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07
marzo 2017
HOCKEY: AI BURGUNDI IL PRIMO ROUND
AMBRI’ BOCCIATO ALL’ESAME D’AMMISSIONE







Si sta facendo sempre più scuro il cielo sopra la Leventina. Battuto
alla Valascia dal Langnau sabato, l’Ambrì Piotta rientra dalla BCF Arena
di Friburgo con una nuova sconfitta, seppure di misura. Una sconfitta
che, comporta la matematica condanna allo spareggio contro gli stessi
avversari di questo 52mo turno di campionato. Non c’è quindi stata la
tanto auspicata reazione, nonostante i biancoblù abbiano manifestato una
buona attitudine e qualche segnale incoraggiante rispetto alle ultime
uscite. La disciplina è stata alleata preziosa per i leventinesi nei
primi venti minuti e in buona parte del secondo periodo. Aiutati anche
dall’imperizia del padroni di casa, i biancoblù sono rimasti appaiati al
loro antagonista di giornata sino a metà partita, quando John Fritsche
ha insaccato la rete d’apertura della serata in inferiorità, con Birner
(!) sulla panchina dei cattivi per aggancio. Quella che poteva
trasformarsi nella chiave per il successo, con l’uomo in più, si è
rivelata, ancora una volta una mina vagante e fatale per l’Ambrì. L’ennessivo,
sciagurato errore del finlandese Mäenpää in fase di impostazione del
gioco, ha permesso ai burgundi di passare a condurre le danze, con
l’uomo in meno, affondando, di fatto, sogni ed illusioni dei leventinesi.
Da quel momento in poi gli uomini di Dwyer hanno smarrito la bussola,
facendo fatica a ricostruire il gioco e a ritrovare concentrazione.
Così, lo smaliziato Gottéron non chiedeva altro, per girare la partita a
proprio favore ed ha ben presto raddoppiato grazie a Mauldin, bravo e
magistrale nello sfruttare al meglio la superiorità numerica generata
dall’espulsione di Stucki. Un bel polsino di Pesonen, permetteva ai
biancoblù di accorciare le distanze poco prima della seconda pausa,
riaprendo, di fatto, ogni discorso relativo al successo di giornata nel
terzo periodo. Al rientro dallo spogliatoio, l’ Ambrì si presentava in
pista più agguerrito e determinato. Molte le incursioni leventinesi
dalle parti di Conz, che faceva di tutto per non capitolare, parando
anche i moscerini, pur di mantenere il risultato positivo per la sua
squadra. L’assalto dei ticinesi non produceva l’effetto sperato, per la
solita, cronica, mancanza di concretezza (o fiducia nei propri mezzi?)
Pur senza incantare i padroni di casa festeggiavano un successo
importante, più nei fini psicologici, che non concreti. Che lo vogliano
o meno i tifosi delle due squadre, giocatori e dirigenti, burgundi e
ticinesi si ritroveranno nel famigeratissimo “best of seven” (che
porterà a quota 10 e più gli scontri di questa stagione!) per evitare di
giocarsi la permanenza tra le elette contro la migliore della LNB. Guai
a quella contendente incapace di superare quel vero esame di maturità
dell’intera stagione.
Friburgo – Ambrì Piotta 2:1 (0:0,2:1,0:0)
Reti: 29’51 Fritsche (in 4c5!, esp.
Birner) 1:0, 34’02 Mauldin (Sprunger, in 5c4, esp.
Stucki) 2:0, 36’52 Pesonen (Trisconi) 2:1
Friburgo-Gottéron: Conz; Rathgeb, Picard; Stalder, Schilt; Leeger,
Abplanalp; Glauser; Sprunger, Cervenka, Birner; Fritsche, Rivera,
Vauclair; Mottet, Mauldin, Marchon; Neuenschwander Chiquet, Neukom.
Ambri-Piotta: Zurkirchen; Ngoy, Jelovac; Berger, Mäenpää; Fora,
Gautschi; Trunz; Kostner, Hall, Pesonen; Stucki, Emmerton, Monnet;
Trisconi, Fuchs, Lauper; Duca, Goi, Lhotak; Bianchi.
Note:
BCF Arena,
5.437 spettatori. Arbitri: Massy/Prugger; Fluri/Progin. Penalità: 2x2’
c. Gottéron; 4x2’ c. Ambrì Piotta. Friburgo sernza Bykov, Loichat,
Schmutz (tutti infortunati) e Vesce (straniero in sovrannumero), Ambri
privo di D'Agostini, Zgraggen e Guggisberg (tutti infortunati).
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