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20 maggio 2017
CALCIO: SESTO SUCCESSO IN OTTO GARE
IL LUGANO SALE SUL TRENO EUROPEO

<Foto
Lory>






Il Lugano supera di misura, ma con meno fatica di quanto non indichi il
risultato finale, un Vaduz disperato, sceso a Cornaredo convinto di
poter continuare a sperare di rimanere tra le elette del campionato,
grazie al successo conquistato nel turno infrasettimanale contro la
seconda forza del torneo. Invece, sin dalle prime battute di gara, i
ragazzi diretti da Roland Vrabec, subentrato a Contini in corso d’opera,
hanno dovuto arrendersi all’evidenza di un Lugano fermamente deciso a
conquistare la posta piena, per garantirsi un posto in Europa. Per
raggiungere questo obiettivo, Tramezzani non ha modificato il proprio
schieramento rispetto alla gara vinta quattro giorni prima contro il San
Gallo. Recuperato dal turno di squalifica il difensore Golemic e
preferito Vecsei a centrocampo al posto di Piccinocchi, il tecnico
bianconero ha subito dovuto apporre un correttivo al proprio
dispositivo, per un risentimento muscolare alla coscia patito da Crnigoj,
sostituito da Rouiller. La squadra, ben disposta sul terreno da gioco,
non ne ha risentito ed ha subito dettato ritmo ed azioni della partita.
Una perfetta intesa tra Mihajlovic e Sadiku ha generato la rete del
logico vantaggio, finalizzata dall’attaccante albanese con un perfetto
colpo di testa, su invito del compagno di squadra. Gli uomini del
Principato hanno accusato il colpo e per tutto il primo tempo sono
rimasti alla finestra ad osservare quanto combinava il loro avversario
di giornata. Negli spogliatoi, il mister ospite, costretto a fare di
necessità virtù, ha provato a modificare l’inerzia del confronto,
sostituendo Stanko e Zarate. Il Lugano si è limitato a contenere il
rientro in partita degli ospiti, correndo qualche rischio di troppo, ma
ripetendo anche alcuni banali errori in fase di rilancio, già presentati
nella gara contro il San Gallo. Al quarto d’ora, Borgmann è andato
vicinissimo al pareggio, facendo correre brividi freddi all’intera
platea di Cornaredo. I bianconeri, recepito il campanello d’allarme,
hanno successivamente ripreso a giocare con disciplina tattica,
chiudendo i varchi verso il portiere Salvi. Con l’innesto di Carlinhos
per Alioski, ammonito (ingenuamente o ingiustamente?) per simulazione
nel primo tempo (diffidato, salterà la partita con il Losanna) e di Rey
per Vecsei, il finale di gara ha visto i padroni di casa crescere alla
distanza. Il Vaduz stremato per l’inutile rincorsa ha dovuto incassare
il raddoppio ad opera di Mariani, bravo nel finalizzare un’azione corale
di tutto il reparto offensivo luganese. A tempo quasi scaduto, gli
uomini del Principato hanno trovato l’inutile spunto vincente di
Borgmann, capace solo di anticipare di qualche attimo il triplice
fischio finale dell’arbitro Hänni, volto a decretare due insindacabili
verdetti: Lugano qualificato per l’Europa League, Vaduz retrocesso in
Challenge League.
Lugano – Vaduz 2:1 (1:0)
Reti: 16’ Sadiku 1:0; 80’ Mariani 2:0; 92’ Borgmann 2:1
Lugano: Salvi; Cümart, Golemic, Sulmoni; Crnigoj (9’ Rouiller),
Sabbatini, Vecsei (81’ Rey), Mariani, Mahajlovic, Alioski (75’ Carlinhos),
Sadiku
Vaduz: Siegrist; Borgmann, Bühler, Grippo, Göppel (71’Turkes), Stanko
(46’ Mathys), Konrad, Ciccone, Kukuruzovic, Turkes, Zarate (46’
Janjatovic)
Note: Cornaredo, 4019 spettatori. Arbitro: Hänni; Vogel- E.Kurnazca.
Ammoniti: 13’ Grippo (FCV), 26’ Alioski (FCL), 71’ Konrad (FCV), 85’
Janjatovic (FCV). Lugano privo di Jozinovic, Rosseti (feriti); Vaduz
senza Jehle, Burgmeier, Costanzo, Hasler, Brunner, Muntwiler, Kaufmann
(infortunati).
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