|
16 marzo 2017
HOCKEY GHIACCIO: QUARTI DI FINALE ALLE SPALLE
IL LUGANO AVANZA, LO ZURIGO IN VACANZA







Il Lugano non spreca il match-ball casalingo ed al termine di una
partita combattuta, che ha ricalcato le cinque sfide che l’hanno
preceduta, conquista con pieno merito l’accesso alle semifinali e
spedisce (anzitempo) in vacanza lo Zurigo. Una partita, la sesta della
serie tra le due squadre, decisa in una quarantina di secondi nel corso
del primo periodo, quando i bianconeri hanno finalizzato una rete nella
prima superiorità numerica del confronto, subito bissata da Julien
Vauclair, mentre lo Zurigo stava cercando il bandolo della matassa.
Secondo copione della vigilia, i “leoni” costretti a vincere per non
abbandonare nuovamente la competizione allo stadio dei quarti, dopo una
stagione regolare assai esaltante, disputata passo a passo con il Berna,
avevano preso in mano il filo conduttore del discorso con la solita
sterile pressione, basata sul possesso del disco quasi maniacale. Il
Lugano aveva dimostrato di esserci sia con il fisico che, soprattutto
con la testa, riuscendo a tenere lontano dall’attento Merzlikins i più
pericolosi frombolieri ospiti. Con Thoresen e Blindenbacher nuovamente
nei ranghi, contro un Lugano che per scelta tecnica lasciava a riposo
Martensson, lo Zurigo dettava il gioco, senza riuscire ad infastidire
più di tanto la folta platea della Resega. Lasciati sfogare i leoni, le
pantere prendevano in mano per qualche minuto (circa cinque) il pallino
della contesa, mettendo in cassaforte le due reti, destinate a pesare
sui destini della serie. Al rientro dagli spogliatoi i leoni sembravano
belve inferocite, capaci di conquistare una doppia superiorità numerica,
che permetteva loro di ridurre il disavanzo. Thöresen, ben appostato
dalle parti di Merzlikins, su passaggio illuminante di Marti, superava
il cerbero luganese, rimettendo in discussione partita e serie. Le
pantere graffiate nell’orgoglio reagivano, ma Schlegel, ancora una volta
preferito a Flüeler, negava a Bürgler la gioia per una possibile
doppietta, prima della seconda sirena. Nel terzo periodo lo Zurigo era
chiamato a dare tutto il meglio di sé, per sperare di (ri)portare
l’antagonista di giornata all’Hallenstadion. Ireland, conscio della
situazione aveva il pregio di saper leggere la partita ed operava dalla
panchina scelte oculate nei cambi. Al 50’ la partita s’infiammava per un
brutto intervento di Marti ai danni di Bürgler, che faceva temere il
peggio per l’attaccante bianconero. Il gesto restava impunito, ma il
Lugano trovava lo stimolo necessario per reagire. Il palo diceva due
volte di no ad Hirschi e Gardner, rendendo il finale palpitante. Il
pubblico bianconero, capito il difficile momento, incitava a gran voce
la propria squadra, rendendo vana la mossa di Wallson, nel togliere con
largo anticipo il portiere. Il baluardo bianconero, forte di un
Merzlikins intrattabile, reggeva l’ondata d’urto zurighese ed alla terza
sirena il Lugano festeggiava l’accesso alle semifinali. Lo Zurigo, come
lo scorso anno, si vedeva, invece, costretto a fare le valige per le
vacanze, nonostante il potenziale e la caratura superiore a quella dei
bianconeri. Questa, per chi non l’avesse ancora capito è la dure legge
dei famigerati playoffs.
Lugano 2:1 (2:0;0:1;0:0)
Rete: 12’02 Bürgler (Zackrisson, in 5c4, esp. Schäppi) 1:0; 12’40
Vauclair (Sannitz) 2:0; 22’52 Thoresen (Wick, in 5c3, esp. Hirschi,
Chiesa) 2:1
Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Zackrisson, Bürgler; Wilson,
Hirschi, Fazzini, Lapierre, Romanenghi; Ulmer, Vauclair, Hofmann,
Sannitz, Bertaggia; Walker, Gardner, Reuille; Morini, Ronchetti
Zurigo: Schlegel; Blindenbacher, Siegenthaler, Wick, Suter, Thöresen;
Rundblad, Geering, Pestoni, Shannon, C. Baltisberger; Seger, Marti,
Schäppi, Trachsler, Künzle; Kenins; Sjögren, Herzog; P. Baltisberger,
Bachofner
Note: Resega,, 7373 spettatori. Arbitri: Mollard-Vinnerborg;
Castelli-Wüst. Penalità: 7x2’ Lugano; 7x2’Zurigo. Lugano privo di
Fontana, Kparghai, Brunner (infortunati), Martensson (sovr.). Zurigo
senza Diem, Bärtschi, Nilsson (feriti), Guerra, Hinterkircher (sovr.)
59’54 time-out Zurigo, senza portiere dal 58’09 al 59’01 e dal 59’12 al
60’. Pali: 48’ Hirschi, 50’ Gardner. 51’ infortunio per Bürgler.
|
|