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04 dicembre 2016
CALCIO: PAREGGIO TRA LUGANO E THUN
MARIANI SALVA CAPRA E CAVOLI

<Foto Lory>
Il Lugano si congeda da Cornaredo e dal suo pubblico, prima della breve
pausa invernale, con un pareggio strappato con i denti, conquistato
contro una rivale diretta nella corsa verso la salvaguardia del proprio
posto tra l’élite nazionale. In una partita largamente dominata dagli
ospiti e giocata per quasi tutto il secondo tempo in dieci, i bianconeri
hanno dimostrato alcuni loro pregi, tra i molti difetti, prima di
riuscire a salvare capra e cavoli da quello che stava per diventare il
primo vero naufragio stagionale. Con Sulmoni nuovamente in rosa ed un
recuperato (sul piano fisico) Piccinocchi, la formazione della coppia
Manzo-Conte si presentava in campo con un modulo votato alla prudenza,
lasciando, sin dal fischio d’avvio, l’iniziativa in mano agli avversari.
Con l’ex-Tosetti particolarmente ispirato e con Facchinetti e Rapp
pronti a fare breccia in una retrovia timorosa di commettere errori od
imprudenze, il Thun dominava a piacimento la prima parte di gara,
durante la quale i bernesi si facevano preferire. Tosetti, superato in
velocità Jozinovic si lasciava cadere in area, spinto (leggermente) da
Piccinocchi, pochi istanti prima che Mariani sulla riga salvasse il
risultato con Salvi superato da un diagonale dello stesso attivissimo
Tosetti. Per correre ai ripari e cercare di invertire la brutta tendenza
di giornata, dopo la pausa Conte toglieva dallo scacchiere l’evanescente
Ponce, per inserire Ceesay, la cui partita durava il breve spazio di
cinque minuti. Il giusto tempo per beccarsi due (ingenui) cartellini
gialli e lasciare la propria squadra, già a mal partito sino a
quell’istante, in inferiorità numerica. Il Thun sembrava non poterne
approfittare, nonostante la ghiotta opportunità di giocare con l’uomo in
più per (quasi) tutto il secondo tempo. L’inferiorità numerica
permetteva al Lugano di rinsaldare il gruppo contro la peggiore
avversità di giornata. Heidiger sparava su Salvi,mentre Rapp si mangiava
il punto del possibile vantaggio, con un colpo di testa mal calibrato.
Jozinovic salvava la baracca su tiro di Bigler, facendo credere alla
platea di Cornaredo che tutto si sarebbe risolto con un nulla di fatto.
Ma, il calcio è bello proprio perché spesso imprevedibile. Saibene
inseriva Peyretti al posto di Rapp, pochi minuti prima del 90.mo. Il
francese, concludeva una buona azione offensiva, realizzando una rete
che sembrava potesse far calare le tenebre anticipate sul vetusto stadio
luganese. La rabbiosa reazione dei padroni di casa, metteva sui piedi di
Crnigoj il pallone utile per lanciare in profondità Mariani. In
un’azione da antologia delle ripartenze, l’ex Zurigo e Sciaffusa
rimetteva il campanile al centro del villaggio, consegnando ai
bianconeri un punto di capitale importanza ai fini della graduatoria.
Lugano – Thun 1:1 (0:0)
Reti: 90’ Peyretti 0:1; 90’+4’ Mariani 1:1
Lugano: Salvi; Mihajlovic, Sulmoni, Golemic, Jozinovic; Padalino (60’
Vecsey); Crnigoj, Piccinochi (85’ Rey), Mariani; Ponce (46’Ceesay),
Alioski
Thun: Ruberto; Glarner, Schindelholz, Bürki, Facchinetti; Tosetti (62’
Sorgic), Lauper (85’ Geissmann), Heidiger, Bigler; Rapp (86’ Peyretti),
Fassnacht
Note: Cornaredo, 3584 spettatori.
Arbitro: Hänni; Zürcher-Räber. Espulso: 50’ Ceesay (FCL) per doppio
ammonimento. Ammoniti: 32’ Golemic (FCL), 45’+1’ Facchinetti (FCT), 46’
Ceesay (FCL), 50’ Ceesay (FCL); 70’ Rapp (FCT), 78’ Schinfelholz (FCT).
Lugano privo di Aguirre (squal.), Sabbatini, Rosseti, Culina (feriti);
Thun senza Ferreira, Schirinzi, Faivre (infortunati) Osservato 1’ di
silenzio in memoria delle vittime del FC Chapecoense.
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