07 ottobre 2017

HOCKEY GHIACCIO: SUPERATO IL BIENNE

 

IL LUGANO FA QUINTINA

 

  

 

 

<Foto Lory>

 

  

 

Il Lugano supera agevolmente, più di quanto non indichi il punteggio finale, il Bienne e chiude per la seconda volta consecutiva un week-end con il pieno di punti, issandosi nel contempo al terzo posto della graduatoria, alle spalle delle due finaliste dello scorso campionato. Con il rientrante Walker, ma senza l’infortunato Vauclair, i bianconeri hanno ulteriormente dato prova di carattere, con un gioco brioso e vivace, fatto di spumeggianti trame, capaci di strappare applausi a scena aperta al folto pubblico accorso alla Resega. Il Bienne, sceso in Ticino con l’intenzione di riprendersi, dopo lo scivolone interno subito con il Davos, non ha mai avuto voce in capitolo se non all’inizio del terzo periodo, quando i bianconeri, leggermente affaticati dalle numerose penalità scontate nei primi 40’, hanno subito l’estemporaneo ritorno in gioco dei “seeländer”, prontamente respinto con autoritaria disinvoltura. In precedenza, la serata gloriosa e trionfale degli uomini di Ireland, era iniziata nel migliore dei modi, con Bürgler subito capace di trafiggere Hiller, con un gioco di bastone, che aveva pietrificato la coppia difensiva ospite, mentre qualche minuto più tardi, con la panchina ospite punita per troppi uomini sul ghiaccio, Hofmann aveva raddoppiato coronando il gioco in superiorità numerica, preparato dai compagni Fazzini e Lapierre. In vantaggio di due reti, nel periodo centrale il Lugano aveva mantenuto il controllo del gioco e portato a tre le reti di vantaggio con Klasen, ancor prima del giro di boa dell’incontro, sempre con l’uomo in più. Il Bienne era rimasto in partita, grazie ad alcuni interventi del suo portiere Hiller, unito ad alcune penalità sul conto dei padroni di casa, alquanto discutibili. Sul finire del secondo periodo, alla sesta opportunità con il vantaggio numerico, gli ospiti avevano riaperto il confronto con Pedretti, per poi metterlo ancora in questione ad inizio di quello conclusivo con Lofqvist, autore di una discesa travolgente, che sembrava poter mettere in discussione il successo dei padroni di casa. La pronta reazione dei bianconeri si concretizzava immediatamente. Con l’uomo in più, per la terza volta in serata, (su sei opportunità) Furrer riportava  il Lugano avanti di due lunghezze ed il Bienne doveva dichiararsi definitivamente battuto. Venute meno pure le forze fisiche, oltre che quelle mentali, i “seeländer” si vedevano costretti ad incassare pure la quinta rete, realizzata da Hofmann, che sigillava un successo frutto del lavoro di un gruppo coeso che cresce di partita in partita .

 

Lugano – Bienne 5:2 (2:0;1:1;2:1)

 

Reti: 3’14 Bürgler (Lajunen) 1:0; 11’36 Hofmann (Fazzini, in 5c4, penalità panchina Bienne) 2:0; 28’56 Klasen (Furrer, in5c4, esp. Tschantré) 3:0; 39’41 Pedretti (Fey, in 5c4, esp. Romanenghi) 3:1; 42’24 Lofqvist 3:2; 50’21 Furrer (Lapierre, in 5c4, esp. Fey) 4:2; 53’32 Hofmann (Sanguinetti) 5:2

 

Lugano: Merzlikins; Furrer, Sanguinetti, Klasen, Lajunen, Bürgler; Wellinger, Ulmer, Hofmann, Lapierre, Fazzini; Riva, Chiesa, Romanenghi, Sannitz, Walker; Bertaggia, Cunti, Morini; Ronchetti, Reuille

 

Bienne: Hiller; Jecker, Lofqvist, Mickflicker, Earl, Tschantré; Dufner, Steiner, Wetzel, Sutter, Joggi; Kreis, Hächler, Pouliot, Diem, F.Lüthi; Forster, Fey, Pedretti, Fuchs, Schmutz

 

Note: Resega, 5473 spettatori. Arbitri: Hebeisen- Prugger; Borga-Gurtner. Penalità 7x2’ Lugano; 6x2’ Bienne. Lugano privo di Brunner, Vauclair (infortunati), Kparghai (Ti Rockets). Bienne senza Neuenschwander, Maurer, Montandon (feriti); Rajala (sovr.)