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18 novembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: MAL DI TRASFERTA ENDEMICO
ADESSO IL LUGANO E’ SOTTO LA RIGA

<Foto Lory>






La sindrome del mal di trasferta non vuol saperne di lasciare il Lugano,
che esce battuto anche dalla Tissot Arena al termine di un incontro in
grado di evidenziare le maggiori difficoltà di una squadra incapace di
liberarsi dai fantasmi di un (recente) passato, seppure condizionata
anche da problemi di contingente. Contro un Bienne reduce
dall’allontanamento dell’allenatore, con il “vecchietto” Mike Mc Namara
alla transenna e privo di uno dei suoi migliori “cecchini” (Robert Earl),
i bianconeri hanno impiegato una buona mezz’ora per trovare il ritmo
partita ed hanno incominciato a giocare un hockey discreto quando i buoi
erano già scappati dalla stalla. I “seeländer”, reduci dal successo
esterno di Ginevra e desiderosi di ritornare sopra la linea grazie allo
scontro diretto con i luganesi, avevano iniziato al galoppo il
confronto, obbligando gli ospiti a subire ritmo e disposizioni tattiche
della contesa. Shedden, che schierava i quattro giocatori d’importazione
all’attacco, ripartiti in tre linee diverse, recuperava dall’infermeria
i soli Bürgler ed Hirschi, con Sannitz chiamato a fare da spalla in
retrovia a capitano Chiesa. Separati i tre svedesi, impiegati in tre
linee diverse, metteva sul ghiaccio alcune composizioni inedite, con il
solo terzetto Walker, Gardner, Reuille invariato. Il Bienne ne
approfittava per dettare legge durante i primi venti minuti, anche se,
per passare in vantaggio, doveva attendere di giocare con l’uomo in più,
per l’espulsione di Hirschi. Nel periodo centrale il Lugano tentava di
rifare superficie, ma nel momento di maggiore pressione veniva
ostacolato da alcune decisioni arbitrali, che lo costringevano a giocare
in inferiorità numerica. Superato da qualche istante la boa di metà
incontro, il Bienne operava l’allungo decisivo, con Neuenschwanden,
bravo nel trafiggere Merzlikins, in condizione di penalità differita e
con il sesto uomo sul ghiaccio. Subita la seconda rete, gli ospiti
provavano a reagire, ma Hiller non era di certo costretto agli
straordinari per evitare la capitolazione. Sotto di due reti, nel
periodo conclusivo, Shedden decideva di giostrare con sole tre linee,
rimettendo assieme i tre svedesi. Il livello di gioco e l’intensità
messa sul ghiaccio dagli ospiti obbligava i seeländer alla difesa ad
oltranza. Hofmann, con uno spunto personale, favorito dal blocco di
Bürgler, riaccendeva il lumicino della speranza ospite, ma la sfortuna e
l’imperizia di qualche attaccante non permetteva al Lugano di agguantare
il pareggio. Nel convulso finale, con Merzlikins chiamato prematuramente
in panchina, senza riuscire a chiamare il tempo morto, Rossi trovava il
modo di sigillare il punteggio con la terza rete locale a porta vuota.
Il Bienne conquistava un meritato successo, mai messo in discussione da
quanto visto sul ghiaccio, mentre il Lugano, con tutte le attenuanti del
caso e con un assetto difensivo migliorato negli ultimi incontri (8 reti
subite in tre partite, giocate contro il migliore attacco del torneo, la
capolista ed il Bienne) finiva mestamente sotto la riga. Posizione e
situazione decisamente poco accettabili, alla vigilia di un derby
(lunedì sera alla Resega) che si annuncia incandescente.
Bienne – Lugano 3:1 (1:0;1;0;1:1)
Reti: 18’04 Schmutz (in 5c4,esp. Hirschi) 1:0; 30’41 Neuenschwanden (Lundin,
in 6c5, pen. Differita) 2:0; 44’28 Hofmann (Bürgler) 2:1; 59’02 Rossi (
a porta vuota)
Bienne: Hiller, Lundin, Jecker, Micflickier, Pouliot, Schmutz; Fey, D.
Sutter, Rajala, Haas, Dufner; Wellinger, Maurer, Rossi, Neuenschwander,
Pedretti; Steiner, F.Lüthi, Wetzel, F. Sutter, V. Lüthi
Lugano: Merzlikins; Sannitz, Chiesa, Klasen, Hofmann, Brunner; Vauclair,
Ronchetti, Bürgler, Martensson, Lapierre; Riva, Hirschi, Morini,
Zackrisson, Fazzini; Reuille, Gardner, Walker; Sartori, Romanenghi
Note: Tissot Arena, 5130 spettatori. Arbitri: Eichmann-Piechaczek;
Progin-Wüst. Penalità: 4x2’ Bienne; 5x2’ Lugano. Bienne senza Joggi (squal.),
Earl,Horansky, Tschantré (infortunati.), Lugano privo di Kparghai,
Furrer, Ulmer, Wilson, Bertaggia (feriti), Sondell (sovr.). Lugano senza
portiere dal 58’48 al 59’02
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