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21
novembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: NEL TERZO DERBY
FAZZINI SPINGE IL LUGANO AL SUCCESSO

<Foto Lory>






Il Lugano fa suo il terzo derby stagionale al termine di un incontro
combattuto, ricco di emozioni e di colpi di scena, seppur conditi, nella
concretizzazione di sei reti su otto, da grossolani errori dei due
settori difensivi. Finito, quasi incredibilmente sotto la fatidica riga,
dopo le poco esaltanti prestazioni precedenti ed obbligato da una serie
di infortuni a continuare a ridisegnare i blocchi da schierare sul
ghiaccio, Shedden decide, per l’assenza di Vauclair, di schierare
Sondell in una difesa, che riconferma Sannitz e Riva, mentre tiene a
riposo Martensson, per mettere al centro di Klasen e Lapierre,
l’evanescente, sin qui, Zackrisson. L’Ambrì, invece, riconferma lo
schieramento capace di salvare momentaneamente la testa del proprio
allenatore ed inizia nel migliore dei modi l’incontro di campanile.
Monnet controlla un disco sfuggito a Chiesa, per trafiggere dopo poco
più di due minuti l’incolpevole Merzlikins. La partita per il Lugano
sembra in salita, ma la reazione rabbiosa di Fazzini, con la complicità
di un Zurkirchen non certo in serata di grazia, pareggia subito il
conto, dopo soli 23 secondi. Ritrovato l’equilibrio, il Lugano comincia
a macinare gioco e l’Ambrì sembra sprofondare sotto le sue vibranti
accelerazioni. Una rapida intesa tra Zackrisson e Klasen, permette ad
Hirschi di fulminare dalla blù il malcapitato Zurkirchen. Il siluro
dell’ex capitano bianconero si insacca a fil di palo, laddove neppure
Artur Irbe sarebbe potuto arrivarci e sulle ali dell’entusiasmo per il
raddoppio il Lugano sembra padrone del derby. All’inizio del periodo
centrale l’Ambrì torna nuovamente in partita con una fortunata
deviazione a mezz’altezza di Bianchi, su tiro di Fora e per una decina
di minuti la partita fila via tra la confusione generale. Sulle due
parti gli errori si assommano agli orrori, prima che Shedden decida
finalmente di modificare il proprio assetto. Hofmann passa all’ala del
primo blocco, a fianco dell’eccellente Zackrisson, che non perde un solo
ingaggio. Lapierre giostra in qualità di centro del secondo, a fare da
chiocciola a Brunner e Bürgler. L’Ambrì soffre questa modifica, ma resta
in partita anche quando Ronchetti lo beffa con un tiro-liberazione, che
sorprende Zurkirchen sotto i gambali. La reazione dei biancoblù
s’infrange contro la dea bendata, che ferma un disco sulla linea di
porta (controllo video dixit), con Merzlikins fuori causa. Nel periodo
conclusivo, giocato ad immagine dei precedenti, Fazzini trova il doppio
vantaggio, approfittando di un clamoroso regalo della difesa ospite.
Regalo che i bianconeri restituiscono pochi minuti più tardi,
all’immagine di n Walker che libera il disco nella direzione opposta,
dove Jelovac non si fa pregare più di tanto, per riportare l’Ambrì a
meno uno. Nello scoppiettante finale, Kossmann chiama il tempo morto,
riportando anzitempo Zurkirchen in panchina. Il Lugano regge l’urto con
l’uomo in meno e riesce a liberare l’angoscia di buona parte degli oltre
seimila tifosi della Resega, sigillando il punteggio con la rete di
Lapierre a porta vuota.Per il Lugano è la fine dell’incubo di serata,
nella speranza che la ritrovata unità del gruppo, unito a composizione
di linee più confacenti alle dinamiche dei suoi giocatori possa
allontanarlo presto dalla zona melmosa della graduatoria.
Lugano – Ambrì Piotta 5:3 (2:1;1:1;2:1)
Reti: 2’06 Monnet (Pesonen) 0:1; 2’29 Fazzini (Bertaggia) 1:1; 6’38
Hirschi (Klasen) 2:1; 22’27 Bianchi (Fora) 2:2; 32’19 Ronchetti (Bertaggia)
3:2; 44’56 Fazzini 4:2; 50’21 Jelovac 4:3; 59’17 Lapierre (Brunner, a
porta vuota) 5:3
Lugano: Merzlikins; Hirschi, Chiesa, Klasen, Zackrisson, Lapierre;
Sannitz, Sartori, Bürgler, Hofmann, Brunner; Riva, Sondell, Reuille,
Gardner, Walker, Fazzini, Morini, Bertaggia; Romanenghi; Ronchetti
Ambrì Piotta: Zurkirchen; Mäempää, Zgraggen, Pesonen, Emmerton, Monnet;
Jelovac, Ngoy, Lauper, Hall, Berthon; Gautschi, Fora, Bianchi, Fuchs,
Kostner; Berger, Trunz, Bastl, Kamber, Lhotak
Note: Resega, 6764 spettatori. Arbitri: Vinnerborg-Wiegand. Bürgi-Kovacs.
Penalità: 1x2’ Lugano; 2x2’Ambrì. Lugano privo di Kparghai, Ulmer,
Vauclair, Fontana, Wilson (infortunati). Martensson (sovr.). Ambrì senza
D’agostini, Stucki, Duca (feriti), Collenberg, Guggisberg (sovr.). 57’43
time-out Ambrì, senza portiere sino al 59’18.
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