20 gennaio 2017

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA

 

PERSA UNA PARTITA DA SEI PUNTI

 

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

 

 

 Un Lugano rinnovato nello spirito di squadra, ma ancora troppo lacunoso sul fronte della fiducia nei propri mezzi, perde in casa una partita da vincere assolutamente, contro un avversario diretto nella lotta per sfuggire alla fatidica riga. Perso Hofmann, per la carica di Almond nel confronto di Ginevra, ma con il rientrante Gardner, il nuovo timoniere della barca bianconera schiera la stessa formazione uscita con i due punti dalle Vernets, lasciando in tribuna Lapierre. Gli aviatori, dal canto loro, ritrovano dopo tempo immemore (febbraio 2016) l’attaccante Bieber, schierato in quarta linea, il difensore Sanguinetti, ma non possono giovarsi dei servizi dell’ex- Genoway, bloccato a letto dall’influenza. La partita da sei punti inizia bene per un Lugano più disciplinato rispetto alle precedenti uscite casalinghe, ma poco concreto in fase di rifinitura. La sterile superiorità mostrata in pista dai bianconeri fa il solletico all’esperto portiere Gerber, costretto a capitolare pochi minuti prima della della prima pausa, grazie ad una perfetta intesa tra Zackrisson e Brunner, con lo svittese bravo nel portare in vantaggio i propri colori. Al rientro dagli spogliatoi, però, i padroni di casa sono costretti ad incassare il punto del pareggio ospite, con Merzlikins beffato subito da una conclusione non irresistibile di Grassi, forse deviata da un difensore. Il punto ospite modifica i parametri del confronto, con i bianconeri capaci in evidenti difficoltà mentali, più che non tecniche. Il Kloten ne approfitta subito per capovolgere a proprio favore il risultato. Cunti, prestato dallo Zurigo ai cugini, in barba al desiderio luganese di anticiparne i tempi di dimora sulle rive del Ceresio, mette sul bastone di Praplan il disco per il sorpasso, mandando il Lugano in confusione mentale. Il gioco dei bianconeri, brioso, vivace e piacevole dei primi venti minuti sparisce come d’incanto. Gli uomini di Ireland cercano di riprendersi dallo shock, ma si scontrano con il portiere Gerber e con un pizzico di sfortuna nei “rebound” a tu per tu con l’estremo difensore ospite. Nel periodo conclusivo lo spartito non cambia. Gli aviatori giocano ben disciplinati in difesa e nelle fulminee ripartenze fanno venire i brividi a Merzlikins, costretto a diversi interventi salva baracca. Il giovane lettone con licenza svizzera nulla può però a cinque minuti dalla fine quando Shore sorprende Chiesa, prima di siglare il più classico dei “game winning goal”. La rabbiosa reazione locale, con il portiere chiamato anzitempo in panchina e dettato gli ultimi consigli con il tempestivo time-out, frutta un palo pieno colto da Brunner e l’inutile rete-cosmesi di Furrer. Quando generosità ed impegno non bastano, si può anche perdere una partita da sei punti. Adesso, nelle rimanenti otto a disposizione da qui alla fine di febbraio, Martensson e compagni dovranno trovare il modo di recuperarli (anche su piste impossibili). Altrimenti…

 

Lugano – Kloten 2:3 (1:0;0:2;1:1)

 

Reti: 17’04 Brunner (Zackrisson) 1:0; 20’51 Grassi (Shore) 1:1; 25’16 Praplan (Cunti) 1:2; 54’25 Shore (Grassi) 1:3; 59’02 Furrer (Klasen, in 6c5, Lugano senza portiere) 2:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Wilson, Ulmer, Bürgler, Zackrisson, Brunner; Vauclair, Hirschi, Bertaggia, SAnnitz, Walker; Ronchetti, Sartori, Reuille, Gardner, Romanenghi

 

Kloten: Gerber; Frick, Von Gunten, Hollenstein, Cunti, Praplan; Ramholt, Sanguinetti, Sheppard, Shore, Grassi; Back, Stoop, Hecquefeuille, Lemm, Leone; Harlacher; Kellenberger, Obrist, Bieber

 

Note: Resega, 5604 spettatori. Arbitri: Molard- Schuckies (Ger); Gnemmi-Kaderli. Penalità: 2x2’ Lugano; 3x2’ Kloten. Lugano privo di Kparghai, Fontana, Hofmann, Morini (feriti); Lapierre (sovr.) Kloten senza Schlagenhauf (inf.); Genoway (malato). 58’04 time out Lugano senza portiere sino al 59’02 e dal 59’23.