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06 ottobre 2017
HOCKEY GHIACCIO: IL LUGANO VINCE A GINEVRA
HOFMANN E SANGUINETTI CON LA DOPPIETTA

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Un Lugano grintoso, disciplinato e bene amalgamato tra i diversi reparti
sbanca la sempre ostica pista delle Vernets di Ginevra, con un risultato
che rispecchia l’andamento del confronto. Con il rientrante Ulmer in
difesa, Merzlikins nuovamente fra i pali, dopo la pausa di martedì
scorso, Ireland schiera quattro blocchi omogenei, modificando
leggermente due coppie di difesa e due terzetti offensivi. Superati
indenni i primi cinque minuti di rodaggio, i bianconeri prendono in mano
il pallino delle operazioni, facilitati da una squadra ginevrina
falcidiata dalle numerose assenze ed ancora alla ricerca di una propria
identità sotto la guida del nuovo allenatore Woodcroft. Con Traber sulla
panchina dei cattivi, Sanguinetti, con uno slap potente quanto preciso,
supera una prima volta l’esperto portiere Mayer, mettendo in crisi il
dispositivo tattico della squadra ginevrina. Nel periodo centrale il
Lugano potrebbe già allungare il passo, ma Fazzini e Bertaggia due volte
mancano della necessaria freddezza in fase di conclusione. Il Ginevra
resta in partita grazie alle strepitose parate del suo estremo
difensore, mentre sul fronte avverso, Merzlikins, ben coperto dai
compagni di retrovia, riesce a mantenersi imbattuto, nonostante diverse
sollecitazioni. Con una sola rete di scarto, nel periodo conclusivo i
padroni di casa provano a forzare la soluzione, ma una banale trattenuta
di Vukovic, con relativa punizione, viene prontamente sfruttata dalla
linea più in forma degli ospiti. In superiorità numerica, Hofmann, con
l’aiuto di Lapierre appostato davanti a Mayer, per togliergli la
visuale, raddoppia, con un tiro ben calibrato. Le “Aquile” accusano il
colpo e non riescono a reagire. Hofmann va ancora a segno, qualche
istante più tardi, dopo un tiro di Fazzini respinto dal portiere, a
coronamento di un’intesa, che in queste ultime gare produce scintille.
La squadra di casa è alle corde. Una carica di Fransson alla balaustra
genera una nuova superiorità numerica, che gli ospiti puntualmente
concretizzano con una “castagna” a sigla Sanguinetti, il migliore uomo
in pista sui due fronti. Il risultato tondo tondo frustra ulteriormente
tale Traber, che sul finire dell’incontro fa a botte con Ronchetti,
generando una inutile bagarre che manda sotto la doccia anzitempo il
ginevrino, con capitan Chiesa e Lapierre. Si chiude in quattro contro
quattro, senza più emozioni, anche perché il Lugano deve rientrare dalla
lunga trasferta per affrontare il Bienne, battuto dal Davos, mentre
Vukovic e compagni devono rendere visita allo Zugo, impostosi alla
Valascia.
Ginevra – Lugano 0:4 (0:1;0:0;0:3)
Reti: 10’35 Sanguinetti (Klasen, in 5c4, esp.
Traber) 0:1; 47’11 Hofmann (Furrer, in 5c4, esp. Vukovic) 0:2; 53’29
Hofmann (Fazzini) 0:3; 57’54 Sanguinetti (Klasen, in 5c4, esp. Fransson)
0:4
Ginevra: Mayer; Mercier, Löffel, Rod, Almond, Gerbe; Tommersen,
Jacquemet, Simek, Richard, Schwery; Fransson, Vukovic, Riat, Hasani,
Wick; Bezina, Holdener; Impose, Heinimann, Traber
Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler;
Vauclair, Ulmer, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Riva, Chiesa, Bertaggia,
Sannitz, Morini; Ronchetti, Wellinger, Reuille, Cunti, Romanenghi
Note: Vernets, 6201 spettatori. Arbitri: Mollard-Vinnerborg; Gnemmi-Küng.
Penalità: 7x2’ + 1x5’ +pdp (Traber) Ginevra; 6x2’ + 1x10’ + pdp (Chiesa)
Lugano. Ginevra senza Romy, Petschening, Spaling, Bays, Douay, Maillard,
Chuard Rubin (tutti feriti). Lugano privo di Brunner (ferito), Walker (squal.),
Kparghai, Fontana (sovr.).
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