11 febbraio 2017

CALCIO: IL LUGANO VINCE IN CASA

 

TRE SBERLE ALLE CAVALLETTE

 

 

 

 <Foto Lory>

 

 

Buona la prima, per Tramezzani a Cornaredo, dove nella tarda serata di un sabato freddo ed uggioso, il suo Lugano ha sconfitto con pieno merito le “cavallette” di Pier Tami (ri)avvicinandole in graduatoria. Superato senza troppi traumi il difficile debutto di Basilea la scorsa settimana, il nuovo tecnico dei bianconeri, privo di Golemic (ferito) e dello squalificato Alioski ha presentato in campo una squadra disciplinata e compatta in ogni reparto, con il capitano di tante battaglie Rey schierato nel ruolo di titolare a centrocampo, con Padalino a registrare la difesa e con Crnigoj promosso a punta per sostituire Alioski. Gli zurighesi, reduci dalla falsa partenza interna contro il Thun, senza Basic ed Olsen, si sono fatti ben presto imbrigliare dall’aggressività dei padroni di casa, bravi nel mettere in pratica sin dal fischio d’avvio la nuova filosofia di gioco del loro nuovo tecnico. Alla ricerca di un successo che mancava loro dall’ottava giornata di campionato, i bianconeri hanno impiegato solo una decina di minuti, per far capire alle “cavallette” quale vento soffiava dalle parti di Cornaredo. Una veloce intesa tra centrocampisti locali, metteva Sabbatini in condizione di tirare verso Vasic. Sulla traiettoria, il pallone toccava i tacchetti di Bergström, mettendo fuori causa il portiere ospite. Il Grasshopper accusava il colpo e sotto l’incalzare di un Lugano, autentico padrone del campo e della situazione, comprometteva, con largo margine d’anticipo il destino della contesa. Mihajlovic, con una lunga sgroppata sulla fascia, sfuggiva letteralmente al controllo della retroguardia ospite, prima di calibrare un centro, per Carlinhos, lesto nel raddoppiare con una conclusione da grande opportunista. La seconda rete locale, ottenuta in poco meno di venti minuti, rendeva tranquillo il resto della serata, per un Lugano che non lesinava gli sforzi per aumentare il proprio bottino contro uno spaesato avversario. Tami correva ai ripari, inserendo Caio, senza riuscire a cambiare l’inerzia della partita. Sadiku, sul finire del primo tempo si mangiava il pallone della terza rete, rinviando l’appuntamento con il successo personale al rientro dagli spogliatoi. Sul doppio comodo vantaggio, durante il secondo tempo, il Lugano affinava la propria manovra, portando seri grattacapi alla porta difesa da Vasic. Dopo alcuni tentativi andati a vuoto, un bel triangolo iniziato da Mariani, completato da Carlinhos, trovava il proprio vertice in Sadiku, che non si lasciava sfuggire l’opportunità per sigillare il punteggio, anche perché a pochi minuti dal termine, lo stesso Mariani, a portiere battuto, si vedeva negata dal palo la propria firma sul tabellino dei marcatori. Con questo tonificante successo il Lugano rilancia le proprie quotazioni in graduatoria, alla vigilia del difficile scontro con il Vaduz, in programma domenica prossima sul campo del Principato.

 

Lugano – Grasshopper 3:0 (2:0)

 

Reti: 11’ Sabbatini 1:0; 18’ Carlinhos 2:0; 71’ Sadiku 3:0

 

Lugano: Salvi; Padalino (82’ Rouiller), Sulmoni, Golemic, Mihajlovic; Sabbatini, Rey (90’ Piccinocchi), Mariani; Carlinhos (78’ Mizrachi), Sadiku, Crnigoj

 

Grasshopper: Vasic; Lavanchy, Bamert, Bergström, Antonov; Pnishi, Sigurjonsson; Brahimi (54’ Pusic); Bajrami (39’ Caio), Andersen, Tabakovic (61’ Musny)

 

Note: Cornaredo, 2492 spettatori. Arbitro: Schnyder; Zgraggen-Köbeli. Ammoniti:16’ Bajrami (GC); 62’ Golemic (FCL); 69’ Padalino (FCL). Lugano privo di Alioski (squal.), Culina, Rosseti, Jozinovic (feriti). GC senza Basic, Olsen (infortunati). Palo: 88’ Mariani.