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29 settembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: NEL SECONDO DERBY
IL LUGANO RESTITUISCE LO SGARBO

<FOTO LORY>






Il Lugano, a tre settimane di distanza dalla sgarbo casalingo di inizio
stagione, si prende la rivincita ed espugna con autorità la pista della
Valascia, conquistando con pieno merito il successo nel secondo incontro
di campanile. Per avere ragione di un Ambrì coraggioso e combattivo, ma
scarsamente lucido nel terzo difensivo avversario, i bianconeri colgono
l’attimo vincente nel momento in cui i biancoblù giostrano con l’uomo in
più sul ghiaccio. Poi, in vantaggio di due reti si limitano a
controllare la contesa, ben coperti in retrovia e pronti ad azioni di
rilancio ficcanti, quanto pericolose. L’equilibrio in pista, tra due
squadre reduci da due sconfitte consecutive, dura poco più di mezza
partita. Il Lugano prova a fare il proprio gioco, con una pressione che
l’Ambrì sembra riuscire a contenere, con veloci ripartenze in grado di
impegnare Merzlikins, in serata di grazia. Una bella combinazione
sull’asse Lapierre-Fazzini apre lo “score” di serata, con Conz
imparabilmente superato. La reazione dei ragazzi di Cereda porta al
quasi immediato pareggio, grazie alla perspicacia del quarto blocco.
Trisconi ruba un disco a Bertaggia e lo serve al compagno Kostner, che
con un tiro al volo non lascia scampo a Merzlikins. Con le due squadre
in equilibrio al punteggio, nel periodo centrale i bianconeri alzano il
ritmo della contesa. Ireland sorprende Cereda, bloccando con le seconde
linee, il gioco dei migliori attaccanti leventinesi, mentre la coppia
Fazzini-Hofmann, spalleggiata dal centro Lapierre, imperversa nel terzo
difensivo locale. Al giro di boa della partita, Hofmann riporta in
vantaggio il Lugano, favorito dall’immobilismo dei difensori biancoblù,
seguito da una carica alla balaustra di Walker ai danni di Trisconi, che
potrebbe riaprire i destini della contesa. Sotto di una retre e con
l’uomo in più sul ghiaccio, per la penalità di partita inflitta al
numero 91 ospite, l’Ambrì si sbilancia alla disperata ricerca del punto
necessario per il pareggio. Con Reuille e Lajunen a guardia alta vicino
alla linea blù, Jelovac perde ingenuamente il disco. Il forte centro
nazionale finlandese se ne impossessa e parte in break, trovando
un’autostrada a dividerlo da Conz. Nell’uno contro uno, l’ex-portiere
dei burgundi non ha scampo. L’Ambrì accusa il colpo ed il derby non ha
più storia, anche perché il Lugano, costretto a giocare con sole tre
linee, per la forzata defezione di Sannitz e senza Walker, riesce
facilmente a contenere la verve agonistica di un avversario messo nella
condizione di non produrre pericoli con i suoi uomini migliori. Emmerton
e D’Agostini vengono obbligati a giocare sulle fasce laterali, molto
lontani dalla porta di Merzlikins. Taffe, ancora alla ricerca
dell’intesa con i compagni di reparto, non riesce ad emergere
dall’anonimato, mentre la linea di Monnet produce poco o nulla. Solo la
quarta linea riesce a mostrare trame offensive in grado di mettere in
ambasce la retrovia bianconera, che ha però buon gioco nel contenerla.
Negli ultimi due minuti di gara, un altro errore banale di Bertaggia
permette agli uomini di Cereda di giocare con la doppia superiorità sul
ghiaccio, rinunciando al portiere. Il palo nega la soddisfazione a
D’Agostini ed a porta sguarnita Lapierre arrotonda il punteggio per gli
ospiti.
Ambrì Piotta – Lugano 1:4 (1:1;0:2;0:1)
Reti:12‘37 Fazzini (Lapierre) 0:1, 17’33 Kostner (Trisconi) 1:1; 29’17
Hofmann (Fazzini); 35’26 Lajunen (in 4c5! Esp. Walker) 1:3; 59’45
Lapierre (Lajunen, in 4 c 6, esp. Bertaggia, Ambrì senza portiere) 1:4
Ambrì-Piotta: Conz; Zgraggen, Plastino, Zwerger, Emmerton, D’Agostini;
Pinana, Fora, Berthon, Taffe, Lauper; Ngoy, Jelovac, Monnet, Müller,
Lhothak; Collenberg, Guggisberg, Bianchi, Kostner, Trisconi
Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler;
Vauclair, Wellinger, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Chiesa,
Bertaggia, Sannitz, Morini; Riva; Romanenghi, Cunti, Walker; Reuille
Note: Valascia, 6500 spettatori (esaurito). Arbitri: Koch-Stricker;
Kaderli-Wüst. Penalità: 2x2‘+ 1x5’+ pdp (Walker) Lugano. Ambrì; 2x2‘
Lugano. Ambrì-Piotta privo di Gautschi, Stucki (infortunati). Lugano
senza Ulmer, Brunner (feriti). 58’02 time-out Ambrì, senza portiere sino
al 59’46. Pali: 21’ Sanguinetti; 59’ D’Agostini.
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