20 dicembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: MALTRATTATO A BIENNE

 

LUGANO CON IL MAL DI PAUSA

 

 

 

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<Foto Lory>

 

 

 

La storia si ripete. Ma, forse, sarebbe più utile il plurale, perché ancora una volta, come già in troppe altre occasioni del recente e remoto passato, il Lugano dopo la pausa dedicata alla Nazionale, non è stato in grado di riprendere il filo conduttore delle partite che l’avevano preceduta, presentandosi nuovamente sulla scena agonistica impreparato, molle, quasi incapace di reagire alle avversità del momento. In un cruciale scontro diretto al limite della fatidica riga, sempre in trasferta, sul ghiaccio della modernissima Tissot Arena di Bienne i bianconeri sono andati ben presto alla deriva, (ri)scoprendo una fragilità psico-tecnica, che non lascia ben sperare per l’immediato futuro. Il rientro tra i ranghi del difensore Ulmer, nonché la disponibilità di Zackrisson, nonostante le fatiche accumulate dallo svedese negli incontri della Channel Cup con la propria Nazionale, inducevano all’ottimismo la nutrita delegazione di tifosi ospiti presenti sugli spalti. L’illusione durava però pochi cambi linea, perché trascorso senza lode la prima superiorità numerica, i bianconeri si vedevano costretti alla resa, pochi istanti dopo, in doppia inferiorità, per le espulsioni comminate ad Hirschi e Zackrisson. I “seeländer” non si facevano pregare più di tanto e con Pedretti, magistralmente servito da Pouliot aprivano le danze, di una serata che volgeva ben presto al trionfale, con Wetzel bravo nel superare in velocità Chiesa, prima di battere Merzlikins, per poi chiudere il primo periodo con l’uomo in più, per l’espulsione di Klasen. I poco probabili tentativi di riemergere dal doppio svantaggio per gli ospiti, naufragavano ad inizio del periodo centrale, quando Rossi trovava il modo di mettere il disco sotto i gambali di Merzlikins, con il top-scorer luganese sulla panchina dei cattivi. Il Lugano accusava il colpo ed i padroni di casa infierivano con il quarto punto, che costringeva Shedden a togliere l’estremo difensore lettone, per dare la classica scossa alla squadra. Con una compagine sfiduciata, ancora prima di metà partita e sotto di quattro lunghezze, Manzato non poteva certo fare miracoli, per evitare anche il quinto punto locale. Un tiro, apparentemente innocuo di Maurer dalla blù lo coglieva impreparato, ma aveva il pregio di risvegliare dal torpore gli assonnati attaccanti ospiti. Martensson, con una singolare, quanto inutile doppietta (assist di Klasen e Fazzini) addolciva l’amara pillola per i bianconeri, che tentavano pure la carta della doppia superiorità, togliendo Manzato dal ghiaccio, in occasione di una penalità inflitta a Schmutz. Lo stesso giocatore, scontata la propria infrazione, al rientro in pista sigillava il punteggio di un incontro che, a voler cavare il pelo dall’uovo, il Lugano ha perso nelle “situazioni speciali”. Il Bienne ne ha capitalizzate due su cinque, la squadra di Shedden 0 su sette! In realtà, i “seeländer” hanno vinto l’incontro soprattutto sul piano dell’atteggiamento, mentre i bianconeri non sono proprio mai entrati in partita. Il parziale di 5:0 a metà partita è assai eloquente. A buon intenditor…

 

Bienne – Lugano 6:2 (2:0;3:1;1:1)

 

Reti: 6’45 Pedretti (Pouliot, in 5c3, esp. Hirschi, Zackrisson) 1:0; 13’13 Wetzel (D.Sutter) 2:0; 20’51 Rossi (Earl, in 5c4,esp. Klasen) 3:0; 23’48 Horansky (Dufner) 4:0; 32’40 Maurer (Pouliot) 5:0; 33’16 Martensson (Klasen) 5:1; 52’17 Martensson (Fazzini) 5:2; 58’37 Schmutz (Earl) 6:2

 

Bienne: Hiller, Lundin, Wellinger; Fey, D. Sutter; Maurer, Steiner, Horansky, F. Sutter, Wetzel; Mickflickier, Earl, Schmutz; Rossi, Neuenschwander, F. Lüthi; Pedretti, Haas, Pouliot; Joggi, Dufner

  

Lugano: Merzlikins (23’49 Manzato); Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini;  Wilson, Hirschi, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Ronchetti, Ulmer, Bertaggia, Gardner, Morini; Reuille, Sannitz, Walker

 

Note: Tissot Arena, 5302 spettatori. Arbitri: Clément-Vinnerborg; Borga-Kovacs. Penalità: 7x2’ Bienne; 5x2’ Lugano. Bienne senza Tschantré, Rajala, V.Lüthi (infortunati.), Lugano privo di Kparghai, Fontana, Vauclair, Brunner (feriti). Lapierre (sovr.). Lugano senza portiere dal 55’42 al 56’35