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30 aprile 2017
CALCIO: ROSSOBLÙ PUNITI NEL FINALE
IL CHIASSO VICINO ALL ’IMPRESA

<Foto Lory>






Dopo la convincente e netta vittoria di una settimana fa sul fanalino di
coda Wil, domenica il Chiasso ha sfiorato l’impresa contro lo Zurigo,
incontrastato leader della Challenge League. Con Regazzoni al fianco del
bomber Bnou Marzouk al posto di Mujic e con lo squalificato Carte Said
sostituito a centrocampo da Abedini, i rossoblù hanno disputato
un’ottima gara costringendo a più riprese gli uomini di Uli Forte sulla
difensiva. Una sconfitta maturata per alcuni errori personali, che hanno
regalato ai tigurini un successo decisamente immeritato. A cominciare
dalla rete d’apertura di Koné, favorita da uno scellerato colpo di nuca
a ritroso di Abedini, che ha liberato al centro dell’area l’attaccante
senegalese, lesto ad infilare il rientrante Guatelli sul primo palo con
un tocco facile facile (11’). Al 24’, lo stesso Koné, approfittando di
un clamoroso errore in appoggio su Guatelli dello stesso Abedini, si era
poi visto negare la rete da un intervento strepitoso del portiere
chiassese, bravissimo a deviare sopra la traversa la potentissima
conclusione in corsa del numero 14 zurighese. Chiasso salvato dal suo
estremo difensore e capace, cinque minuti più tardi, di trovare il
meritato punto del pareggio con Bnou Marzouk, abile a superare Vanins
con una perentoria schiacciata aerea su cross dalla destra di Urtic. Per
il bomber marocchino della Juventus, decimo sigillo in dodici partite e
tribuna del Riva IV (ieri ben gremito dai 1'850 presenti) in visibilio.
Poi, proprio allo scadere del primo tempo, Koné (e chi se non lui),
lanciato in area da un passaggio filtrante di Roberto Rodriguez, ha
colpito il palo sulla sinistra di Guatelli con un tiro in corsa scoccato
da una decina di metri. Nella ripresa, dopo una doppia prodezza del
portiere italiano del Chiasso su altrettante conclusioni (63’/67’) del
solito Roberto Rodriguez, sono stati i ragazzi di Baldo Raineri a
sfiorare il goal-partita con Inters Gui, imbeccato dalla destra da
un’apertura illuminante di Bnou Marzouk (70’). Peccato che al momento di
toccare alle spalle di Vanins, il centrocampista di fascia ivoriano,
abbia sbucciato la palla tirando a lato della porta ospite. Come dice un
vecchio adagio, goal sbagliato goal subito e così, puntualmente, Winter,
imbeccato in area da Koné, ha fatto secco l’incolpevole con un preciso
tiro d’esterno che ha mandato la sfera ad incocciare sul palo prima di
terminare la propria corsa in fondo al sacco della porta chiassese
(76’). Una rete, quella siglata dall’esperto centrocampista offensivo
zurighese, che ha fatto esplodere la curva ospite, presidiata da otto
centurie di fans al seguito. E nel finale, malgrado il generoso sforzo
offensivo dei rossoblù, il risultato non è più mutato riportando gli
zurighesi a +9 (e con una partita in meno rispetto ai neocastellani)
sullo Xamax. Zurigo che si avvicina di gran passo all’immediato ritorno
in Super League e Chiasso, che dopo la vittoria del Wil a Baulmes contro
il Le Mont, si rifà sotto minacciosamente in classifica. E con una sola
lunghezza di vantaggio sui sangallesi, bene faranno capitan Regazzoni e
compagni, a cercare di conquistare a tutti i ccosti, preziosissimi
punti, sabato allo Stade de Genève contro il Servette, terza forza del
campionato, ma privo di un vero e proprio ulteriore obiettivo oltre
all’ormai sicuro terzo posto finale.
Chiasso - Zurigo 1:2 (1:1)
Reti: 11’Koné 0:1, 34’ Bnou Marzouk 1:1,76’ Winter 1:2.
Chiasso: Guatelli; Urtic, Cinquini, Monighetti, Belometti; Abedini (82’
Mujic); Palma (67’ Ramadani), V. Simic; Padula, Bnou Marzouk, Regazzoni
(67’ Inters Gui).
Zurigo: Vanins; C. Brunner, Bangura, Kecojevic, Voser; Winter, Ruegg,
Kukeli (46’ Marchesano), Roberto Rodriguez (71’ Schönbächler); Koné (78’
Buff), Dwamena.
Note: Stadio Riva IV. 1’850 spettatori. Arbitro: Schärer. Chiasso privo
di Carte Said (inf.), Zurigo senza Nef (squal.), Alesevic, Chiumiento,
Kleiber, Kempter, Kryeziu, Sarr (inf.). Ammoniti: 29’ Abedini, 34’ C.
Brunner,37’ Cinquini, 45’ Koné. Pali: 45’ Koné.
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