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21 settembre 2017
CALCIO: LUGANO BATTUTO IN CASA
IL SION PASSA A CORNAREDO

<FOTO LORY>






Due reti di pregevole fattura, unite a disciplina tattica, rilanciano le
quotazioni del Sion, capace di espugnare il campo di Cornaredo in una
mite serata di inizio autunno. Il Lugano gioca la sua onesta partita,
onorando il copione della vigilia, ma non riesce a finalizzare uno
sterile possesso-palla, agevolando le ficcanti ripartenze dei vallesani,
più pericolosi degli antagonisti di giornata entro i sedici metri
dell’area locale. Questa, in rapida sintesi, l’evoluzione di una partita
poco spettacolare che ha premiato la squadra in grado di aspettare il
momento buono per punire un avversario colto, quasi improvvisamente,
dall’ansia di prestazione. In un primo tempo caratterizzato da qualche
sbadiglio sugli spalti e sul campo, i padroni di casa hanno provato a
scardinare il dispositivo difensivo dei vallesani, ma non sono riusciti
ad impensierire minimamente il portiere Mitryushkin. Il Sion, impostato
con quattro difensori in linea, ha lasciato sfogare i bianconeri
chiudendo loro ogni minimo varco verso il proprio portiere e limitando
il loro raggio d’azione a centrocampo, dove Cuhna aveva il compito di
recuperare qualche pallone, da lanciare verso Schnewly, unica punta
fissa. In una simile disposizione tattica, Marzouk e Gerndt sono stati
messi a mal partito ed hanno ricevuto pochissimi palloni giocabili. Ad
inizio della ripresa, proprio mentre sembrava che i bianconeri potessero
alzare ulteriormente il livello del proprio gioco, Schnewly, dimenticato
da Rouiller, batteva imparabilmente Da Costa, facendo scendere su
Cornaredo le tenebre di inizio notte. Tami cercava di correre ai ripari
inserendo Bottani, ma la fisionomia del confronto non mutava, con i
bianconeri sempre più confusi e meno precisi, a seguito della necessità
del recupero e con gli ospiti messi a proprio agio nelle manovre di
rimessa. Un perfidissimo diagonale rasoterra ad opera di Lenjani
chiudeva anzitempo la contesa, anche se nei minuti finali il Lugano
pareva svegliarsi dagli incubi, realizzando la rete della speranza. La
rete riaccendeva la tifoseria locale ed il pathos agonistico dei padroni
di casa, che nell’assalto finale provavano a salvare baracca e
burattini, gettando sul campo anima, cuore e polmoni, con scarsa
efficacia.
Lugano – Sion 1:2 (0:0)
Reti: 52’ Schnewly 0:1; 73’ Lenjani 0:2; 87’ Golemic 1:2
Lugano: Da Costa; Golemic, Sulmoni, Rouiller (64’ Daprelà); Piccinocchi;
Mihajlovic, Mariani, Sabbatini, Crnigoj (54’ Bottani); Gerndt, Marzouk
(78’ Culina)
Sion: Mitryushkin; Lenjani, Bamert, Ricardo, Zverotic; Kukeli, Zock (86’Milosavljevic);
Cunha; Uçan (68’ Ndoye), Kasami; Schnewly
Note: Cornaredo, 3868 spettatori. Arbitro: Erlachner; Zurcher-Dettamanti.
Ammoniti: 31’ Kukeli (FCS), 45’ Gerndt (FCL), 51‘ Rouiller (FCL), 56‘
Piccinocchi (FCL), 57‘ Zverotic (FCS). Lugano privo di Junior (squal.),
Jozinovic, Sulmoni (infortunati). Sion senza Dimarco, Mveng, Carlitos,
Cümart, Adryan (feriti).
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