25 febbraio 2017

HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO BATTE LO ZURIGO

 

PROVA D’ORCHESTRA RIUSCITA A META’

 

 

 

  

 

 

 

Prova d’orchestra riuscita a metà, per un Lugano che nell’ultimo incontro della stagione regolare entro le mura di casa affrontava una delle migliori formazioni del campionato, per non dire la sua più probabile diretta antagonista nei grandi giochi, che inizieranno la settimana prossima. In un simile contesto, reduci dal successo di Losanna, i bianconeri tenevano a dimostrare al proprio pubblico di essere pronti ad affrontare qualsiasi avversario negli imminenti playoffs, mentre Greg Ireland affinava gli ultimi dettagli per giungere all’appuntamento decisivo della stagione con tutte le carte in regola per ben figurare. Con Merzlikins chiamato a difendere la gabbia e Zackrisson nuovamente titolare, il tecnico del Lugano metteva in pista una squadra ancor più equilibrata nei reparti, di quella uscita vincente dal confronto di Malley. Quattro centri puri (tre stranieri) a spalleggiare veloci e filtranti ali, davano subito l’immagine di una squadra pronta a lottare su ogni disco per fronteggiare uno degli attacchi più prolifici della Lega, con Nilsson, Thoresen e Wick messi nella condizione di girare alla larga dalla porta di Elvis Merzlikins. In un incontro dagli alti contenuti emotivi, il Lugano passava a condurre le danze in superiorità numerica, grazie ad una prorompente azione di Brunner, lesto a servire ad Hofmann il disco per superare Schlegel, mentre la partita veniva diretta da un solo arbitro per il ferimento involontario di Fischer. Nel periodo centrale, caratterizzato da molteplici interventi errati della coppia di zebrati, lo Zurigo trovava il pareggio, grazie ad una bella azione in solitaria di Wick, con le due squadre sul ghiaccio a ranghi ridotti, per le espulsioni di Ulmer e Baltisberger. Il Lugano non si perdeva d’animo e con un tiro al volo di Sannitz ritrovava il meritato vantaggio, che gestiva senza troppe difficoltà sino al secondo riposo, obbligando lo Zurigo, rimasto nel frattempo orfano di Thoresen (contrasto con Ulmer) ad intensificare il forcing nel periodo conclusivo, per recuperare lo svantaggio. Nel terzo tempo i “Lions” prendevano saldamente in mano le redini del confronto, ma pareggiavano quasi casualmente, con Suter, libero da marcature, ben imbeccato dal solito Nilsson. Nell’ultimo minuto di gara, a conoscenza di quanto accadeva a Ginevra, con il successo del Kloten, Ireland toglieva pure Merzlikins dal ghiaccio, per una trentina di secondi, senza troppa fortuna. L’accademico, quanto inutile overtime, regalava ancora alcune emozioni al pubblico, prima che la coppia svedese Klasen-Martensson, regalasse il successo da due punti alla formazione di casa. Un successo più utile in chiave psicologica, che non tecnica, perché il Lugano è riuscito nell’intento di far sapere allo Zurigo di essere pronto e preparato per il Gran Ballo di gala.

Lugano – Zurigo 3:2 d.s. (1:0;1:1;0:1;1:0)

 

Reti:10’29 Hofmann (Brunner, in 5c4,esp. Seger ) 1:0; 26’27 Wick (Shannon, in 4c4,esp. Ulmer, C. Baltisberger) 1:1; 30’04 Sannitz (Lapierre) 2:1; 50’57 Suter (Nilsson) 2:2; 62’04 Martensson (Klasen) 3:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Zackrisson, Bürgler; Vauclair, Ulmer, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Hirschi, Brunner, Martensson, Hofmann; Walker, Gardner, Bertaggia; Reuille; Riva

 

Zurigo: Schlegel, Siegenthaler, Guerra, Thoresen, Suter, Nilsson; Geering, Rundblad, Wick, Shannon, Pestoni; Marti, Seger, Kenins, Schäppi, Herzog; C. Baltisberger, Trachsler, Künzle; P. Baltisberger; Bachofner

 

Note: Resega, 5793 spettatori. Arbitri: Fischer-Stricker; Borga-Küng. Penalità: 12x2’ Lugano; 9x2’ Zurigo. Lugano privo di Kparghai, Fontana (feriti), Wilson, Morini, Romanenghi, Sartori (sovr.). Zurigo senza Sjögren (sovr.), Blindenbacher, Bärtschi, Diem (inf.). Lugano senza portiere dal 59’10 al 59’40.