06 dicembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: DUE PUNTI AI TIRI DI PRECISIONE

 

GINEVRA SUPERATO CON… RIGORE

 

 

 

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 <Foto Lory>

 

 

Il Lugano supera l’esame di maturità e pur non confermando l’esaltante prestazione di sabato scorso contro il Friborgo, chiude in gloria ai tiri di rigore l’incontro della verità contro il Ginevra Servette. Un incontro giocato su toni agonistici non esasperanti, diretto da due coppie di arbitri in serata di scarsa vena, capaci di fischiare irregolarità non esistenti e di non fischiare fuori-gioco o liberazioni evidenti. Le “aquile” di Mc Sorley, giunte alla Resega incerottate a seguito delle numerose assenze, legate ad infortuni, hanno fatto di necessità virtù, tornado ad applicare quel non gioco, fatto di “dischi lunghi e pedalare”, coprendosi a riccio davanti al proprio estremo difensore. Il Lugano, riconfermato nello schieramento reduce dal pimpante successo contro i “dragoni”, ha riproposto un collettivo capace di lottare e difendere su ogni disco, manifestando ancora qualche incertezza di troppo nella fase di rifinitura di alcune pregevoli azioni offensive. Contro una difesa ospite, ben piazzata, disciplinata e bene organizzata nel gioco di rottura, Klasen e compagni hanno dovuto attendere un guizzo di Bürgler, prima di raccogliere il frutto di una supremazia territoriale sterile. Passati in vantaggio hanno poi subito la reazione dei ginevrini, bravi nel riequilibrare il confronto ancor prima di rientrare negli spogliatoi.  Nel periodo centrale, con la sfortuna accanitasi contro il capitano Chiesa, gli ospiti sono passati a condurre le danze, prima di essere riagguantati da una bella rete di Ronchetti, inserito al posto di un insicuro Sartori. La partita è poi filata via  senza troppi sussulti dalle due parti, timorose di fare errori di capitale importanza, che potessero avvantaggiare l’avversario. Poco prima dello scadere dei tempi regolamentari un’irregolarità commessa da Rubin permetteva ai bianconeri di chiudere la partita con l’uomo in più, potendo poi giostrare nel supplementare per oltre un minuto nella stessa condizione. La stanchezza giocava alcuni brutti scherzi agli attori bianconeri sul ghiaccio, graziati dalle energie spese dagli avversari e da un Merzlikns in grande spolvero per evitare la beffa della possibile sconfitta. Scaduto l’inutile tempo aggiuntivo, nei tiri di precisione Klasen con un rigore da cineteca, Martensson con una pregevole esecuzione ed un Merzlikins stratosferico regalavano al Lugano un successo da due punti, utilissimo per il morale e per la classifica.

 

Lugano -Ginevra 3:2 d.r. (1:1;1:1;0:0:0:0)

Reti: 12’04 Bürgler (Hofmann) 1:0; 16’59 Jacquemet (Spaling) 1:1; 28’54 Traber (Impose) 1:2; 32’47 Ronchetti (Klasen) 2:2; 65’ Martensson (rigore) 3:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Wilson, Sartori, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Vauclair, Hirschi, Bertaggia, Sannitz, Walker; Ronchetti, Reuille, Gardner, Morini

 

Ginevra: Mayer; Mercier, Loeffel, Spaling, Almond, Schweri; Ehrhard, Vukovic, Riat, Slater, Wick; Petschening, Jacquemet, Rubin, Kast, Simek; Traber, Antonietti, Impose, Heinimann, Massimino 

 

Note: Resega, 5275 spettatori. Arbitri: Eichmann-Hebeisen. Kovacs-Küng. Penalità: 3x2’ Lugano; 3x2’ Ginevra. Lugano privo di Kparghai, Ulmer, Fontana, Brunner (infortunati), Sondell, Lapierre, Riva, Romanenghi (sovr.). Ginevra senza Romy, Gerbe, Fransson, Douay, Rod (feriti). Palo: 54’ Bürgler.