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12 marzo 2017
CALCIO: BISTRATTATO DAL THUN
POMERIGGIO DA INCUBI BIANCO-NERI







Con una roboante quintina, che non ammette discussioni, seppur lenita
nel finale da due inutili reti a firma Carlinhos e Sadiku, il Thun
risveglia bruscamente il Lugano dai sogni di gloria, cullati, forse
troppo facilmente, dopo quattro turni positivi sotto la guida di
Tramezzani. Un risveglio brutale, maturato sin dai primi minuti di una
gara che i bianconeri avevano iniziato con lo stesso schieramento capace
di superare il Losanna a Cornaredo. I padroni di casa, che nel corso di
una conferenza-stampa, avevano annunciato di essere riusciti a garantire
la sopravvivenza del club (raccolti da novembre a fine febbraio 1,5 Mio
su 2 necessari!) mettevano subito alle strette un Lugano molle sulle
proprie gambe. Ai ragazzi, diretti ancora sino a giugno da Saibene,
bastavano alcuni lanci in profondità, per comprendere i mali di giornata
del proprio antagonista. Al terzo tentativo, i bernesi passavano a
condurre le danze, grazie a Fassnacht, bravo nel finalizzare un
passaggio giuntogli da Lauper, dopo velocissima scorribanda sulla fascia
laterale, incontrastata da Mahajlovic. La rete dei padroni di casa
metteva subito sulle ginocchia i bianconeri, incapaci di inscenare una
benché minima replica. I biancorossi, assoluti padroni del campo,
imperversavano e dopo un quarto d’ora il palo salvava Russo dalla
seconda capitolazione, su tiro da fuori dell’ex Tosetti. Lo scampato
pericolo non svegliava il Lugano dalla propria abulia e per il Thun il
raddoppio era nell’aria. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Golemic
atterrava Rapp in piena area di rigore, con il locarnese che non si
faceva scrupoli per concretizzare dal dischetto la massima punizione.
Sul campo vi era una sola squadra, che alla mezz’ora, su altra palla
ferma (un calcio d’angolo) portava a tre reti il proprio vantaggio,
approfittando delle belle statuine posizionate dalla difesa ospite. In
un pomeriggio da incubi per i bianconeri, il Thun andava al riposo
realizzando, ancora dagli undici metri, per una sciocca trattenuta in
area di Martignoni ai danni di Fassnacht. Negli spogliatoi Tramezzani
lasciava Russo e Crnigoj, senza riuscire a modificare di una piega il
confronto. I bernesi non aspettavano altro che poter realizzare una
salutare quintina, per umiliare il malcapitato ed indesiderato ospite.
Un lungo lancio in profondità trovava pronto all’appuntamento Sorgic,
per il quinto punto locale, con la difesa bianconera, una volta di più
spiazzata. Nella rimanente scarsa mezz’ora di gioco, un Thun appagato
per quanto ottenuto, lasciava qualche margine di manovra anche ai
luganesi. Nel finale, grazie all’estro di Alioski, Carlinhos e Sadiku
confinavano il risultato entro limiti accettabili, ma i bianconeri
lasciavano il terreno da gioco a capo chino, perché consci del fatto che
questo non è il volto del Lugano voluto dal suo presidente e dai suoi
tifosi.
Vaduz - Lugano 5:2 (4:0)
Reti: 6’ Fassnacht 1:0; 25’ Rapp (rigore) 2:0; 29’ Fassnacht 3:0; 46’
Rapp (rigore) 4:0; 65’ Sorgic 5:0; 87’ Carlinhos 5:1; 88’ Sadiku 5:2
Thun: Faivre; Facchinetti, Bürki, Bürgi, Glarner; Fassnacht (73’
Spielmann), Lauper, Hediger, Tosetti (78’ Ferreira); Rapp, Sorgic (67’
Peyretti)
Lugano:Russo (46’ Salvi); Martignoni, Golemic, Sulmoni, Mihajlovic;
Crnigoj (46’ Carlinhos), Piccinocchi, Sabbatini; Mariani (62’ Ponce);
Sadiku, Alioski
Note: Stockhorn Arena 4821 spettatori. Arbitro: Jaccottett;
Heiniger-Kurnazca. Ammoniti: 32’ Alioski (FCL), 49’ Carlinhos (FCL), 68’
Mihajlovic (FCL), 80’ Lauper (FCT). Thun senza Schindelholz, Bigler,
Reinmann, Markovic. Lugano privo di Rosseti, Jozinovic, Rouiller, Ceesay
(feriti). Losanna senza Araz, Margiotta, Frascatore, Tejeda
(infortunati). Palo: 18’ Tosetti (Thun)
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