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15 settembre 2017
HOCKEY
GHIACCIO: FRIBORGO VINCE IN RIMONTA
AMBRÌ VITTIMA DEI PROPRI ERRORI

<FOTO LORY>






Terza sconfitta consecutiva per l’Ambrì, che alla BCF Arena ha cullato
il sogno di intascare la posta piena fino a metà partita, grazie alla
splendida doppietta di D’Agostini (2 reti in contropiede), che aveva
annullato il vantaggio iniziale del Friborgo, firmato da Bykov sotto
misura (tutto solo davanti ad un Conz comunque incapace di allontanare
il puck con il bastone) dopo appena 2’10 dall’inizio della sfida. Un
micidiale uno-due, quello piazzato dal numero 36 leventinese (4 reti in
altrettante partite!) a cavallo del 6’ e del 15’, che aveva illuso i
numerosi tifosi al seguito. Paladini biancoblù che, così come i loro
beniamini, non avevano comunque fatto i conti con un oste del calibro di
Andrei Bykov. Sì, perché il figlio dell’indimenticato Slava, dopo il
rocambolesco pareggio (millimetrico diagonale a fil di palo) firmato in
shorthand da Slater, al 30’40, ha - a sua volta - realizzato una
micidiale doppietta, che ha spianato la strada alla sua squadra per il
terzo successo stagionale, sinonimo di secondo posto (in compagnia del
Lugano) in classifica, ad una sola lunghezza dalla capolista Davos. Sul
punto del sorpasso, caduto dopo soli 1’50 dall’inizio del terzo periodo,
pesa comunque come un macigno, il gravissimo errore del neo-capitano
Fora, incapace di controllare appena fuori dal proprio terzo difensivo,
un passaggio - comunque azzardato - di Jelovac. Per i leventinesi, un
colpo durissimo, pagato poi con le due consecutive penalità comminate da
Prugger a Marco Müller (incomprensibile la decisione del direttore di
gara) ed a Plastino (bastone sul volto di Sprunger). Una doppia
superiorità di 1’18, puntualmente sfruttata dai burgundi, grazie ad un
assist taglia-fuori dello stesso capitano per Bykov, al suo terzo
sigillo di serata. Un terribile hattrick, che - de facto - ha steso la
squadra dell’ adirato Cereda. Ambrì, comunque, determinato fino allo
scadere, a tentare il riaggancio ai friborghesi, letteralmente salvati a
diverse riprese dal proprio portiere canadese, Brust. Nulla da fare,
neppure negli ultimi 105 secondi, disputati a 6 contro 5. In sostanza:
Ambrì punito da un paio di imperdonabili errori difensivi e dalle 3
penalità del terzo periodo. Una sconfitta evitabilissima per una
classifica che vede i biancoblù sotto la fatidica linea delle prime 8, a
3 lunghezze dal Ginevra-Servette. Sabato sera, contro il Langnau, i
leventinesi avranno comunque la grande opportunità per tornare al
successo e riagganciare magari l’ottavo posto, attualmente occupato da
Servette e Berna.
Friborgo-Ambrì Piotta 4:2 (1:2;1:0;2:0)
Reti: 2’10 Bykov (Rossi) 1:0, 6’47 D’Agostini (Jelovac) 1:1, 15’40
D’Agostini (Emmerton) 1:2, 30’40 Slater (Kienzle, 4c5!, esp.
Glauser) 2:2, 41’50 Bykov 3:2, 50’24 Bykov (Sprunger, 5c3, esp. M.
Müller, Plastino) 4:2.
Friborgo: Brust; Kienzle, Stalder; Holos, Chavaillaz; Rathgeb, M.
Abplanalp; Glauser; Sprunger, Slater, Birner; Rossi, Bykov, Mottet; C.
Neuenschwander, Meunier, F. Schmutz; J. Fritsche, Rivera, T. Vauclair.
Ambrì: B. Conz; Plastino, Zgraggen; Fora, Pinana; Noy, Jelovac; Moor,
Gautschi; D’Agostini, Emmerton, Zwerger; Trsiconi, Taffe, Monnet;
Lhotak, M. Müller, Lauper; Berthon, Kostner, E. Bianchi.
Note: BCF Arena. 5’555 spettatori.
Arbitri: Hebeisen, Prugger; Borga, Fluri. Penalità: 3x2’ Friborgo, 5x2’
Ambrì. Friborgo privo Schilt, Cervenka, Marchon (inf.), Ambrì senza
Guggisberg, Hrabec, Stucki (inf.), Collenberg, Trunz, E. Chiriaev, P.
Incir (sovr.).
Timeout: 50’24 Ambrì, 58’15 Friborgo. Dal 58’15 Ambrì senza portiere.
Pali: 33’35 T. Vauclair.
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