25 marzo 2017

HOCKEY GHIACCIO: GRAFFFIANDO IL LUGANO

 

L’ORSO MOSTRA GLI ARTIGLI

  

   

   

 

 

 

 

L’orso mostra gli artigli e ferisce la pantera conquistando una lunghezza di vantaggio nella serie di semifinale. Rispetto alle due precedenti partite, la seconda giocata a porte chiuse nella BernArena, si è risolta grazie alle situazioni speciali, che hanno favorito il prevalere dei campioni svizzeri, più bravi degli antagonisti nel concretizzare i momenti con l’uomo in più. Privo di Vauclair, ancora convalescente in seguito alla brutale carica subita al termine di gara-uno, Irelando ha richiamato in servizio Wilson, per lasciare a riposo Martensson, sostituito da Gardner al centro della linea di Hofmann e Bertaggia. Nel corso del primo giro delle lancette dell’orologio, un veniale contrasto con il bastone, operato da Furrer veniva punito dalla coppia di arbitri e l’Orso ne approfittava subire per ferire la squadra ospite. La fortuna aiutava Moser nel superare un Merzlikns sfortunato nel suo intervento. Pochi istanti dopo, con una dura carica alla balaustra, Scherwey metteva fuori gioco Ulmer, beccandosi una sacrosanta penalità di partita. Il duro colpo di entrata in materia, con una rete subita dopo soli cento secondi ed un affidabile difensore fuori causa, intimorivano oltre misura un Lugano incapace di esprimersi nei cinque minuti a disposizione con l’uomo in più. Il Berna aggrediva gli ospiti su ogni disco, con rabbia agonistica in grado di annichilirne la reazione. Superato senza subire reti il delicato momento, i padroni di casa riprendevano in mano il pallino della contesa e pressavano il proprio avversario, esattamente come quattro giorni prima. Una seconda penalità inflitta ai danni di Sannitz, ancora prima del rientro negli spogliatoi, permetteva ai campioni in carica di raddoppiare, grazie ad uno sfortunato intervento di Chiesa dietro Merzlikins. Sotto di due reti, nel periodo centrale i bianconeri provavano a rifare superficie, ma Genoni si dimostrava intrattabile e molto fortunato in alcune circostanze. Nonostante la doppia ferita, le pantere rimanevano in partita sino al giro di boa della stessa, procurando molti grattacapi alla retroguardia locale. Una discutibile penalità inflitta sul conto di Lapierre era destinata a chiudere anzitempo i destini del confronto e la gara di Elvis Merzlikins, costretto a lasciare il posto a Manzato, dopo il terzo punto locale. Il tentativo di dare la scossa alla squadra non produceva effetti di sostanza sul confronto e non ne mutava la fisionomia. Il Berna insisteva, ma si faceva trafiggere in short-hand da Bertaggia, bravo nel superare Genoni, in una sorta di rigore, che ridava linfa alle pantere. Nel periodo conclusivo, però, come già nelle gare precedenti, la fatica accumulata nelle molte penalità subite, si faceva sentire ed il Berna ne approfittava per tenere sotto controllo il confronto, prima di sigillarlo con il quarto punto (doppietta personale di Rüfenacht), l’unico realizzato a parità di effettivi sul ghiaccio.

 

Berna – Lugano 4:1 (2:0;1:1;1:0)

 

Reti: 1’42 Blum (Moser, in 5c4,esp. Furrer) 1:0; 19’34 Rüfenacht (Ebbett, in 5c4, esp. Sannitz) 2:0; 33’44 Rüfenacht (Arcobello, in 5c4, esp. Lapierre) 3:0; 36’33 Bertaggia (Zackrisson, in 4c5! esp. Furrer) 3:1; 51’50 Rüfenacht (Jobin) 4:1

 

 Berna: Genoni; Blum, Untersander, Moser, Arcobello, Rüfenacht; Krüger, Jobin, Scherwey, Plüss, Hischier; Gerber, Andersson, Bodenmann, Ebbett, Lasch; Müller, Gagnon, Berger; Kamerzind, G.A. Randegger

 

Lugano: Merzlikins (33’45 Manzato); Furrer, Chiesa, Klasen, Zackrisson, Bürgler; Wilson, Ulmer, Hofmann, Gardner, Bertaggia; Ronchetti, Hirschi, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Reuille, Gardner, Walker; Sartori; Morini

 

Note: PostFinance Arena, 17031 spettatori. Arbitri: Massy-Stricker; Fluri-Borga. Penalità: 3x2’+1x5’+pdp (Scherwey) Berna; 11x2’+1x10 (Lapierre) Lugano. Berna privo di Noreau, Reichert (feriti), Garnett (sovr.). Lugano privo di Kparghai, Brunner (infortunati), Martensson (sovr.).