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13 aprile 2017
HOCKEY GHIACCIO: CON LE RETI DI HRABEC E DUCA
L’AMBRI’ RESTA TRA L’ELITE NAZIONALE







Minuto 39 spaccato: Paolo Duca infila Mathis con un polsino tra i
gambali, al termine di un fulmineo “Buebetrickli”. L’Ambrì raddoppia
mettendo una grande opzione (poi confermata al 60’) sulla vittoria in
gara-4 e sulla tanto agognata salvezza. Per il numero 46, capitano di
quasi 500 delle 650 partite disputate in National League con la maglia
dell’Ambrì, potrebbe essere stato l’ultimo, importantissimo goal di una
carriera - se si escludono le quattro stagioni giocate con la maglia
dello Zugo - trascorsa quasi totalmente con i colori biancoblù sulla
pelle. Una carriera contraddistinta da tre coppe europee (due
Continental Cup ed una Supercoppa) vinte ed una finale di playoff
purtroppo persa e da una decina di presenze in Nazionale. Una carriera,
però, che il Capitano per antonomasia, potrebbe anche decidere (con la
benedizione della dirigenza) di prolungare di un’ulteriore stagione. E
da un capitano che potrebbe lasciare le competizioni ed imbracciare la
carriera di Direttore Sportivo, la decisiva gara-4 della Schoren, ad un
portiere (nella fattispecie Sandro Zurkirchen) che se ne va a Losanna.
Titolare per quattro stagioni in Leventina ed autore di un’ottima serie
contro il Langenthal, Zurkirchen ha chiuso la sua positiva avventura in
Leventina con uno shutout che ne premia costanza e professionalità che
l’hanno portato a superare alcuni momenti difficili in questa
tormentatissima stagione. Una stagione salvata cogliendo l’ultimo
(minimo) obiettivo da raggiungere dopo le previsioni (probabilmente)
troppo ottimistiche della “pre-season”. Tutto bene, comunque, è quel che
finisce bene e a cominciare da domani, dopo un’attenta e profonda
analisi, gli addetti ai lavori dovranno chinarsi sugli aspetti negativi
delle ultime, travagliatissime stagioni trovando le adeguate
contromisure. E nel futuro della squadra leventinese, oltre alla
posizione del tecnico Gordie Dwyer, che potrebbe anche essere confermato
e del traballante Ivano Zanatta, andranno sicuramente confermati gli
inserimenti dei giovani inseriti in questo decisivo finale di
campionato. A cominciare da Hrabec, autore ieri sera
dell’importantissimo 1:0 ottenuto dopo soli 4’17 di gioco con un
millimetrico polsino all’incrocio dei pali dopo un ingaggio offensivo
vinto da Bastl. Una rete, quella della giovane ala sinistra d’origini
ceche, che ha immediatamente caricato la squadra seguita anche ieri sera
da un migliaio (!) di festatnti tifosi. Ambrì nettamente più sicuro di
se rispetto alle prime due partite della serie ed in grado di contenere
i confusi tentativi dei locali, comunque vicini al pareggio al 16’ con
una combinazione tra il canadese Kelly e Vincenzo Küng con Zurkirchen
provvidenziale nel proprio intervento di bastone. Zurkirchen, invece,
fortunato al terzo minuto del periodo centrale, quando un’azione in
slalom di Dünner si è conclusa con un tocchettino ravvicinato con il
disco ad incocciare lemme lemme il palo sulla sinistra del portierone
leventinese. Scampato il pericolo, i biancoblù hanno ripreso in mano le
redini del confronto trovando il sospirato e sopracitato raddoppio con
Duca, esattamente a 60 secondi dalla seconda sirena. Una vera e propria
mazzata per i bernesi, che nella terza frazione hanno poi generosamente
tentato un’improbabile (visto l’andamento del confronto) rimonta, che
avrebbe anche potuto iniziare al 47’31, allorchè Füglister, disturbato
fallosamente alle spalle da Fora, si è trovato sul proprio bastone il
puck dell’1:2 per il rigore decretato dal duo arbitrale Eichmann/Massy.
Ma così come già si era verificato sabato, in gara 2, è stato bravo
Zurkirchen ad intuire le intenzioni dell’attaccante locale. Ambrì
salvato dal proprio portiere ed in grado di reggere senza troppi patemi
d’animo il confuso (ed ormai poco convinto) assalto finale degli uomini
di O’Leary. Biancoblù meritatamente vincitori di questa serie della
paura e finalmente salvi dopo una stagione da incubo. Nella speranza che
dagli errori accumulati nelle ultime, tribolate stagioni, si riesca
(finalmente) a trovare le adeguate correzioni.
Langenthal-Ambrì Piotta 0:2 (0:1, 0:1, 0:0)
Reti: 4’17 Hrabec (Bastl) 0:1, 39’00 Duca 0:2.
Langenthal: Mathis; Cadonau, Ahlström; M. Küng, Marti; Pienitz, Wolf;
Kelly, V. Küng,Tschannen; Primeau, Dünner, Füglister; Pivron, Montandon,
Kämpf; Trüssel, Kläy, T. Gerber; C. Gerber.
Ambrì: Zurkirchen; Ngoy, Jelovac; Fora, Mäenpää; Zgraggen, S.Berger;
Collenberg; Stucki, Emmerton, Trisconi; Kostner, Lhotak, Lauper; Duca,
O. Kamber, Hrabec; Bastl, Goi, E. Bianchi; Berthon.
Note: Kunsteisbahn Schoren. 4'500 spettatori (tutto esaurito). Arbitri:
Eichmann, Massy; Kovacs, Wüst. Penalità: 6x2’ Langenthal, 4x2’ Ambrì,
Langenthal privo di P. Rytz, Schüpbach, Völlmin, Campbell, Kummer
(inf.), Duarte, Hess (sovr.). Ambrì senza Descloux, J. Fuchs, Guggisberg,
Monnet (inf.), D’Agostini, Hall, J. Pesonen (sovr.). Al 47’31 Zurkirchen
para un rigore a Füglister. Pali: 23’ Dünner.
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