28 marzo 2017

HOCKEY GHIACCIO: BERNA VINCE ANCORA

 

LA RESEGA E’ UN NUOVO FEUDO BERNESE

  

     

  

 

 

 

 

 

Il Berna ci prende gusto e trasforma la Resega, pista tabù per alcune squadre che vanno per la maggiore, in un proprio feudo, dove razzolare per il meglio, conquistando quanto di più ambito dai padroni di casa. Nelle ultime sette apparizioni sulle rive del Ceresio, la squadre campione in carica, ha ottenuto sei successi, uscendo sconfitta all’overtime lo scorso mese di novembre. Quando il gioco si fa duro e rovente, quando la posta in palio rappresenta il massimo alloro nazionale, l’Orso bernese esce dal proprio letargo invernale e si trasforma da plantigrado in bestia feroce ed assetata di successo. Ne sa qualcosa anche questo Lugano, chiaramente rinvigorito dalla cura Ireland, che anche in gara-quattro di queste semifinali ha gettato nella mischia tutto l’ardore e l’anima disponibili, senza riuscire a coglierne i frutti. Costretti al successo interno, dopo il capovolgimento di fronte nella serie, generato dalla sconfitta di sabato alla Post Finance Arena, i bianconeri ancora privi di Vauclair, ma con il recuperato Ulmer, hanno fatto la partita, secondo quanto richiesto dai parametri tecnici del confronto. Nel corso del primo tempo hanno schiacciato l’Orso nella propria fossa, senza concedergli opportunità di replica. Hanno però infranto ogni loro desiderio contro il baluardo eretto da un Genoni in serata di vena ed il primo terzo si è chiuso sul nulla di fatto. Nel periodo centrale la musica non è cambiata. Il Lugano, nelle vesti del cacciatore di giornata ha provato in tutti i modi a scardinare il sistema difensivo ospite, che ben ordinato e disciplinato, non gli ha concesso il minimo indizio per essere superato. Nelle diversi fase con l’uomo in più, Klasen e compagnia briscola hanno latitato, permettendo agli ospiti di ripetere la tattica, risultata vincente con il Bienne e nella recente apparizione alla Resega. A lungo andare, l’Orso ha sfiancato la pantera e sul finire del secondo tempo, nel breve volgere di un minuto e poco più l’ ha trafitta (quasi mortalmente) per ben due volte. Sotto di due reti all’inizio del periodo conclusivo, il Lugano ha provato a rientrare in partita, ma ci è riuscito unicamente grazie ad un “gollasso” di Fazzini, che lo ha illuso di poter giungere al tempo supplementare. Ma l’ennesima superiorità numerica ai danni di Arcobello, non sfruttata, per non dire gettata malamente alle ortiche come quelle precedenti, ha fatto capire alla folta platea della Resega, che le risorse psico-fisiche dei bianconeri erano alle strette. La disperata mossa di togliere Merzlikins, con anticipo dalla scena, per giocare con l’uomo in più nel minuto finale, non ha portato giovamento ed il Berna, sornione, con Ebbett ha chiuso il conto a porta vuota, con un m inuto d’anticipo sulla terza sirena. Adesso, il Lugano è con le spalle al muro. Alla BernArena occorrerà vincere, altrimenti: buone sarà (già) tempo di vacanze e di consuntivi stagionali.


Lugano - Berna 1:3 (0:0;0:2;1:1)

 

Reti: 35’59 Gerber (Kameruzind) 0:1; 37’40 Jobin 0:2; 50’42 Fazzini (Ulmer) 1:2; 58’46 Ebbett ( Rüfenacht, a porta vuota) 1:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Chiesa, Klasen, Zackrisson, Bürgler; Wilson, Ulmer, Hofmann, Gardner, Bertaggia; Ronchetti, Hirschi, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Reuille, Gardner, Walker; Sartori; Riva

 

Berna: Genoni; Blum, Untersander, Moser, Arcobello, Rüfenacht; Krüger, Jobin, Scherwey, Plüss, Hischier; Gerber, Andersson, Bodenmann, Ebbett, Lasch; Müller, Gagnon, Berger; Kamerzind, G.A. Randegger

 

Note: Resega, 7348 spettatori. Arbitri: Eichmann-Kurmann;Fluri-Kaderli. Penalità: 3x2’Lugano; 6x2’ Berna. Lugano privo di Kparghai, Brunner (infortunati), Martensson (sovr.)Berna privo di Noreau, Reichert (feriti), Garnett (sovr.). 59’40 time-out Lugano, senza portiere dal 58’22 al 58’46 e dal 58’47 al 59’40