15 settembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: SEI RETI ALLO ZURIGO

 

IL LUGANO ADDOMESTICA I LEONI

  

 

 

<FOTO LORY>

 

    

      

Due reti in “short-hand”, due in superiorità numerica, una delle quali siglata da Sanguinetti in trenta minuti di gioco non accademico, ma sufficientemente ordinato, permettono al Lugano di liquidare con largo anticipo l’impegno interno con la capolista Zurigo, scesa alla Resega priva di Pettersson e Sjögren. Dopo le poco convincenti esibizioni contro Ambrì e Kloten, opposto a quel avversario che poteva nutrire fame di rivincita, per la cocente eliminazione nei quarti della scorsa primavera, la squadra diretta da Greg Ireland è stata capace di deliziare il proprio affezionato pubblico con una prestazione grintosa e determinata, senza quei vuoti mentali che avevano caratterizzato le due precedenti partite interne. Una penalità decretata con eccessiva severità sul conto di Ronchetti, per una veniale trattenuta, ha aperto le danze di una serata chiusa in toni trionfali, con un risultato fedele specchio di quanto osservato sul ghiaccio. Alla prima rete in inferiorità numerica, opera di Vauclair ha fatto seguito quella di Bertaggia, esatta fotocopia di quella precedente, sempre con l’uomo in meno sul ghiaccio. Lo Zurigo, trascinato dall’infaticabile Nilsson, non per nulla casco giallo della propria squadra anche in questa serata, ha reagito con una rete cristallina siglata da Kenins, sfuggito alla retroguardia luganese da centropista, prima di battere imparabilmente l’incolpevole Merzlikins. Nel periodo centrale al Lugano sono bastati dieci minuti di buona disciplina collettiva, per mandare in crisi il dispositivo tattico ospite, apparso alquanto disorientato nel vago tentativo di recuperare lo scarto. Due penalità affibbiate sul conto di Karrer e Pestoni hanno permesso al Lugano di concretizzare altre due reti in superiorità numerica, con Bürgler e Sanguinetti, prima di far pagare agli ospiti un conto salato con la rete dell’ex di turno Cunti. La quintina locale ha costretto il tecnico Wallson a chiamare il tempo morto, per togliere dalla mischia il portiere Schlegel e sostituirlo con Flüeler. A giochi ormai ampiamente fatti le due squadre si sono poi limitate a chiudere la pendenza risparmiando energie in vista degli impegni odierni. Il Lugano ha onorato il proprio contratto con il pubblico, realizzando nel terzo periodo la sesta rete, opera di Bürgler in mischia, non prima di concretizzare nel migliore dei modi una serata che lo ha visto capace pure di non subire reti nelle otto situazioni in cui si è trovato a giostrare con l’uomo in meno sul ghiaccio. Scevri dalla possibile euforia del momento, i bianconeri possono ora guardare con giustificato ottimismo verso la difficile trasferta per Berna, dove dopo aver addomesticato i leoni sembrano pronti per la caccia più difficile, quella agli orsi, bravi nello sfuggire al cacciatore nelle due stagioni da campioni.

 

Lugano – Zurigo 6:1 (2:1;3:0;1:0)

 

Reti: 4’01 Vauclair (Sannitz, in 4c5! esp. Ronchetti) 1:0; 17’23 Bertaggia (in 4c5! esp. Sanguinetti) 2:0; 18’25 Kenins (Blindenbacher) 2:1; 21’39 Bürgler (Lajunen, in 5c4, esp. Karrer) 3:1; 24’13 Sanguinetti (Klasen, in 5c4, esp. Pestoni) 4:1; 28’59 Cunti (Lajunen, in 5c4, esp. Prassi) 5:1; 42’11 Bürgler (Lajunen) 6:1;

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Vauclair, Wellinger, Klasen, Lajunen, Bürgler; Ronchetti, Chiesa, Bertaggia, Cunti, Walker;  Zorin; Romanenghi, Morini, Reuille

 

Zurigo: Schlegel; Geering, Klein, Künzle, Pelletier, Nilsson; Marti, Karrer, Pestoni, Shore, Wick; P. Baltisberger, Blindenbacher; Kenins, Schäppi, Herzog; Guerra, Sutter, C. Baltisberger, Prassi, Bachofner

 

Note: Resega, 5477 spettatori. Arbitri: Oggier-Vinnerborg; Kaderli-Kovacs. Penalità: 8x2’ Lugano; 6x2’ Zurigo. Lugano privo di Brunner, Ulmer, Kparghai (feriti), Hofmann(campus americano). Zurigo senza Pettersson (malato), Sjögren, Marti (infortunati). 29’time-out Zurigo.