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30 settembre 2017
HOCKEY GHIACCIO: NEL COMMIATO DA HIRSCHI
IL LUGANO VINCE PER IL SUO CAPITANO

<FOTO LORY>






Preceduto da una emozionante cerimonia di commiato, con tanto di ritiro
della maglia numero otto, tenuta sulle spalle per ben quattordici
campionati (cinque da capitano) da Steve Hirschi, che aveva mosso i
primi passi sui pattini proprio sul ghiaccio degli ospiti di serata, la
partita tra le pantere bianconere ed i tigrotti dell’Emmental ha
rispettato pienamente i copioni della vigilia e si è chiusa in festa,
con buona soddisfazione per i molti tifosi accorsi alla pista della
Resega. Il Lugano, fresco dal successo nel derby, non potendo contare su
Sannitz e Walker, ha schierato, a sorpresa, Kparghai in attacco al
fianco di Romanenghi e Bertaggia. Il Langnau, forte del successo
interno, ottenuto ai danni del Bienne, nonostante le molte assenze, ha
provato a guastare la festa bianconera, con le prime due linee omogenee
e pronte ad approfittare delle possibili distrazioni locali. Al suo
primo ingresso sul ghiaccio, Kparghai ha portato in vantaggio il Lugano,
risolvendo una mischia sottoporta avversaria. Quel che sembrava il la
verso un’autentica goleada, o meglio, una semplice serata di gala, è
stato ben presto offuscato dal bel pareggio, siglato da Neukomm,
lasciato indisturbato al momento di ricevere e concludere una pregevole
azione, iniziata da Gagnon. Fuori Lajunen, per una trattenuta, Dostoinov
ha colpito un clamoroso palo, con il rientrante Manzato ormai battuto.
Nel susseguirsi dei capovolgimenti di fronte, anche Lapierre si è visto
frustrare una bella conclusione dal palo, prima che le due squadre
rientrassero negli spogliatoi, dove Ireland deve aver catechizzato a
dovere i suoi pupilli. Al rientro sul ghiaccio, Klasen ha servito un bel
disco a Bürgler, prontamente trasformato nel secondo vantaggio di
serata. Il Lugano del periodo centrale non ha più lasciato fiatare il
proprio avversario, ma vuoi per imperizia, vuoi per l’abilità del
portiere Ciaccio, il risultato non si è più sbloccato permettendo ai
tigrotti di rimanere in partita. Sotto di una rete, nel periodo
conclusivo il Langnau non ha neppure avuto il tempo di adattare le
possibili contromisure. Lapierre, tra i migliori in pista, si è
inventato una discesa fin dietro la gabbia ospite, prima di fornire
l’assistenza per il terzo punto locale, prontamente concretizzato da
Hofmann. Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa hanno controllato
il resto della contesa, coprendo dignitosamente un Manzato, non sempre
elegante e sicuro nei suoi interventi, ma pur sempre capace di non farsi
superare una seconda volta. Qualche sussulto e timore l’ha pure
sperimentato Ciaccio, ma non è più cambiato nulla sino alla terza
sirena. Con questo successo i bianconeri chiudono il week-end con il
pieno di punti e di fiducia nei propri mezzi. Di buon auspicio per gli
imminenti impegni con il Ginevra (venerdì alle Vernets) e con il Bienne
(sabato sera alla Resega).
Lugano – Langnau 3:1 (1:1;1:0;1:0)
Reti: 2’48 Kparghai (Sanguinetti) 1:0; 3’47 Neukomm (Huguenin) 1:1;
20’49 Bürgler (Klasen) 2:1; 40’58 Hofmann (Lapierre) 3:1 Lugano: Manzato;
Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler; Vauclair, Wellinger,
Hofmann, Lapierre, Fazzini; Ronchetti, Chiesa, Reuille, Cunti, Morini;
Kparghai, Riva; Romanenghi, Bertaggia
Langnau: Ciaccio; Koistinen, Zryd, Erkinjuntti, Gustafsson, Elo; Erni,
Seydoux, Neukom, Gagnon, Kuonen; Huguenin, Lardi, Nüssli, Yannick,
Dostoinov; Müller, Rügsegger, Haas, Peter, Gerber
Note: Resega 5676 spettatori. Arbitri: Müller-Vinnerborg; Borga-Progin.
Penalità: 2x2’ Lugano; 4x2’ Langnau. Lugano privo di Ulmer, Brunner,
Sannitz (infortunati), Walker (squalificato). Langnau senza Niels
Berger, Y. Blaser, Randegger (feriti).
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