14 gennaio 2017

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO SCONFITTO

 

QUATTRO INCORNATE DAI TORI

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

 

Il Lugano esce ancora una volta sconfitto dalla Bossard Arena al termine di un confronto rimasto tale solo per metà partita, quando i padroni di casa, già in vantaggio di due reti, hanno realizzato altri due punti nel breve volgere di 40 secondi, chiudendo anzitempo una contesa che ha lasciato poi spazio ad una serie di regolamento di conti tra alcuni antagonisti sul ghiaccio. Con il medesimo line-up del risicato successo ottenuto la sera precedente a spese del Langnau, contro uno Zugo malmenato dallo Zurigo, ma con il rientrante Klingberg, i bianconeri, nel corso del primo periodo giocato per buona parte senza Lapierre (colpito dopo soli 20” da una penalità disciplinare di 10’), sembravano poter tenere a bada la verve offensiva dei padroni di casa. La squadra diretta da Kreis, trovava il punto di apertura della serata, grazie ad un’invenzione di Martschini, quando, forse, i bianconeri avevano già il pensiero rivolto all’imminente pausa. Pochi istanti dopo, ad una manciata di secondi dal rientro negli spogliatoi, una penalità sul conto di Wilson, permetteva ai “tori” di raddoppiare, con Senteler bravo nel capitalizzare un pregevole assist di Lammer. Il doppio colpo inferto dagli svizzero-centrali, in soli 107”, al termine del primo periodo era destinato ad accrescere i limiti tecnico-psicologici della squadra ospite, che reggeva l’urto per un’altra decina di minuti, nel periodo centrale, prima di scomparire definitivamente dalla ribalta della serata. Qualche istante dopo il rientro sul ghiaccio di Klasen dalla panchina dei puniti, Alatalo riusciva a superare per la terza volta Merzlikins, autore, poco prima, di un autentico “big-save” con i suoi in inferiorità numerica. Colpito duramente, il Lugano affondava subito dopo su iniziativa di Zangger. La quarta rete locale toglieva ogni interesse alla contesa e lasciava libero spazio allo sviluppo dell’arsenico attivo, rimasto in naftalina dal lontano mese di marzo 2016. Alcune, inutili, bagarre tra i protagonisti dei quattro incontri ravvicinati della scorsa primavera, mettevano a nudo anche i limiti degli arbitri, chiamati a sedare gli animi, particolarmente accesi, di alcuni antagonisti. In un simile contesto il periodo centrale si chiudeva con gli zebrati occupati a segnalare al tavolo la lunga lista dei penalizzati: Gardner, Schlumpf e Lapierre spediti anzitempo sotto la doccia, con Alatalo punito con un 2’+2’+10’. La seconda pausa aveva il pregio di calmare i giocatori rientrati sul ghiaccio per un terzo periodo che filava via quale semplice formalità a sancire l’ennesima sconfitta bianconera in trasferta, generata anche dalla totale abulia del suo quartetto di stranieri, mai in grado di influire minimamente sugli eventi di giornata.

 

Zugo – Lugano 4:0  (2:0;2:0;0:0)

Reti:17’46 Martschini (Holden) 1:0; 19’33 Senteler (Lammer, in 5c4,esp. Wilson) 2:0; 33’46 Alatalo (Peter) 3:0;  34’26’ Zangger (Lammer) 4:0

 

Zugo: Stephan; Helbling, Grossmann, Senteler, Immonen, Klingberg; Diaz, Morant, Martschini, Holden, Suri; Schlumpf, Alatalo, Zangger, McIntyre, Lammer; Arnold, Peter, Schnyder; Lüthi

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Ulmer, Klasen, Martensson, Fazzini; Chiesa, Wilson, Bürgler, Hofmann, Brunner; Vauclair, Hirschi, Walker, Lapierre, Sannitz; Reuille, Gardner, Bertaggia; Ronchetti

 

Note: Bossard Arena, 6457 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Stricker; Kovacs-Bürgi. Penalità: 8x2’+5’+pdp (Schlumpf) +1x10’ (Alatalo) Zugo; 11x2’ + 2x10’ (Lapierre, Bürgler) + 1x5’ (Gardner) +pdp (Lapierre-Gardner) Lugano. Zugo senza  Erni (malato), Diem, Marchon (feriti). Lugano privo di Kparghai, Manzato, Morini, Sartori (infortunati), Zackrisson (sovr.).