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09 marzo 2017
HOCKEY GHIACCIO: GARA TRE ALLO ZURIGO
ZAMPATA VINCENTE DI GEERING







Una fortunosa rete di Geering in superiorità numerica, ad una ventina di
secondi dallo squillo della seconda sirena, consegna ad uno Zurigo, meno
spumeggiante ed effervescente delle due precedenti esibizioni, il
successo in gara-3 dei quarti di finale, contro il miglior Lugano di
questa edizione dei Grandi Giochi. Sempre privo di Vauclair, al quale il
Tribunale sportivo ha confermato in pieno la squalifica di tre giornate,
Ireland ha ripresentato sul ghiaccio zurighese gli stessi effettivi
della partita di martedì, con la sola variazione di Sartori al posto di
Riva. Lo Zurigo, invece ha risposto con una rotazione delle ali di tre
delle quattro linee offensive, lasciando invariata quella di Pestoni e
con l’avvicendamento tra i pali di Schlegel al posto di Flüeler. Una
mossa, quest’ultima, che a ben vedere a bocce ferme, si è rivelata
vincente ai fini del risultato finale, perché il secondo portiere dei
Lions ha saputo mantenere inviolata la propria gabbia, aiutato in certi
frangenti anche da una buona dose di fortuna. La partita è iniziata col
botto, perché dopo meno di un minuto i padroni di casa hanno beneficiato
di un rigore sacrosanto, generato da un fallo di Wilson, su Herzog
lanciato a rete quasi indisturbato. Merzlikins, con uno strepitoso
intervento, gli ha parato la conclusione, chiudendogli in modo ottimale
i piccoli spazi che l’attaccante zurighese si era creato. Superato
indenne il critico momento di avvio, il Lugano ha serrato i ranghi,
resistendo a due situazioni di inferiorità, perdendo però Lapierre, per
una carica alla balaustra, considerata dagli arbitri eccessivamente
rude. Nel periodo centrale, quando i padroni di casa hanno provato ad
accentuare la loro pressione, si sono scontrati con una disciplina
difensiva ospite degna del momento clou del campionato. Il nervosismo
palese, tra le fila locali, metteva il Lugano nella condizione di fare
suo l’incontro, giocando per due minuti in doppia superiorità numerica
(fuori Wick per un 2’+2’ e Thoresen) ma i bianconeri non ne sapevano
approfittare, perché nessuno dei cinque gladiatori schierati in pista
voleva assumersi il rischio e la responsabilità al tiro. Era da poco
trascorsa metà partita e lo Zurigo sapeva trarre dal difficile momento
la giusta dose di tranquillità emotiva in grado di far girare il match a
proprio favore, anche perché il palo aveva negato a Sannitz il piacere
del possibile vantaggio ospite. Due penalità, pressoché consecutive ai
danni di Furrer, mettevano lo Zurigo nella condizione di poter tentare
di forzare il destino della serata. Fallite le precedenti cinque
situazioni analoghe, uno slap di Geering,non troppo preciso e potente,
s’infilava nell’unico spiraglio lasciato libero dal traffico davanti ad
un incolpevole Merzlikins, liberando lo Zurigo dalla tensione, qualche
istante prima di riguadagnare gli spogliatoi. Sotto di una rete, nel
periodo conclusivo i bianconeri non si lasciavano prendere dal panico e
continuavano a giocare in maniera disciplinata, come nei precedenti due
terzi. Un bastone trattenuto da Künzle permetteva al Lugano di giocare
con l’uomo in più, ma la sfortuna negava a Bürgler la soddisfazione del
meritato pareggio, con il palo che respingeva la sua conclusione, a
portiere battuto. Ancora più clamorosa, qualche minuto più tardi,
giungeva l’asta colpita da Hofmann, con Schlegel fuori causa, che
obbligava Ireland alla mossa della disperazione:fuori Merzlikins e tempo
morto per catechizzare i suoi. Negli ultimi 90” lo Zurigo non usciva più
dal proprio terzo difensivo, ma il baluardo eretto dalle parti di
Schlegel non cedeva. Uno a zero in partita, due a uno nella serie e
sabato sera quarto round alla Resega, con il Lugano obbligato a
pareggiare il conto, per riaprire la serie.
Zurigo
- Lugano 1:0 (0:0;1:0;0:0)
Rete: 39’40 Geering (Thoresen, in 5c4, esp. Furrer)
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Martensson, Bürgler; Wilson,
Ulmer, Reuille, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Hirschi, Hofmann, Sannitz,
Bertaggia; Walker, Gardner, Morini; Romanenghi; Sartori
Zurigo: Schlegel; Blindenbacher, Siegenthaler, C. Baltisberger, Suter,
Thöresen; Rundblad, Geering, Pestoni, Shannon, Wick; Seger, Marti,
Herzog, Schäppi, Kenins; Guerra, P. Baltisberger, Bachofner, Trachsler,
Künzle
Note: Hallenstadion, 10500 spettatori. Arbitri: Kurmann-Eichmann;
Bürgi-Kovacs. Penalità: 7x2’ Zurigo; 9x2’+1x10’ (Lapierre). Zurigo senza
Sjögren, Bärtschi, Diem, Nilsson (feriti). Lugano privo di Fontana,
Kparghai, Brunner (infortunati), Vauclair (squal.) Zackrisson (sovr.).
58’31 time-out Lugano, senza portiere dal 58’25 al 60’. Pali: 34’
Sannitz; 54’ Bürgler, 58’ Hofmann.
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