23 dicembre 2016

HOCKEY GHIACCIO: TERZA SCONFITTA BIANCONERA

 

LUGANO: PRONTA REAZIONE, SCARSA CONVINZIONE

 

 

 

 

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<Foto Lory>

 

 

 

 

Si conclude con la (logica) preventivabile sconfitta contro i “leoni” dello Zurigo il trittico di partite di fine anno di un Lugano, sempre più indecifrabile, ma ancora una volta vittima di sé stesso, per non parlare della cronica dabbenaggine emotiva. Contro una delle migliori formazioni del massimo campionato, seppure priva dei cecchini Bärtschi e Cunti e con il rientrante Nilsson, i bianconeri hanno offerto una prestazione più che dignitosa, se paragonata a quella di sole 24 ore prima contro il Losanna. Con il recuperato Fazzini, inserito all’ala della prima linea e con Zackrisson al posto di un Lapierre ancora lontano dagli standard di rendimento, Shedden ha potuto contare su linee assai omogenee, schierate davanti a Manzato, preferito per scelta tecnica a Merzlikins. Solo sei i difensori a sua disposizione, per l’infortunio ad una mano, che ha costretto Hirschi a dare forfait. Nella prima parte della partita i bianconeri hanno saputo tenere testa al più quotato avversario, passando in vantaggio con Gardner, in superiorità numerica, bravo nel deviare un appoggio di Wilson. La reazione dello Zurigo non si è fatta attendere, ma per pareggiare il conto ha dovuto affidarsi al caso, con Chris Baltisberger autore di una fortunosa deviazione davanti a Manzato. Nel periodo centrale, per una decina di minuti il gioco è rimasto assai equilibrato, con capovolgimenti di fronte privi di grandi emozioni. Poi, dopo una penalità inflitta a Gardner, Walker messo giù da Seger senza troppi complimenti davanti a Schlegel, usufruiva di un tiro di rigore, maldestramente fallito al cospetto dell’estremo difensore locale. Qualche istante dopo, alla faccia della nuova “tolleranza zero” Marti metteva fuori combattimento, con una carica alla transenna il bianconero Morini, senza venir sanzionato dalla coppia arbitrale. All’inizio del terzo periodo il Lugano avrebbe poputo, ma soprattutto dovuto approfittare dell’uomo in più, per una penalità inflitta a Shennon, ma Bertaggia e Zackrisson non hanno saputo approfittarne. Un erroraccio in fase di impostazione da parte di un difensore ospite metteva poi sul bastone di Rundblad l’opportunità per passare in vantaggio, che il terzino scandinavo non si lasciava scappare. Il Lugano, come già in molte partite precedenti accusava il colpo e smarriva la concentrazione, quel tanto che è bastato a Pestoni per realizzare il terzo punto locale (dopo soli 150 secondi dal 2:1). Colpita, ma non affondata, la squadra di Shedden abbozzava una timida reazione, con il trio Zackrisson-Hofmann-Bürgler con l’ex giocatore dello Zugo incapace di finalizzare la più spettacolare azione della serata. Lo stesso giocatore, però, si riprenderà poco dopo in superiorità numerica, quando servito impeccabilmente da Klasen riaprirà i destini di una contesa, che perdeva nello stesso istante pure Martensson, colpito da una bastonata di uno Zurighese, rimasta bellamente impunita. Nel concitato finale, con Manzato chiamato in panchina, lo Zurigo arrotondava il punteggio a porta vuota, grazie a Suter, servito da Phil Baltisberger.

 

Zurigo – Lugano 4:2 (1:1;0:0;3:1)

 

Reti: 8’02 Gardner (Wilson, in 5c4,esp. P.Baltisberger) 0:1; 15’39 C. Baltisberger (Geering) 1:1; 45’03 Rundblad 2:1; 47’31 Pestoni (Trachsler) 3:1; 54’42 Bürgler (Klasen) 3:2; 59’34 Suter (P. Baltisberger, a porta vuota) 4:2

 

Zurigo: Schlegel; P.Baltisberger, Blindenbacher, Suter, Sjögren, Thoresen; Rundblad, Geering, Kenins, Schäppi, Herzog; Seger, Marti, Nilsson, Trachsler, Pestoni; Hächler; Künzle, Shannon, C. Baltisberger

 

Lugano: Manzato; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Wilson, Sartori, Hofmann, Zackrisson, Bürgler; Ulmer, Ronchetti, Reuille, Gardner, Morini; Walker, Sannitz, Bertaggia; Romanenghi

 

Note: Hallenstadion, 10932 spettatori. Arbitri: Eichmann-Hebeisen. Obwegeser-Wüst. Penalità: 4x2’ Zurigo; 4x2’ Lugano. Zurigo senza Cunti, Bärtschi (infortunati), Flüeler, Wick (malati). Karrer, Siegenthaler (Naz.U20). Lugano privo di Hirschi, Kparghai, Vauclair, Fontana, Brunner (feriti). Lugano senza portiere dal 59’30 al 59’34. Al 32’45 rigore parato a Walker.