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30 settembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: SULLA PISTA DI BIENNE
AMBRI’ AL TAPPETO IN QUATTRO MINUTI

<FOTO LORY>






L’Ambrì
esce come un pugile suonato dal ring della Tissot Arena di Bienne, dove
la squadra di Mc Namara gli rifila un k.o.tecnico senza attenuanti,
obbligandolo alla resa, prima ancora di iniziare a combattere. Ma,
dov’era l’Ambrì nei primi quattro minuti di partita? Sono in molti a
chiederselo e tra questi vi è pure l’allenatore Luca Cereda, costretto a
chiamare il tempo morto dopo soli 135 secondi dall’ingaggio iniziale,
quando i suoi giocatori già si trovano sotto di due reti. Tutti sanno
che il disco su ghiaccio è una disciplina veloce, capace di
stratosferici terremoti ai punteggi nel breve volgere di un nonnulla.
Così è successo che per una pessima entrata in materia, generata dalla
prima penalità, chiamata ai danni di Plastino, per trattenuta dopo soli
15 secondi dal fischio d’inizio ed immediatamente concretizzata dal
power-play locale con Pedretti, l’Ambrì gettasse subito la spugna,
dichiarandosi sconfitto senza iniziare il combattimento. Il Bienne,
frustrato e deluso dalla sconfitta patita contro il Langnau nel derby
della Ilfis la sera precedente, ha accettato di buon grado la resa senza
condizioni dei leventinesi, martellando da ogni posizione il portiere
Conz. Nella calda atmosfera della Tissot Arena, al secondo cambio
linee, con Lofqvist intrattabile nel settore di difesa ospite, Luthi,
lasciato incustodito dalle parti di Conz, ha trovato pochi istanti dopo
il raddoppio. La reazione del tecnico di Sementina non ha prodotto gli
effetti sperati: l’Ambrì non c’era proprio. Tant’è che ai “seeländer”
sono bastati altri cento secondi per chiudere con larghissimo tempo la
pendenza e trasformare i restanti 56 minuti in una semplice formalità da
pre-campionato. Nella fattispecie, Pouliot, preferito da McNamara a
Mickflicker, ha portato a tre reti il vantaggio locale, con una fiondata
da media distanza, che ha lasciato senza speranza il portiere Conz.
Spentisi i fuochi d’artificio iniziali le due contendenti sono andate
avanti, per necessità e nel periodo centrale, equilibrato nel punteggio,
con due reti per parte, Earl ha messo la propria firma sul tabellino dei
marcatori con il quarto punto locale in superiorità numerica. L’Ambrì ha
risposto con la rete di Zgraggen, dopo buona manovra di D’Agostini,
realizzata con la complicità di Hiller e con il punto di Taffe al
termine di una irresistibile discesa e superamento in slalom stretto dei
difensori locali. Qualche istante prima della seconda sirena, in
superiorità numerica, Lofqvist ha rimesso il campanile al centro del
villaggio, con il quinto punto locale, rendendo pura accademia il terzo
conclusivo. Una bella manovra, orchestrata dall’ex-Fuchs e finalizzata
dal compagno di linea Schmutz, ha messo il sigillo sul confronto con il
sesto punto, che ha convinto Cereda a togliere dal ghiaccio Conz, per
far entrare il giovane Sacha Rochov, bravo nel farsi onore al suo
esordio in LN.
Bienne - Ambrì Piotta
6:2 (3:0;2:2;1:0)
Reti: 1’20 Pedretti (Schmutz, in 5c4,esp. Plastino) 1:0; 2’14 F. Luthi (Lofqvist)
2:0; 3’58 Pouliot (Diem) 3:0; 21’38 Earl (Lofqvist, in 5c4, esp. Berthon)
4:0; 26’55 Zgraggen (D’Agostini) 4:1; 33’52 Taffe (Jelovac) 4:2; 37’46
Lofqvist (Earl, in 5c4, esp.
Müller) 5:2; 41’30 Schmutz (Fuchs) 6:2
Bienne: Hiller; Kreis, Dufner; Forster, Lofqvist; Steiner; Jecker;
Suleski, Hächler; Schmutz, Fuchs, Pedretti; Pouliot, Diem F. Luthy;
Tschantré, Earl, Rajala; Wetzel, Sutter, Petrig
Ambrì-Piotta: Conz (41’31 Rochov); Zgraggen, Plastino, Zwerger,
Emmerton, D’Agostini; Pinana, Fora, Berthon, Taffe, Guggisberg;
Gautschi, Jelovac, Monnet, Müller, Lhothak; Collenberg, Bianchi,
Kostner, Trisconi; Collenberg, Lauper
Note: Tissot Arena, 5019 spettatori .Arbitri: Massy-Prugger;
Abegglen-Altmann. Penalità 4x2’ Bienne; Ambrì; 7x2‘. Bienne senza
Neuenschwanden, Fey, Maurer, V. Lüthi; (feriti), Mickflicker, Joggi (sovr.).
Ambrì-Piotta privo di Stucki, Hrabec (infortunati), Ngoy (sovr.)
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