05 febbraio 2017

HOCKEY GHIACCIO: AMBRI’ SUPERATO DI MISURA

 

COLPACCIO SFIORATO A DAVOS

 

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

Altra bella prestazione dell’Ambrì, che sullo slancio del vittorioso derby, ha sfiorato il colpaccio sulla pista del Davos, una delle squadre più in forma del momento. Una sconfitta di misura che, con un pizzico di freddezza in più sotto gabbia, avrebbe sicuramente potuto essere evitata. Galvanizzato dal debutto positivissimo di 24 ore prima, il neo-tecnico leventinese Gordie Dwyer, è stato costretto a sostituire l’infortunato Mäenpää con D’Agostini, inserito in prima linea con Emmerton e Pesonen. E nel cambio di stranieri, l’head-coach canadese ci ha palesemente perso, visto che l’ex top-scorer del Ginevra-Servette, rientrato una decina di giorni fa dopo la commozione cerebrale ed il susseguente infortunio, ha confermato di non vivere la sua miglior stagione. Anzi, anche alla Vaillant Arena, il numero 36 canadese è apparso quasi estraneo alla manovra della propria squadra non riuscendo mai a concludere in maniera decisiva verso l’attento Senn. Malgrado la solita,opaca prestazione di D’Agostini, i leventinesi si sono confezionati anche in terra grigionese un discreto numero di opportunità, purtroppo vanificate dalla giornata-sì di Senn, ma pure dalla mancanza di convinzione dei propri attaccanti. Sì, perché anche i pur volonterosi Pesonen ed Hall, non sono mai riusciti a piazzare la stoccata decisiva malgrado alcune ghiottissime opportunità. È così toccato agli svizzeri tenere in gioco l’Ambrì sino all’ultimissimo secondo della sfida. In particolare, Lauper e Berthon, che a cavallo tra il 25’ ed il 32’, hanno riportato in parità i biancoblù rispondendo da par loro ai punti di Paschoud (10’51) e di Spylo (pregevole il polsino da posizione impossibile dell’ex attaccante ceco del Bienne al 25’10). Una rimonta, quella leventinese, molto significativa in chiave nuovo allenatore. In effetti, in Leventina da appena cinque giorni, Dwyer è riuscito nel pochissimo tempo a disposizione, a cambiare l’attitudine di tutti gli uomini a disposizione, come ben stanno a dimostrare le prestazioni fornite in questo difficile weekend. Insomma, alla ripresa delle ostilità, prevista per venerdì 17 febbraio a Friborgo, l’Ambrì, sperando vivamente nel pronto recupero di Mäenpää, dovrebbe davvero essere pronto ad affrontare le ultime cinque partite della regular season nelle migliori condizioni possibili per tentare di accorciare ulteriormente il distacco dal Kloten, decimo, con otto punti in più e suo avversario, il 24 febbraio, alla Swiss Arena. Il tutto, prima delle ulteriori sei, decisive sfide del torneo intermedio pre-playout.

 

Davos - Ambrì Piotta 3:2 (1:0;2:2;0:0)

 

Reti: 10’51 Paschoud (Corvi) 1:0; 25’10 Spylo (D. Wieser) 2:0; 25’52 Lauper (Hall) 2:1; 31’54 Berthon 2:2; 39’21 M. Wieser (Forster) 3:2.

 

Davos: Senn; Kindschi, Du Bois; Heldner, Forster; Schneeberger, Paschoud; Jung, Rahimi; Ambühl, Ruutu, Kessler; M. Wieser, Lindgren, Eggenberger; Spylo, Corvi, D. Wieser; Simion, S. Walser, Jörg.

 

Ambrì: Zurkirchen; Zgraggen, Gautschi; Fora, Collenberg; Ngoy, Jelovac; Collenberg; D’Agostini, Emmerton, J. Pesonen; Guggisberg, Hall, Lauper; Duca, Fuchs, Monnet; Kostner, O. Kamber, Lhotak; E. Bianchi Berthon.

 

Note: Vaillant Arena. 5’694 spettatori. Arbitri: Staudenmann, Stricker; Abegglen, Progin. Penalità: 1x2’ Davos,  2x2’ Ambrì. Davos privo di Aeschlimann, Sciaroni (inf.), Axelsson (sovr.), Ambrì senza S. Berger, Mäenpää, Trunz (inf.), Stucki (Ticino Rockets). Timeout: 56’44 Ambrì.