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17 gennaio 2017
HOCKEY GHIACCIO: SUCCESSO IN RIMONTA
IL LUGANO SA VINCERE IN TRASFERTA

<Foto
Lory>






Il Lugano sa ancora vincere in trasferta e lo dimostra, dopo aver
allontanato il tandem Shedden-Curcio, con una prestazione grintosa,
frutto dell’orgoglio di una squadra desiderosa di uscire da quel
cunicolo di incertezze che l’ha fin troppo a lungo bloccata in quasi
tutte le partite disputate lontano dalle mura amiche. Greg Ireland,
chiamato a prendere il timone di una squadra sfiduciata ed incapace di
rendere secondo il potenziale atteso da dirigenza e tifosi, non ha
certamente fatto miracoli, ma la sostituzione del condottiero in casa
bianconera sembrerebbe essere riuscita a dare la classica scossa
all’intero spogliatoio bianconero, che ha intrapreso la lunga trasferta
senza Gardner e Lapierre, squalificati. Le “aquile” di Mc Sorley, reduci
dalla vittoria ottenuta alla Valascia, sempre privi di Romy al quale si
è aggiunto Noah Rod, hanno iniziato la partita con slancio e vitalità,
trovando subito il vantaggio, in superiorità numerica, quando Brunner
sedeva sulla panchina dei cattivi. La reazione del Lugano non si è fatta
attendere e Bertaggia, in “short-hand” ha trovato il modo per superare
Mayer e pareggiare il conto. La rete ha dato maggiore fiducia ad un
Lugano, costretto però dalla sfortuna, a subire il nuovo vantaggio
locale, con un beffardo rimbalzo del disco sulla balaustra di fondo
pista, divenuta nell’occasione fortuita assistente di Spaling, lesto
nell’insaccarlo alle spalle del portiere ospite. Il tutto dopo una
ottantina di secondi in doppia superiorità numerica non sfruttata da
Klasen e banda, perché nessuno voleva assumersi la responsabilità del
tiro. Per nulla intimorito dal nuovo vantaggio locale, nel corso del
periodo centrale i bianconeri hanno preso in mano le redini del
confronto, cozzando però contro la diligente disposizione difensiva di
un Ginevra capace di coprire nel migliore dei modi il proprio estremo
difensore. Perso pure Hofmann a metà partita, per le conseguenze di un
violento intervento di un ginevrino alla transenna avvenuto nei primi
venti minuti di gioco, il Lugano non ha mollato la presa, facendo gioco
pari all’avversario, quando non meglio dello stesso, che sembrava
attendere il momento migliore per sfruttare il minimo errore dei
luganesi. Nel periodo conclusivo Chiesa e banda hanno accentuato la
pressione nel terzo di difesa locale, raggiungendo con perspicacia la
rete dal pareggio, ottenuta da Sannitz, a cinque minuti dal termine.
Successivamente, il Lugano ha provato a vincere l’incontro, ottenendo
una doppia superiorità numerica, grazie a Klasen e Bürgler, sgambettati
a turno da Kast e Riat. Mancavano ancora poco più di due minuti al
termine dei regolamentari ed il quintetto schierato sul ghiaccio ha
presso d’assalto la porta di Mayer, come sarebbe stato più logico nel
corso della analoga situazione del primo periodo, però con maggiore
prudenza. Nell’overtime, resosi inevitabile, Klasen avrebbe dovuto
beneficiare di un rigore, ma gli arbitri hanno giudicato regolare un
intervento disperato di un ginevrino al momento del tiro. Gli stessi
zebrati non hanno però avuto lo stesso metro di giudizio per un
inevitabile fallo di Brunner su Gerbe, a centro pista, ad un solo
secondo dalla quarta sirena. Ci poteva stare la beffa, ma Merzlikins
nell’uno contro uno con lo statunitense ha fatto il miracolo e nei
successivi tiri di precisione tre rigoristi bianconeri (nell’ordine
Fazzini, Klasen, Brunner) hanno poi tagliato le ali delle aquile, capaci
di superare Merzlikins unicamente con Almond.
Ginevra – Lugano 2:3 d.r. (2:1;0:0;0:1;0:0)
Reti: 2’44 Gerbe (Slater, in 5c4,esp. Brunner) 1:0; 6’42 Bertaggia
(Wilson, in 4c5! esp. Hofmann) 1:1; 16’28 Spaling (Mercier) 2:1; 55’36
Sannitz (Bertaggia) 2:2; 65’ Brunner (rigore) 2:3
Ginevra: Mayer; Mercier, Löffel, Spaling, Kast, Gerbe; Fransson,
Jacquemet, Impose, Slater, Wick; Petschening, Vukovic, Schweri, Rubin,
Simek; Douay, Almond, Traber; Antonietti.
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Wilson,
Ulmer, Bürgler, Zackrisson, Brunner; Hirschi, Vauclair, Bertaggia,
Hofmann, Walker; Ronchetti, Sartori, Romanenghi, Sannitz, Reuille
Note: Vernets, 5805 spettatori. Arbitri: Koch-Vinnerborg;
Gnemmi-Obwegeser. Penalità: 8x2’ Ginevra; 5x2’ Lugano. Ginevra privo di
Romy, Rod, Ehrard (feriti), Lugano senza Morini, Kparghai, Fontana
(infortunati); Gardner, Lapierre (squal.). Palo: 17’Mercier. 54’58
time-out Lugano. 64’59 rigore fallito da Gerbe.
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