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HOCKEY GHIACCIO: LUGANO ANCORA BATTUTO
LA PANTERA NON PERDE IL VIZIO

<Foto Lory>






Alla lunga, anche la legge dei grandi numeri gioca contro il Lugano. Il
Langnau ne approfitta e dopo dieci tentativi andati a vuoto riesce
nuovamente a battere i bianconeri, che rimangono la squadra più debole
della massima serie, quando giocano in trasferta. Nella tana dei
“tigrotti”, con il rientro di Ulmer, ma con Wilson e Sondell ancora
bloccati in infermeria, Shedden ha nuovamente schierato quattro
stranieri in attacco, senza riuscire a trovare l’antidoto per alleviare
il mal di trasferta che opprime la propria formazione. Anche nella
fredda pista dell’Emmental, i bianconeri, subito sotto di una rete, per
un errore di Merzlikins dopo pochi minuti, hanno stentato ad entrare in
partita, prima di perdere, ancora nel primo periodo, il difensore
rientrante, colpito violentemente al volto da un disco scagliato da
Currit. Sotto di una sola rete, negli spogliatoi Shedden cambiava in
corsa il proprio schieramento, senza riuscire a correggere l’inerzia di
una partita che il Langnau sembrava poter tranquillamente controllare. A
metà partita, Walker rimetteva in carreggiata i propri compagni,
realizzando il punto del momentaneo pareggio, vanificato pochi istanti
più tardi da un velocissimo contre locale, che trovava fuori posizione
l’intero reparto arretrato ospite. Kuonen riportava in vantaggio i
ragazzi dell’Emmental, quando era appena trascorso mezzo minuto dal
pareggio bianconero, evidenziando ancora una volta, qualora ce ne fosse
il bisogno, il peggiore dei vizi bianconeri di questo scorcio di
stagione. La rete del vallesano spegneva sul nascere la reazione degli
ospiti, imballati e per nulla reattivi a fronte di un avversario
galvanizzato dall’opportunità di intascare la posta piena senza troppe
difficoltà. Nel periodo conclusivo, con il risultato ancora in bilico,
le aspettative di coloro che si attendevano un Lugano arrembante,
grintoso e pronto a giocarsela sino in fondo, crollavano miseramente con
la rete messa a segno da Moggi, servito a centro pista da un passaggio
illuminante (un “taglia-fuori”) di Koistinen, bravo ad eludere la
posizione dei difensori bianconeri. Il doppio vantaggio metteva le ali
ai tigrotti, che avevano buon gioco due minuti più tardi nel chiudere
definitivamente e con largo anticipo il confronto a proprio favore. Per
al cronaca, Yannicht Albrecht insaccava un doppio tentativo a tu per tu
con Merzlikins, lasciato solo da una retroguardia ticinese apparsa
alquanto sfiduciata. Il successo rilancia le quotazioni della formazione
diretta da Ehlers, ora a sole tre lunghezze dai bianconeri, che pur
restando sopra la fatidica linea sentono sulle proprie spalle il fiato
di tre belve (tigrotti, dragoni ed aquile) in grado di sovvertire gli
attuali valori della graduatoria. Squadra avvisata…
Langnau – Lugano 4:1 (1:0;1:1;2:0)
Reti: 4’17 Chiriaev (Kuonen) 1:0; 30’38 Walker (Chiesa) 1:1; 31’14
Kuonen (Chiriaev) 1:2; 45’52 Moggi (Koistinen) 3:1; 47’30 Albrecht (Koistinen)
4:1
Langnau: Ciaccio, Koistinen, Seydoux, Berger, Schremp, Elo; Randegger,
Zryd, Lindemann, Albrecht, Di Domenico; Müller, Weisskopf, Wyss,
Chiriaev, Kuonen; R.Gerber, A. Gerber, Moggi; Currit.
Lugano: Merzlikins; Chiesa, Sannitz, Klasen, Zackrisson, Lapierre; Ulmer,
Hirschi, Bürgler, Martensson, Brunner; Riva, Ronchetti, Hofmann,
Gardner, Walker; Bertaggia, Morini, Fazzini; Sartori, Reuille
Note: Ilfishalle, 5835 spettatori. Arbitri: Holm-Wiegand; Gnemmi-Wüst.
Penalità: 1x2’ Langnau;1x2’ Lugano. Langnau privo di Stettler, L. Haas,
P. Berger, Nüssli, Blaser (feriti), Shinnimin. (sovr.). Lugano senza
Kparghai, Furrer, Vauclair, Wilson, Sondell, Fontana (infortunati).
Palo: 15’ Lapierre (Lu); 17’ infortunio ad Ulmer.
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