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2 giugno 2017
CALCIO: LUGANO NELL’ EUROPA A GIRONI
SERATA STRANA, INSEGUENDO UNA RETE







Alla fine, tutto è bene quel che finisce…bene! Il Lucerna, senza più
nulla da dire al campionato, con la qualificazione ai preliminari di
Europa League in tasca, scende a Cornaredo con l’intento di rovinare la
festa dei bianconeri, per prendersi un’amara rivincita, tredici mesi
dopo, dalla cocente esclusione, subita in casa propria, dalla finale di
Coppa dello scorso anno. Dal profilo squisitamente tecnico e dal
risultato coglie in pieno l’obiettivo, gelando l’immensa platea di un
Cornaredo vestito a festa per l’evento. Al triplice fischio dell’arbitro
Bieri, la squadra di casa rientra negli spogliatoi per attendere l’esito
della partita del Tourbillon, che manifesta uno strano, lungo, ritardo.
Per pubblico e formazione bianconera sembra non esserci neppure il tempo
di covare la grande illusione, che il Sion concretizza il punto
dell’incredibile aggancio-sorpasso sul filo di lana. Il destino pare
segnato, con la triste realtà, capace di cancellare la più semplice
delle illusioni. Quando le tenebre della notte più profonda cominciano
ad aleggiare su di uno stadio zittito dall’emozionante attesa di un più
che impensabile miracolo, dal Vallese giunge l’inaspettata notizia:
Anderson, giocatore del Grasshoppers, con un tiro piazzato da una
ventina di metri, pareggia il conto e rimette il campanile al centro del
villaggio. La rete delle cavallette trasforma, in men che non si dica,
una serata da incubo in una notte magica, con l’inappellabile sentenza
che promuove il Lugano di Tramezzani in Europa League, nella fase a
gironi, senza l’obbligo di passare attraverso le sempre più insidiose
fasi preliminari. I tifosi, adesso possono sognare. Dietro l’angolo vi
sono formazioni di grosso calibro, quali Villareal, Arsenal, Herta
Berlino, Lazio, Atalanta ed Olympique Lione, per non parlare di Milan e
qualche altra compagine, promossa dalle eliminatorie. Il Lugano entra
quindi dalla porta principale nel torneo di Europa League, dopo aver
trascorso una serata strana, inseguendo una rete, che non è arrivata a
Cornaredo, ma dal Tourbillon. In precedenza la partita non aveva offerto
molto sul piano dello spettacolo. Nel primo tempo i ragazzi di
Tramezzani parevano imbambolati dalla paura di sbagliare. Concedevano
poco al proprio avversario, ma non riuscivano a rendersi pericolosi. Il
tecnico cambiava modulo tattico in corso d’opera, ma proprio mentre
sembrava in grado di modificare l’inerzia del confronto, il Lucerna
gelava l’intero stadio, con una rete messa a segno da Juric con un colpo
di testa. Nell’occasione, la difesa locale, schierata a tre, non faceva
una bella figura e Salvi, qualche istante dopo era chiamato ad un
autentico prodigio, per salvare la propria porta dalla seconda
capitolazione, su tiro di punizione calciato da Neumayr. La reazione dei
padroni, intenzionati a chiudere la stagione davanti al proprio pubblico
con un’ultima soddisfazione, non si faceva attendere. Mariani colpiva un
palo a portiere battuto e Sabbatini veniva messo giù in area ospite.
L’arbitro lo ammoniva per simulazione, anche se ai più era apparso quale
netto fallo da rigore. Il Lugano ci provava in tutte le maniere, ma
Sadiku e Sulmoni vedevano infranti i propri sforzi dalla serata di vena
del portiere lucernese e dalla precipitazione nel concludere. Il resto è
storia nota. Adesso, spazio ai festeggiamenti, ma prima del tuffo in
Europa, occorrerà già preparare la nuova stagione.
Lugano – Lucerna 0:1 (0:0)
Rete: 51’ Juric 0:1
Lugano: Salvi; Mahajlovic, Golemic, Sulmoni, Cümart; Mariani (82’ Pepin),
Sabbatini, Vecsei; Junior (80’ Mizrachi), Sadiku; Alioski
Lucerna: Omlin; Lustemberger, Costa, Affolter; Kryeziu; C. Schnewly,
Rodriguez (90’ Ugrinic), Neumayr (75’ Haas), Grether; Itten (75’ Olivera),
Juric
Note: Cornaredo, 6250 spettatori (quasi esaurito). Arbitro: Bieri;
Heiniger-Köbeli. Ammoniti: 39’ Kryeziu (Lucerna), 64’ Sabbatini, 82’
Golemic (Lugano), 90’ Omlin (Lucerna). Lugano privo di Jozinovic,
Piccinocchi, Rosseti, Rey, Crnigoj (feriti); Lucerna senza Lucas,
Schürpf (infortunati). 64’ palo (Mariani)
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