveva illuso anche i numerosissimi tifosi al seguito. Illusione di
corta durata, perché già all’8’32, Corvi ha superato inesorabilmente
Zurkirchen con un’imparabile tiro al volo su illuminante apertura in
backhand di Lindgren, con Bastl sulla panchina dei cattivi. Ed al 15’30,
Ruutu, ex star della NHL, sempre in powerplay (fuori D’Agostini) ha
portato a due le lunghezze di vantaggio per il Davos con un backhand
sott’asta. Tre a uno dopo 20 minuti ed Ambrì nuovamente punito in
inferiorità numerica - e con la complicità di Zurkirchen - da Samuel
Walser (27’44). Allora dentro Descloux al posto dello sconsolato numero
39 e rete della speranza di Trunz (33’21) in superiorità numerica. Un
goal, quello del difensore biancoblù, che avrebbe anche potuto riaprire
la sfida. Se non fosse che il nazionale ceco Kousal, poco più di 5
minuti più tardi, ha affossato le residue speranze di rimonta
leventinesi con la quinta segnatura grigionese. Ed allora, terzo periodo
di pura accademia per la squadra di Del Curto, ancora in rete con una
cavalcata di Corvi (50’28) prima del definitivo 6:3 sancito dall’ottava
rete stagionale del solito Fuchs, quando buona parte dei paladini
biancoblù avevano già abbandonato la pista non prima di aver sonoramente
espresso il loro disappunto nei confronti di società, giocatori e -
dulcis in fundo - Kossmann. E proprio nello sguardo perso del
coach canadese, è apparsa - in tutta la sua ampiezza - la desolazione
per una situazione sportiva la cui gravità non può - e non deve -
passare inosservata agli occhi della dirigenza leventinese. Già, poiché
avanti di questo passo, anche Friborgo, Langnau e Bienne (fortunatamente
ieri sera tutte sconfitte) potrebbero prendere ulteriormente il largo
costringendo i biancoblù a disputare l’insidiosissimo spareggio tra le
ultime due classificate della regular season, che definirà poi
l’avversaria dell’ancor più pericolosa serie con la squadra campione
della serie cadetta. E come si suol dire in questi casi, uomo avvisato
mezzo salvato.
Davos-Ambrì Piotta 6:3 (3:1, 2:1, 1:1)
Reti: 3’38 M. Wieser (Axelsson) 1:0, 3’48 D’Agostini (Emmerton) 1:1,
8’32 Corvi (Lindgren, 5c4, esp. Bastl) 2:1, 15’30 Ruutu (Kousal, 5c4,
esp. D’Agostini) 3:1, 27’44 S. Walser (Lindgren, 5c4, esp. Pesonen) 4:1,
33’21 Trunz (Hall, 5c4, esp. Forster) 4:2, 37’39 Kousal (Simion) 5:2,
50’28 Corvi 6:2, 52’38 Fuchs (Fora, 5c4, esp. Du Bois) 6:3.
Davos: van Pottelberghe; Schneeberger, Forster; Jung, Du Bois; Heldner,
Paschoud; Kindschi, Forrer; Ambühl, Kousal, Ruutu; M. Wieser, Lindgren,
Axelsson; Simion, Corvi, Jörg; Kessler, S. Walser, Eggenberger.
Ambrì: Zurkirchen (27’45 Descloux); Fora, Zgraggen; Ngoy, Jelovac; Trunz,
Collenberg; S. Berger, O. Kamber; D’Agostini, Emmerton, Pesonen;
Berthon, Hall, Lauper; Duca, Fuchs, E. Bianchi; Kostner, Lhotak, Bastl.
Note: Vaillant Arena. 4’547 spettatori. Arbitri: Kurmann, Mandioni;
Progin, Wüst. Penalità: 3x2’ Davos, 5x2’ + 1x10’ (Kostner) Ambrì. Davos
privo di Rahimi, Aeschlimann, D. Wieser (inf.), Sciaroni (squal.), Egli,
Jäger (sovr.), Ambrì senza Gautschi, Mäenpää, Guggisberg (inf.), Monnet
(sovr.), Stucki (Ticino Rockets). Pali: 22’ Fuchs, 25’ Simion. Infortuni
a D’Agostini (26’) e Duca (34’).
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