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13
maggio 2017
CALCIO: LUGANO BATTUTO A SION
IL TOURBILLON RESTA TABU’

<Foto Lory>






Il Sion, senza punti da un mese, interrompe la marcia del Lugano in
serie positiva da sei giornate ed allunga a più quattro in classifica
sugli avversari di giornata. Nonostante tutte le buone intenzioni ed un
giusto atteggiamento tattico e disciplinare, per i bianconeri il
Tourbillon resta tabù, anche se la sconfitta patita in Vallese non
compromette il cammino verso il (possibile) traguardo europeo. Per
l’importante sfida contro gli uomini del presidente Constantin, mister
Tramezzani, privo dello squalificato Sadiku, non modifica il proprio
modulo tattico, proponendo al posto dell’attaccante albanese il
brasiliano Carlinhos Junior. I padroni di casa, invece, con un occhio di
riguardo verso l’imminente finale di Coppa Svizzera da giocare contro il
Basilea, scendono in campo senza Salatic, ma con il temibile tridente
offensivo composto da Akolo, Carlitos e Konaté, vero incubo per ogni
reparto arretrato avversario. Superate le schermaglie di inizio partita,
il Lugano prova a pungere con Alioski, ben lanciato da Sabbatini.
L’attaccante bianconero in doppia battuta colpisce un clamoroso palo,
mentre a portiere battuto, sul rimbalzo Mariani non coglie l’attimo
vincente. Preso atto del campanello d’allarme, i padroni di casa
reagiscono attivamente e passano in vantaggio, grazie ad una bella
azione corale, che sorprende l’intera difesa ospite, alquanto statica.
In una veloce ripartenza, Akolo mette al centro un cross sul quale
irrompe Konaté d’anticipo di testa su Sulmoni, che forse tocca
leggermente il pallone, togliendolo dalla traiettoria diretta verso
Salvi. Il Lugano accusa il colpo, permettendo ai vallesani di gestire la
contesa sino a pochi istanti dalla pausa, quando Alioski, in uno stretto
dribbling a tre, viene messo giù maldestramente da Taravel, già punito
in precedenza con un cartellino giallo, per analogo fallo ai danni dello
stesso giocatore ospite. Nella ripresa, forte del vantaggio numerico in
campo, i parametri del confronto si capovolgono a favore degli uomini
del presidente Renzetti. Il Lugano fa la partita e si riversa dalle
parti del portiere Mitryushkin, creandosi buone opportunità. Il
dinamismo dei soliti Mariani, Alioski e Mihajlovic sbatte regolarmente
contro il baluardo eretto da una squadra vallesana poco disposta a fare
concessioni. La sterile pressione ospite non produce gli effetti
sperati, galvanizzando i padroni di casa, che sul finire della contesa
tornano a farsi vivi dalle parti di Salvi. Un ingenuo sgambetto di
Vecsei, entrato poco prima a sostituire Piccinocchi, ai danni di Konaté,
permette al senegalese del Sion di usufruire della massima punizione.
Siamo sui titoli di coda, ma il numero 14 locale non si fa pregare e
realizza dal dischetto il punto del raddoppio, concretizzando una
significativa doppietta personale. Il Sion ottiene un meritato successo
che lo galvanizza per la sfida di Coppa con i campioni svizzeri. Il
Lugano, nonostante la battuta d’arresto, resta ancora in corsa per
l’Europa ed esce a testa alta dal Tourbillon, ma ancora più consapevole
delle proprie possibilità, come dei propri limiti.
Sion – Lugano 2:0 (1:0)
Reti:13’ Konaté 1:0; 89’ Konaté (rigore) 2:0
Sion: Mitryushkin; Lüchinger, Zverotic, Pa Modou, Taravel; Adao; Karlen,
Constant (74’ Morgado), Akolo (80’ Itaperuna), Konaté, Carlitos (46’
Ricardo)
Lugano: Salvi; Golemic, Sulmoni, Cümart; Piccinocchi (83’ Vecsei);
Mariani (73’ Pepin), Sabbatini; Mihajlovic, Crnigoj, Alioski, Junior
(71’ Mizrachi)
Note: Tourbillon, 9000 spettatori. Arbitro: Hänni; De Almeida-Wicht.
Espulso: 44’ Taravel (Sion) doppio giallo. Ammoniti: 16’ Taravel (Sion);
34’ Golemic (FCL); 79’ Lüchinger (Sion); 91’ Morgado (Sion) Sion privo
di Salatic (squal.); Follonier, Mveng, Ziegler, Ndoye (infortunati).
Lugano senza Sadiku (squal.), Rosseti, Jozinovic (feriti).
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