23 settembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO A MALLEY

 

IL LUGANO GIOCA, IL LOSANNA VINCE

   

 

 

<FOTO LORY>

 

    

      

Il Lugano inciampa a Losanna, nella provvisoria pista dei vodesi, dove affiorano alcuni suoi limiti psico-tecnici in grado di favorire  un avversario per nulla trascendentale, ma cinico e concreto quanto basta per incamerare, senza troppe difficoltà, la posta piena. Contro la formazione diretta da Ratushny, reduce dalla sconfitta patita la sera precedente a Berna, Ireland riconferma lo schieramento capace di espugnare la pista della Capitale. I padroni di casa, invece, ripresentano Huet tra i pali, con una prima linea offensiva composta dai tre giocatori d’importazione, a seguito della forzata assenza di Vermin. Nonostante l’incitamento caloroso del pubblico, la partita stenta a decollare, con il Lugano maggiormente incisivo ed un Losanna piuttosto confuso nell’orchestrare le azioni offensive. Contro l’andamento del gioco, sul finire del primo periodo, gli ospiti commettono la prima grossa ingenuità nel proprio terzo difensivo, regalando ai padroni di casa il disco del punto del vantaggio. La rabbiosa reazione all’errore, frutta subito il pareggio, realizzato da Bürgler, con la complicità di Huet, qualche istante prima della sirena. Durante la pausa Ireland catechizza i suoi pupilli, che nel periodo centrale manifestano una sterile superiorità, con piacevoli trame offensive, incomplete, vuoi per carenze nel finalizzarle, vuoi per i magistrali interventi del portiere Huet, tornato sui livelli a lui più consueti. Anche il gioco in superiorità numerica fa difetto alle due squadre, con il Lugano sfortunato, quando Sanguinetti, con un siluro dalla blù, coglie in pieno la congiunzione dei pali, prima di spegnersi lentamente alla distanza. In fase di impostazione e di rifinitura, decisamente, i bianconeri non appaiono nella migliore serata. Il Losanna ne approfitta ed ancora prima del secondo riposo, in una velocissima ripartenza, con Frick (coast to coast incontrastato) tornano nuovamente in vantaggio, obbligando i bianconeri a rincorrere nel periodo conclusivo. Nella fase iniziale del terzo tempo, i giudici di linea chiamati ad analizzare il video, per un “challenger” chiamato dalla panchina ospite, seppure incerti – valutando i gesti al loro rientro sul ghiaccio – assegnano il terzo punto a Zangger. La partita finisce lì, anche se, per dovere di cronaca, il Losanna insiste ed arrotonda subito dopo il punteggio, con la quarta rete ad opera di Herren. Manca ancora un buon quarto d’ora alla terza sirena, ma il Lugano conscio del fatto che non puo’ sempre trovarsi sotto di tre reti, per vincere una partita, gioca per onore di firma con buona volontà ed impegno, ma scarsa precisione. Lo stesso canovaccio evidenziato sin dall’ingaggio iniziale con il quale si fa davvero poca strada. Una sconfitta che non deve suscitare drammi, ma dalla quale occorrerà fare tesoro per i prossimi impegni.

 

Losanna – Lugano 4:1 (1:1;1:0;2:0)

 

Reti: 17’28 Danielsson (Fischer) 1:0; 19’06 Bürgler (Furrer) 1:1; 37’18 Frick (Froidevaux, penalità differita) 2:1; 42’22 Zangger (Genazzi) 3:1; 47’03 Herren (Froidevaux) 4:1

 

Losanna: Huet; Genazzi, Truttmann, Danielsson, Jeffrey, Pesonen; Fischer, Gobbi, Herren, Froidevaux, Simic; Borlat, Junland, Ryser, Kneubühler, Zangger; Schelling, In Albon, Bougro; Miéville; Frick all. Ratushny

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Sannitz, Lapierre, Fazzini; Vauclair, Wellinger, Klasen, Lajunen, Bürgler; Ronchetti, Chiesa, Bertaggia, Cunti, Walker; Riva, Kparghai; Reuille, Morini, Romanenghi

 

Note: Malley, 6336 spettatori. Arbitri: Massy-Prugger; Altmann-Fluri. Penalità: 3x2’ Losanna; 3x2’ Lugano. Losanna privo di Vermin, Rytz, Walsky, Nodari (feriti). Lugano senza Brunner, Ulmer (infortunati), Hofmann (Campus USA). 29’30 palo (Sanguinetti); 42’22 Challenger (negativo) Lugano.

 

iti). Lugano senza Brunner, Ulmer (infortunati), Hofmann (Campus USA). 29’30 palo (Sanguinetti); 42’22 Challenger (negativo) Lugano.