09 ottobre 2017

HOCKEY GHIACCIO: SCONFITTO A ZURIGO

 

AMBRI’: ALTRO AVVIO DA INCUBO

 

    

 

 

<Foto Lory>

 

  

 

 

 

Una nuova entrata in materia da incubo, contro un avversario messo alle strette da una serie di risultati non all’altezza del blasone e delle aspettative di dirigenti e tifosi, ha compromesso sin dai minuti iniziali la partita di un Ambrì, apparso ancora una volta più fragile sul piano mentale, che non su quello tecnico. Con le due squadre costrette ad un “tour de force” non indifferente, generato da cinque partite da giocare in sette giorni, lo Zurigo, reduce dalla sconfitta di Davos, ha subito aggredito i leventinesi, conquistando immediatamente una superiorità numerica, dagli esiti letali per gli ospiti. Con Lhotak sulla panchina dei cattivi, il trio composto da Pestoni-Shore-Wick, ha portato a spasso lo “special team” ospite, prima di superare Conz. Come già accaduto a Bienne, l’Ambrì ha perso la bussola, incassando, pochissimi istanti dopo, il raddoppio, quando sul ghiaccio per i padroni di casa é scesa in pista la temibilissima linea Nilsson-Suter-Pettersson. La reazione dei biancoblù si è spenta all’incrocio dei ferri della gabbia difesa da Schlegel, sulla fiondata di Fora, perché subito dopo, Pettersson ha di fatto messo la parola fine all’incontro con la terza rete locale. A Cereda non è rimasto altro da fare che chiamare il tempo morto, per catechizzare i propri giocatori, mentre lo Zurigo si è limitato a rendere il resto del confronto una mera formalità, soprattutto in vista dell’impegno di mercoledi a Klagenfurt in Coppa Campioni (in gioco la qualificazione agli ottavi). In seguito, le due squadre hanno onorato il loro impegno verso gli ottomila spettatori presenti, con l’Ambrì che ha provato, senza troppa convinzione, a rientrare in partita, con impegno e volontà encomiabili . Sul finire del periodo centrale, lo Zurigo ha arrotondato il punteggio, con il quarto punto, realizzato da Nilsson, dopo perfetta intesa con i fidi Suter e Pettersson. Durante la seconda pausa, Cereda ha sostituito Conz con il giovane Rochow. Una pregevole azione corale tra Bianchi e Lauper ha cancellato lo zero dal tabellino delle reti ospiti, vanificata dall’immediata risposta di Nilsson, assistito da Pius Suter, per il quinto punto locale. Per la cronaca, l’Ambrì ha poi beneficiato di due superiorità numeriche, non concretizzate, mentre i “leoni” hanno realizzato la sesta rete, sigillando il punteggio con l’uomo in più, grazie a Wick, al quarto sigillo stagionale personale. Adesso, dietro l’angolo, per l’Ambrì si cela l’insidiosa trasferta di Ginevra, contro un avversario che, per le bizze del calendario, avrà nelle gambe un giorno in meno di riposo, per aver affrontato martedì sera  il Losanna.

 

Zurigo – Ambrì Piotta 6:1 (3:0;1:0;2:1)

 

Reti: 2’37 Wick (Shore, in 5c4, esp. Lhotak) 1:0; 4’29 Suter (Shore) 2:0; 7’15 Pettersson (Nilsson) 3:0; 39’52 Nilsson (Suter) 4:0; 45’45 Lauper (Bianchi) 4:1; 46’57 Nilsson (Suter) 5:1; 57’16 Wick (Klein, in 5c4, esp. Fora) 6:1

 

Zurigo: Schlegel; Geering, Klein, Wick, Schäppi, Kenins; Marti, Karrer, Nilsson, Suter, Pettersson; P. Baltisberger, Sutter, Künzle, Sjögren, Pestoni; Prassel, Guerra, Herzog, Shore, C.Baltisberger

 

Ambrì Piotta: Conz (41’ Rochow); Zgraggen, Plastino, Zwerger, Taffe, D’Agostini; Pinana, Fora, Monnet, Emmerton, Lhotak; Ngoy, Jelovac, Guggisberg, Muller, Lauper; Bianchi, Kostner, Trisconi; Collenberg; Berthon

 

Note: Hallenstadion, 7959 spettatori. Arbitri: Koch-Wiegand. Abegglen-Altmann. Penalità: 3x2‘ contro entrambe. Zurigo senza Seger (ferito), Blindenbacher (ammalato). Ambrì-Piotta privo di Stucki (infortunato); Gautschi, Trunz (sovr.). 7’15 time-out Ambrì-Piotta. Asta: 7’ (Fora). 300.ma partita in NL per Chris Baltisberger.