04 febbraio 2017

HOCKEY GHIACCIO: CON IL NUOVO COACH

 

L’AMBRÌ RITROVA LA VITTORIA NEL DERBY

 

 

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

La prima di Gordie Dwyer sulla panchina dell’Ambrì ha portato bene ai biancoblù, che si sono meritatamente aggiudicati un derby molto importante in chiave decimo posto. Il trentanovenne canadese entra - de facto - nella gloriosa storia del club leventinese essendo il primo allenatore straniero a debuttare (e pergiunta vittoriosamente!) sulla panchina biancoblù in un derby. Successo difficile, conquistato al termine di un confronto certamente non impeccabile a livello tecnico, ma di grande intensità e velocità. Sì, proprio quella velocità d’esecuzione, che Dwyer aveva preconizzato nella conferenza stampa di presentazione di mercoledì. Una velocità, che ha permesso ai biancoblù di giungere molto spesso prima degli avversari sul puck creando diverse azioni in contropiede. E partendo proprio dalla rapidità, i leventinesi hanno imbastito l’azione in occasione della rete d’apertura di Emmerton, caduta dopo appena 3’53 di gioco. Nell’occasione, da sottolineare la precisione di Emmerton nella conclusione di polso, che ha spedito il disco sott’asta. Sullo slancio di un gioco ritrovato in pochi giorni e sulle ali del vantaggio trovato prematuramente, i biancoblù hanno continuato nel loro incedere sfiorando il raddoppio con una deviazione di Kamber, su un tiro-assist di Ngoy, al 10’ e con un azione in break di Kostner, a pochi secondi dalla prima sirena. Ambrì meritatamente in vantaggio dopo il primo periodo e padrone del ghiaccio fino all’occasione mancata da Emmerton in contropiede (30’). Già, perché dopo il pareggio ottenuto da Bürgler (diciannovesimo sigillo per l’ex davosiano), al 32’17, la sfida si è fatta parzialmente più equilibrata anche se le uniche autentiche occasioni per portarsi in vantaggio sono da ascrivere ai leventinesi e più precisamente dai bastoni di Pesonen (fortunosa parata di Merzlikins con la parte alta del bastone), al 34’ e con un contropiede di Jelovac, appena rientrato dalla panchina dei penalizzati, al 37’ (disco fermatosi tra i suoi gambali). Ed allora, a concretizzare il secondo vantaggio della serata per la propria squadra, ci ha pensato Oliver Kamber, il quale, a secco da diverse, troppe settimane, ha trafitto Merzlikins con un delizioso tocco ravvicinato su tiro-assist di Guggisberg (38’57), con Hall penalizzato e dopo una maldestra deviazione in avanti del portiere bianconero. Vantaggio minimo per i biancoblù ed esito del derby appeso ad un filo dopo quaranta minuti ed Ambrì deciso ad allungare in entrata di terzo periodo con due ferri colpiti da Guggisberg (41’) e Fuchs (49’). E così, a forzare il corso della contesa, dopo una rete bianconera annullata per ostruzione di Klasen su Zurkirchen, al 55’30, ci ha pensato un altro giocatore fin qui deludente. Parliamo del plurititolato Guggisberg, che sull’ennesima azione di rilancio, dopo essersi bevuto con un’ubriacante doppia finta Chiesa e Furrer, è andato a battere Merzlikins con un preciso tocco in backhand, dopo averlo fintato sulla propria destra (58’20). Esattamente venti secondi prima del disperato timeout, richiesto da Ireland, deciso a giocarsi il tutto per tutto con Merzlikins chiamato in panchina. Mossa logica, che ha favorito la rete del definitivo 4:1, siglata in seconda battuta da Hall, ad un solo secondo dal sessantesimo. Ambrì finalmente convincente, capace di scavalcare in classifica il Friborgo e di portarsi a sette lunghezze dall’importantissimo decimo posto, attualmente occupato dal Kloten. Per il Lugano, la ventunesima battuta d’arresto da tre punti, che lo reiconvolge, irrevocabilmente, nella dura lotta per l’ottavo posto in seguito al successo ottenuto all’overtime dal Langnau proprio in casa degli aviatori. Inutile dire che i rispettivi impegni domenicali contro Davos (in trasferta) e Zugo (alla Resega) rivestiranno una grandissima importanza per Ambrì e Lugano.

 

Ambrì Piotta-Lugano 4:1 (1:0,1:1;2:0)

 

Reti: 3’53 Emmerton (Guggisberg, 5c4, esp. Martensson) 1:0, 32’17 Bürgler (Lapierre) 1:1, 38’57 O. Kamber (Lauper, 4c5!, esp. Hall) 2:1, 58’20 Guggisberg 3:1, 59’59 Hall (Lugano senza portiere) 4:1.  

 

Ambrì: Zurkirchen; Zgraggen, Mäenpää; Fora, Gautschi; Ngoy, Jelovac; Collenberg; Lhotak, Emmerton, J. Pesonen; Guggisberg, Hall, Lauper; Duca, Fuchs, Monnet; Kostner, O. Kamber, Bastl; Berthon.

 

Lugano: Merzlikins; Chiesa, Furrer; S. Ulmer, R. Wilson; Sartori, J. Vauclair; Ronchetti; Brunner, Martensson, Klasen; Bürgler, Lapierre, Fazzini; Walker, Sannitz, Bertaggia; Hofmann, Gardner, Reuille; Romanenghi.

 

Note: Pista della Valascia. 6’125 spettatori. Arbitri: Vinnerborg, Wehrli; Borga, Wust.  Penalità: 6x2’ Ambrì, 5x2’ Lugano. Ambrì privo di Trunz (inf.), S. Berger, D’Agostini (sovr.), E. Bianchi (squal.), Stucki (Ticino Rockets), Lugano senza Hirschi (malato), Kparghai (inf.), Zackrisson (sovr.). Timeout: 58’40 Lugano. Pali: 41’ Hall (traversa), 49’ Fuchs. Al 58’ infortunio al volto (discata) per Mäenpää. Al 55’30 rete annullata al Lugano, senza portiere dal 58’49 al 59’59.