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01 ottobre 2017
CALCIO: BRUTTA SCONFITTA BIANCONERA
IL LUGANO SI SPEGNE A ZURIGO

<FOTO LORY>






Nulla da fare per uno spento Lugano contro uno Zurigo, apparso più
affamato che bello, ma pur sempre in grado di gestire l’incontro
dall’inizio alla fine, senza mostrare alcun segno di debolezza. Il
Lugano, schieratosi nuovamente con una formazione modificata nei suoi
tre undicesimi, rispetto alle ultime uscite nazionali ed internazionali,
non ha mai dato la sensazione di poter entrare in partita, mentre lo
Zurigo, ad immagine di uno scatenato Rodriguez, ha largamente dominato
la contesa, vincendo con pieno merito la partita, come indicato da un
risultato finale assai eloquente. Con l’esordiente Amuzie, Vecsei e
Milosavljevic dal primo minuto, al posto di Sabbatini, Crnigoj e Ledesma,
i bianconeri hanno subito messo in mostra limiti tecnici in fase di
impostazione, che hanno permesso agli zurighesi di prendere saldamente
in mano le redini del confronto. La difesa ospite, schierata a tre, ha
permesso a Rodriguez di imperversare dalle fasce al centro, sino al
momento in cui, sugli sviluppi di un angolo calciato dallo stesso
giocatore, un maldestro rimpallo tra Milosavljevic e Daprelà ha prodotto
una sconfortante autorete, seguita qualche istante più tardi da un palo
a portiere battuto, colto su punizione da Dwamena. La blanda e poco
convinta reazione del Lugano si è spenta con due azioni in profondità,
portate da Bottani e Gerndt, ma lasciati troppo soli dai compagni, per
poter sperare in qualcosa di concreto. Durante la pausa Tami è corso ai
ripari, inserendo Sabbatini al posto dell’evanescente Vecsei, ma
l’ingresso del capitano non ha prodotto l’auspicata scossa al
collettivo, anche perché lo Zurigo ha ben presto raddoppiato con un
“Eurogoal” di Frey, bravo nell’insaccare il pallone nel “sette” con una
saetta da fuori area, capace di superare imparabilmente Da Costa.
Colpito ed affondato nel morale, da una rete da cineteca, seppure
ottenuta con una buona dose di fortuna, oltre che da un gesto di
spessore tecnico degno di nota (“chapeau”) il Lugano, già poco presente
sul campo, non si è più visto e lo Zurigo è andato più volte vicino a
quel terzo punto che neppure l’innesto di Junior e Yao hanno saputo
evitare. Provato, in debito di energie e di forze mentali, sul finire
del confronto, Pa Modou, appena entrato al posto di Frey, ha portato a
tre le reti locali, lasciando sul posto, con un poco irresistibile
dribbling, il malcapitato Yao. Lo Zurigo ritrova il successo che gli
mancava da quasi due mesi, mentre per il Lugano, alla quarta sconfitta
consecutiva in campionato, si spera che la pausa per gli impegni della
Nazionale si riveli un utile viatico, per ricaricare batterie e morale.
Zurigo – Lugano 3:0 (1:0)
Reti: 20’ Daprelà (autorete) 0:1; 51’ Frey 2:1; 89’ Pa Modou 3:0
Zurigo: Vanins; Thelander, Bangura, Nef; Voser, Palsson, Rüegg, Brunner
(62’ Winter); Rodriguez (73’ Sangoné), Frey (82’ Pa Modou), Dwamena
Lugano:
Da Costa; Daprelà, Sulmoni, Golemic (58’ Junior); Amuzie, Milosavljevic,
Vecsei (46’ Sabbatini), Mihajlovic (73’ Yao); Mariani, Bottani, Gerndt
Note: Letzigrund, 9272 spettatori. Arbitro Fähndrich; Zeder-Räber.
Ammoniti: 7’ Vecsei (FCL), 33’ Da Costa (FCL), 34’ Rüegg (FCZ). Zurigo
privo di Alesevic, Marchesano, Koné, Kempter, Schönbächler, Kryeziu
(feriti). Lugano senza Jozinovic, Piccinocchi, Rouiller, Guidotti
(infortunati) 30’ palo. Dwamena (FCL)
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