05 febbraio 2017

HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO LO ZUGO

 

LA FACCIA MIGLIORE DEL LUGANO

 

 

 

 

 

   

 <Foto Lory>

 

 

Il Lugano torna prepotentemente al successo pieno davanti al proprio pubblico, giocando una partita tutta grinta, orgoglio, determinazione e disciplina collettiva. Contro uno Zugo, sceso in Ticino con l’intenzione di riconquistare il primato in graduatoria, coach Greg Ireland, frustrato dalla prestazione dei suoi beniamini alla Valascia la sera precedente, rivoluziona il proprio dispositivo tattico, lasciando in tribuna lo spento svedese Martensson, per far posto al connazionale Zackrisson al fianco di Klasen e di Bürgler. Brunner e Fazzini si schierano  nel secondo blocco con Lapierre, mentre Hofmann ritrova Bertaggia, spalleggiato da Sannitz. Con questo nuovo e per certi versi sorprendente schieramento, il Lugano affronta subito a viso aperto il proprio avversario di giornata, che tiene a riposo i difensori Schlumpf ed Helbling per scelta tecnica. Ferita nel proprio orgoglio dalla sconfitta della sera precedente, la squadra di casa appare trasformata e dotata del sacro furore agonistico, che tanto piace ai suoi tifosi. I “tori” se ne accorgono ben presto e restano in partita unicamente grazie alle prodezze del proprio estremo difensore, bravo nello sventare tutti i moscerini che gli ronzano attorno, sotto le folate offensive delle “pantere” bianconere, pronte a sfruttare la seconda fase con l’uomo in più (espulso Schnyder) dopo i diversi tentativi andati a vuoto, con Zangger sulla panchina dei cattivi. Una velocissima combinazione tra Brunner e Vauclair per Hofmann non lascia scampo a Stephan, che neppure vede il violento siluro scagliato dal numero 15 locale. La rete del meritato vantaggio mette le ali ai padroni di casa, che imperversano nel settore difensivo ospite, con una sequenza di tiri, statisticamente fuori controllo, rispetto a quanto fatto su tutto l’arco del campionato. Stephan è bravo ad opporsi in continuazione, ma si fa tradire da un tiro-appoggio di Walker, che sfugge al suo (facile) controllo, per il secondo punto luganese. Non pago del comodo doppio vantaggio, ottenuto nel corso del miglior primo periodo di tutta la stagione giocata alla Resega, il Lugano accelera il ritmo delle proprie manovre anche nel periodo centrale, contenendo bene ogni possibile tentativo di rientrare in partita da parte della banda diretta da Kreis. Superata la boa di metà partita, Vauclair realizza il suo centesimo punto in maglia bianconera, prima che Brunner, motivato dal giocare contro i suoi ex-.compagni di brigata giovanile, chiuda anzitempo la contesa con il quarto punto locale. Sembra fatta, ma i bianconeri non hanno ancora fatto i conti con l’oste di turno, ovvero con la solita minaccia nascosta nelle possibili penalità fischiate dagli arbitri. Con Chiesa sulla panchina dei cattivi, Zangger fa fiatare gli svizzero-centrali, pochi istanti prima della seconda sirena, mentre nel periodo conclusivo, con Stephan ancora tra i protagonisti, la coppia zebrata riesce a riaprire la contesa decretando un’ingiusta punizione a Romanenghi, prima di chiamare una doppia penalità contemporanea sul conto di Wilson e Lapierre. Lo Zugo, guidato dall’inesauribile Holden, realizza altre due reti, capitalizzando nel migliore dei modi il regalo arbitrale. Il Lugano non si da per vinto. Regge l’urto subendo una sola rete in doppia inferiorità, poi nel concitato finale, con Stephan richiamato anzitempo in panchina, chiude definitivamente la partita con una rete a firma Brunner. A quattro turni dalla  fine della regular season, questo successo, ottenuto contro una delle tre migliori formazioni del massimo torneo nazionale, permette al Lugano di guardare all’immediato futuro con maggiore serenità. A patto di ripetere prestazioni come questa, che in via definitiva sono proprio quelle che maggiormente lo avvicinano al cuore dei suoi tifosi.

 

Lugano – Zugo 5:3 (2:0;2:1;1:2)

 

Reti: 7’52 Hofmann (Vauclair, in 5c4,esp. Schnyder) 1:0; 14’16 Walker (Vauclair) 2:0; 33’35 Vauclair (Lapierre) 3:0; 37’02 Brunner (Fazzini) 4:0; 39’10 Zangger (Immonen, in 5c4,esp. Chiesa) 4:1; 49’11 Mc Intyre (Holden,in 5c4, esp. Romanenghi) 4:2; 56’17 Mc Intyre (Holden,in 5c3, esp Wilson, Lapierre) 4:3; 58’52 Brunner (a porta vuota) 5:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Brunner, lapierre, Fazzini; Vauclair, Ulmer, Hofmann, Sannitz, Bertaggia; Wilson, Sartori, Klasen, Zackrisson, Bürgler; Ronchetti, Romanenghi, Walker, Gardner, Reuille

 

Zugo: Stephan; Morant, Diaz, Suri, Holden, Martschini; Alatalo, Lüthi, Senteler, Immonen, Klingberg; Erni, Fohrler, Lammer, McIntyre, Zangger; Schnyder, Diem, Peter

 

Note: Resega, 6549 spattatori. Arbitri: Dipietro-Wiegand; Gnemmi-Obwegeser. Penalità: 5x2 Lugano; 5x2’ Zugo. Lugano privo di Kparghai, Morini, Fontana (feriti); Hirschi (malato), Martensson (sovr.). Zugo senza Schlumpf, Helbling (non convocati), Grossmann, Marchon (inf.). Zugo senza portiere dal 58’33 al 58’53.