27 gennaio 2017

HOCKEY GHIACCIO: BERNA PREMIATO AI RIGORI

 

UN PUNTO PER DIRSI ARRIVEDERCI

 

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

 

 Una rete di Maxim Lapierre a 23 secondi dal termine dei tempi regolamentari e con l’uomo in meno sul ghiaccio, consegna di fatto ai bianconeri un punto che vale tanto oro quanto pesa, perché conquistato con la lama del coltello tra i denti e con pieno merito, nel momento più infuocato di una partita che sembrava ormai persa, seppure con l’onore delle armi. L’inizio ritardato del confronto, causato dalla chiusura della galleria del San Gottardo, sembrava avere cancellato di un sol colpo l’antica rivalità che divide le due contendenti. Per la sua squadra assetata di punti dopo lo scivolone interno patito ad opera del Kloten, Greg Ireland aveva giocato d’azzardo, riproponendo i quattro giocatori d’importazione all’attacco, escludendo, quasi a sorpresa il difensore Wilson, per riproporre Maxim Lapierre al fianco di Gardner e Reuille, con Matteo Romanenghi, fresco di rinnovo contrattuale a far loro da spalla. Il Berna, dal canto suo, scendeva in pista con il suo migliore schieramento, pur senza Kreis e Randegger. Contro uno dei migliori attacchi del torneo, il Lugano metteva subito in evidenza un atteggiamento diverso rispetto alle precedenti esibizioni interne. Coperto in retrovia, davanti ad un attento Merzlikins e pronto a veloci ripartenze, riusciva a tenere lontano dal proprio portiere i temibili attaccanti bernesi, mentre sul fronte offensivo, con Brunner e Bürgler riusciva a creare qualche grattacapo di troppo alla diligente difesa dei campioni svizzeri. Dieci mesi dopo l’esaltante sfida di finale, vissuta dalle due contendenti in chiave bellica, il folto pubblico della Resega, tornato per una volta compatto ad incitare i propri beniamini, assisteva ad un altro tipo di partita, con due squadre votate maggiormente al gioco d’interdizione, più che non a quello meramente offensivo. Il Berna apriva le danze con Noreau qualche istante dopo il giro di boa, poi si limitava a vivere di rendita, speculando sul possibile nervosismo e sugli errori in fase d’impostazione dei padroni di casa. Con il risultato in bilico, la partita non accennava a salire d’intensità agonistica, anche perché gli arbitri avevano deciso di lasciar correre il gioco, senza troppe interruzioni. Con un metro di giudizio degli zebrati assai opinabile e due portieri in serata di vena, l’incontro non riusciva a deviare dai binari di una qual mediocrità e restava attraente unicamente per l’ambiguità dello score. Ireland, dopo la rete del Berna, metteva Brunner al fianco di Klasen e Martensson, per schierare Fazzini all’ala di Zackrisson ed i bianconeri crescevano di minuto in minuto, con proiezioni offensive più incisive. Nel periodo conclusivo, il Lugano gettava nella mischia grinta, orgoglio e determinazione, schiacciando, dopo essere stato vittima del proprio antagonista, gli orsi nel proprio terzo difensivo.  Il rocambolesco finale accendeva gli animi ed il tifo, anche se la partita sembrava stregata. Nel minuto conclusivo, Brunner veniva punito per una trattenuta, con Arcobello costretto a spedire il disco fuori dalla superficie di gioco. Bürgler li raggiungeva pochi istanti dopo per un discutibile sgambetto, quando i bianconeri avevano già tolto Merzlikins. In un simile contesto negativo, Lapierre trovava il modo per involarsi verso Genoni ad agguantare il quasi incredibile, anche se strameritato pareggio. In virtù delle penalità precedenti, il tempo supplementare si giocava quasi interamente a quattro contro quattro, rendendo inevitabile l’appendice dei tiri di rigore. Forse appagato dal punto conquistato il Lugano li effettuava con scarsa lucidità, mentre il Berna trafiggeva Merzlikins sotto i gambali con Bodenmann e Lasch, guadagnandosi, senza troppi clamori, il punto addizionale.

 

Lugano – Berna 1:2 d.r. (0:0;0:1;1:0;0:0)

 

Reti: 29’57 Noreau (Ebbett) 0:1; 59’37 Lapierre (Sannitz, in 3c4, esp. Brunner, Arcobello, Bürgler) 1:1; 65’ Lasch (rigore) 1:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Fazzini; Vauclair, Ulmer, Bürgler, Zackrisson, Brunner; Hirschi, Sartori, Bertaggia, Sannitz, Walker; Reuille, Gardner, Lapierre; Romanenghi, Ronchetti

 

Berna: Genoni; Untersander, Blum, Bodenmann, Arcobello, S. Moser; Jobin, Krüger, Lasch, Ebbett, Rüfenacht; Noreau, B. Gerber, Plüss, Scherwey, Hischier; Andersson, Kamerzin, Müller, Reichert, Berger

 

Note: Resega, 5711 spettatori. Arbitri:Vinnerborg-Wiegand; Castelli-Wüst. Penalità: 6x2’ Lugano; 3x2’ Berna. Lugano privo di Kparghai, Fontana, Morini, Hofmann (infortunati), Wilson (sovr.).  Berna senza Kreis, Randegger (feriti). 59’03 time-out Lugano, senza portiere dal 58’17 al 58’55. Premiato Julien Vauclair per la sua 790.ma partita in maglia bianconera.