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22 dicembre 2016
HOCKEY GHIACCIO: BIANCONERI BATTUTI IN CASA
IL LOSANNA RINGRAZIA PENELOPE LUGANO

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<Foto Lory>
Finisce tra molteplici fischi e con scarsissima voglia di festeggiare le
imminenti ricorrenze del mese in corso, l’anno di (quasi) gloria
dell’Hockey Club Lugano, capace di passare, come se nulla fosse,
dall’altare alla polvere in una partita emblema di una stagione nata
sotto i migliori auspici, ma trasformatasi da settembre a dicembre in un
autentico Calvario. Anche contro un Losanna per nulla trascendentale, in
serata di scarsa grazia e tenuto in partita dalle prodezze del proprio
estremo difensore Huet, i bianconeri, desiderosi di far dimenticare ai
propri affezionati tifosi la cocente sconfitta di Bienne, hanno mostrato
buona parte dei propri limiti tecnico-agonistici, finendo col gettare al
vento un successo che a metà partita sembrava praticamente acquisito.
Con Fazzini costretto a gettare la spugna, poco prima dell’inizio del
confronto e con Lapierre inserito al posto di Zackrisson, il Lugano
aveva iniziato bene il confronto, passando in doppio vantaggio, con una
doppietta di Martensson a cavallo dei primi due periodi. L’estemporanea
prodezza di Ryser, bravo e fortunato nel superare Merzlikins, non
sembrava poter modificare i parametri di un confronto, che i padroni di
casa tenevano sotto controllo, grazie ad una sterile pressione, ben
contenuta dalle prodezze del cerbero vodese. Sino a metà partita,
l’orizzonte era ancora tutto in ordine, con il Lugano ancora in rete
con Bürgler e pronto a sigillare il confronto, grazie ad una superiorità
numerica, per l’espulsioine di Gobbi. Invece, uno scivolone dello stesso
Bürgler permetteva ad Augsburger di galoppare incontrastato verso
Merzlikins, per trafiggerlo con una rete capace di far vacillare
l’assetto psicologico dell’intero complesso luganese. Frustrato dalle
continue risposte di Huet alle sollecitazioni degli attaccanti locali,
il Lugano progressivamente si smarriva in bicchiere d’acqua e nel
periodo conclusivo, caratterizzato dalle molteplici penalità fischiate
dalla coppia arbitrale, perdeva il senso dell’orientamento non riuscendo
a capitalizzare oltre sei minuti di doppia superiorità numerica. Coach
Shedden ci metteva del suo insistendo con lo stesso quintetto troppo a
lungo, senza chiamare il tempo morto per farlo fiatare e dare utili
consigli. Sul fronte avverso, invece, passata la sfuriata locale senza
subire contraccolpi e trovato come per incanto tre semplici penalità
consecutive a proprio vantaggio, si optava per il più logico dei
time-out, concretizzato con il punto del pareggio siglato magistralmente
da Pesonen. Mancavano ancora poco più di quattro minuti alla terza
sirena ed il Losanna, capito il buon momento, ne approfittava per
infilare la lama del proprio coltello sulla piaga bianconera. Déruns,
non controllato a dovere da Lapierre, freddava dalla media distanza il
coperto Merzlikins, per il punto del sorpasso ospite. Sulla Resega
calavano le tenebre più oscure, mentre dagli spalti sibillavano fischi
impietosi che il Lugano potrà cancellare unicamente con una prestazione
grintosa e carica d’orgoglio questa sera a Zurigo contro una delle
migliori formazioni attuali del nostro campionato.
Lugano – Losanna 3:4 (1:0;2:2;0:2)
Reti: 11’16 Martensson (Klasen) 1:0; 22’30 Martensson (Gardner, in
5c4,esp. Lardi) 2:0; 25’21 Ryser (Danielsson) 2:1; 28’56 Bürgler
(Martensson) 3:1; 30’14 Augsburger (in 4c5,esp. Gobbi) 3:2; 55’52
Pesonen ( Froidevaux, in 5c4,esp. Lapierre) 3:3; 57’55 Déruns (Herren)
3:4
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Bürgler; Wilson,
Ronchetti, Hofmann, Lapierre, Morini; Hirschi, Ulmer, Reuille, Gardner,
Romanenghi; Bertaggia, Sannitz, Walker; Sartori
Losanna: Huet; Junland, Borlat, Pesonen, Froidevaux, Walsky; Fischer,
Gobbi, Ryser, Jeffrey, Danielsson; Lardi, Trutmann, Herren, Miéville,
Déruns; Nodari, Schelling, Augsburger, Kneubühler, Antonietti
Note: Resega, 6062 spettatori. Arbitri: Kurmann-Mandioni;
Abegglen-Progin. Penalità: 8x2’ Lugano; 11x2’ Losanna. Lugano privo di
Kparghai, Fontana, Vauclair, Brunner (feriti), Fazzini (ammalato),
Zackrisson (sovr.). Losanna senza In Albon, Savary, Conz, Genazzi
(infortunati), Ledin (sovr.). Time-out Losanna al 55’31.
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