09 dicembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: VINCENDO A DAVOS

 

IL LUGANO SFATA IL TABU’ TRASFERTA

 

 

 

 

 <Foto Lory>

 

Una rete di rapina di Bürgler, in superiorità numerica, poco prima della metà del terzo periodo ha permesso al Lugano di ottenere il terzo successo consecutivo e la terza vittoria stagionale lontano dalle mura amiche, superando con un punteggio calcistico il Davos, al termine di un confronto combattuto all’arma bianca da due compagini che ancora lottano sul filo del rasoio ai limiti della fatidica riga. Il risultato non tragga in inganno. Davos e Lugano hanno disputato una partita intensa, equilibrata ad alto ritmo, con continui capovolgimenti di fronte, che hanno entusiasmato la folta platea grigionese, a qualche settimana dall’inizio della Coppa Spengler, torneo per il quale saranno chiamate a fare da protagoniste. Per il Lugano, reduce dai successi interni contro Friborgo e Ginevra, l’incontro con gli uomini di Del Curto rappresentava un test di capitale importanza ai fini della graduatoria e della fiducia del gruppo. Contro un Davos privo dello squalificato Ambühl e di Axelsson, Shedden riconfermava lo schieramento uscito in grande spolvero dalle due partite contro le romande. Nella serata delle motivazioni supplementari per alcuni ex di serata (Simion, assente Jörg, su di un fronte; Bürgler ed Hofmann sull’altro) Hofmann faceva la barba al palo di Senn sul primo tiro ospite, mentre Merzlikins dimostrava di essere presente negando a turno la gioia della rete alla coppia Kousal-Ruutu. Il primo periodo, con la sola penalità sul conto di Simion, non sfruttata dal Lugano, scorreva in soli 27’ effettivi, mentre nel periodo centrale gli ospiti erano bravi nel contenere tre tentativi con l’uomo in più dei padroni di casa, senza subire reti. Il palo negava la gioia della rete personale a Simion e Sciaroni, anche se nelle veloci e ficcanti ripartenze bianconere, Senn trovava il modo di frustrare gli attaccanti luganesi. L’intensità agonistica palesata nei primi due velocissimi tempi era destinata a sfumare nel periodo conclusivo, quando la fatica cominciava ad appannare le idee degli atleti sul ghiaccio. Anche gli arbitri accusavano qualche problema di energie, legate al pattinaggio in altura, senza condizionare l’andamento del confronto. Un’ingenua penalità, per colpo di bastone su Merzlikins a gioco quasi fermo, decretata sul conto di Samuel Walser, permetteva  a Klasen di beffare Du Bois nel porgere a Bürgler un delizioso assist, prontamente trasformato nel “game winning goal” di serata da parte dell’ex pupillo di Del Curto. Mancava ancora una dozzina di minuti al suono della terza sirena ed il Lugano, che nel frattempo aveva pure perso Vauclair, per un incidente di gioco, serrava i ranghi davanti ad uno strepitoso Merzlikins, conscio del fatto di poter conquistare la posta piena. Nel minuto finale Shedden chiamava il tempo morto, per catechizzare a dovere i propri giocatori. Del Curto che una simile mossa l’aveva già utilizzata subito dopo la rete bianconera, ne approfittava per togliere il portiere. Il Lugano reggeva l’urto chiudendo con un meritato shutout, che gli permetteva di sfatare il tabù trasferta, con un successo carico di significati e di fiducia per un gruppo atteso, sabato sera, prima della pausa per la Nazionale, al quarto derby stagionale.

 

Davos – Lugano 0:1 (0:0;0:0;0:1)

Rete: 47’38 Bürgler (Klasen, in 5c4, esp. Walser)

 

Davos: Senn; Du Bois, Rahimi, D. Wieser, Walser, Sciaroni; Forster, Heldner, Eggenberger, Lindgren, M.Wieser; Paschoud, Schneeberger, Ruutu, Kousal, Simion; Kindschi, Jung, Egli, Corvi, Portmann

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Wilson, Sartori, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Vauclair, Hirschi, Bertaggia, Sannitz, Walker; Ronchetti, Reuille, Gardner, Morini

 

Note: Vaillant Arena, 5657 spettatori. Arbitri: Koch-Wehrli. Borga-Kaderli. Penalità: 4x2’ Davos; 4x2’ Lugano. Davos senza Ambühl (squal.), Kessler, Jörg, Axelsson, Rampazzo (feriti). Lugano privo di Kparghai, Ulmer, Fontana, Brunner (infortunati), Sondell, Lapierre, Riva, Romanenghi (sovr.). Pali: 2’ Hofmann (HCL); 25’ Simion (HCD); 35’ Sciaroni (HCD); 44’ Corvi (HCD), 58’Hofmann (HCL). Time-out: 47’38 Davos; 59’34 Lugano. Davos senza portiere dal 59’24