26 settembre 2017

HOCKEY GHIACCIO: CON IL MINIMO SCARTO

 

LO ZUGO VINCE ALLA RESEGA

 

 

 

   

<FOTO LORY>

 

    

Lo Zugo restituisce la scortesia subita ad inizio stagione e con una gara pragmatica  sino all’inverosimile esce dalla Resega con la posta piena, rovinando pure la serata di festa dedicata dal club locale alle ladies. Per questo incontro di cartellone Ireland, che ritrova Hofmann di ritorno dal campus USA, deve fare a meno, già dal primo pomeriggio, di Cunti ammalato. Il forte centro giunto sulle rive del Ceresio da Zurigo, via Kloten, che aveva preso parte al “warm-up” della mattina, aveva marcato visita in infermeria e costretto a saltare l’impegno serale. Sul fronte opposto, invece, Kreis può, finalmente, fare affidamento nuovamente sul difensore Helbling (fine squalifica) e sul centro canadese McIntyre, presentando sul ghiaccio una formazione quadrata, con quattro blocchi di sperimentata qualità agonistica. La partita inizia nel migliore dei modi per i bianconeri, subito in vantaggio con Fazzini, appena entrato in pista. Sulle ali dell’entusiasmo il Lugano preme e lo Zugo si difende, capitolando una seconda volta, per merito di Hofmann, qualche istante dopo il rientro dalla panchina dei cattivi del giovane Riva. Una banale reazione di Klasen, con conseguente (evitabile) penalità permette però ai “tori” di rientrare in partita. Nella seconda opportunità con l’uomo in più sul ghiaccio e con la “paradesturm” straniera schierata al’offensiva, lo Zugo accorcia le distanze, rendendo maggiormente attrattivo il periodo centrale, durante il quale i bianconeri premono, fanno gioco, ma pasticciano con l’uomo in più, per ben due volte. Gli uomini di Kreis, capita l’antifona e superato indenni i due difficili momenti, cominciano a far dubitare le certezze del proprio antagonista, rendendosi maggiormente pericolosi dalle parti di un inoperoso Merzlikins. Fuori Walker, per una discutibile trattenuta, lo Zugo concede il bis e pareggia il conto ancora prima della seconda sirena, con Klingberg, lesto a risolvere una mischia sottoporta locale. Nel terzo periodo la stanchezza affiora sui due fronti ed il bel gioco, ammirato nei primi 40’ lascia spazio a manovre confuse sui due fronti. L’assenza di Cunti, che nella preparazione all’incontro faceva parte del quintetto titolare dei cinque uomini di movimento contro quattro, si fa sentire ed i bianconeri non sfruttano una penalità fischiata a Lammer. La fortuna, si sa, è cieca ed aiuta gli audaci. Gli ospiti, recuperato l’uomo dalla panchina dei puniti ne approfittano per ribaltare il punteggio, con un “goalasso” di Schnyder, il cui tiro dalla lunga distanza (senza troppe pretese) s’infila nell’angolo basso, dove Merzlikins non può fare nulla per fermarlo. Nel concitato finale, tolto il portiere per cercare almeno di obbligare lo Zugo al supplementare, Stephan e la dea bendata aiutano i “tori” ad uscire indenni dall’assalto all’arma bianca dei padroni di casa. La terza ed ultima sirena premia, forse eccessivamente, per quanto mostrato in pista, gli ospiti, ma costringe il Lugano al secondo “mea culpa” consecutivo, per essere stato capace di perdere una partita che sembrava avere in pugno.

 

Lugano – Zugo 2:3 (2:1;0:1;0:1)

 

Reti: 1’04 Fazzini (Hofmann) 1:0, 12’49 Hofmann (Fazzini) 2:0; 15’38 Roe (Grossmann, in 5c4, esp. Klasen) 2:1; 38’13 Klingberg (Lammer, in 5c4, esp. Walker) 2:2; 49’53 Schnyder (Diaz) 2:3

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler; Vauclair, Wellinger, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Morini;  Riva; Romanenghi, Reuille, Walker

 

Zugo: Stephan; Grossmann, Morant, Stalberg, Roe, Lammer; Geisser, Diaz, Zehnder, McIntyre, Martschini; Helbling, Fohrler, Senteler, Kast, Klimberg; Stadler, Schlumpf, Schnyder, Kläy, Arnold

 

Note: Resega, 5396 spettatori. Arbitri: Hebeisen-Wiegand; Castelli-Kovacs. Penalità: 4x2’ Lugano; 5x2’ Zugo. Lugano senza Brunner, Ulmer, (infortunati); Cunti (malato); Kphargai (Rockets). Zugo privo di Diem, Alatalo, Suri (feriti), Holden (sovr.) 58’40 time-out Lugano senza portiere sino al 60’.